CANTO D’INGRESSO: Spirito Padre, Spirito Madre

LETTURA DI INGRESSO:

Ministro: “E’ quel qualcosa per cui abbiamo pianto come abbiamo pianto, per cui abbiamo agito come abbiamo agito.

E’ quel qualcosa che ci ha fatto aprire gli occhi quando tutti stavano dormendo ed osservare quelle stelle che non vedono mai il sole.

E’ quel qualcosa per cui abbiamo annusato la rosa mistica, anche se le sue spine feriscono e lasciano il segno.

E’ quel qualcosa per cui a volte sentiamo la fame che resta a coloro che abbiano assaggiato il pane degli dei.

E’ quel qualcosa che ci ha mostrato ciò che la debolezza ci nasconde, quelle passioni tremende e primordiali, spiazzanti ed elevate.

E’ quel qualcosa che rende più saggi del mondo e più antichi del cielo.

Ecco, benedette sono le nostre orecchie perché hanno sentito: sì, beati i nostri occhi per aver visto.

Che il tuono e il fulmine irrompano su umani, uccelli ed animali.

E’ quel qualcosa per cui anche questo è stato.”

Recita così una poesia di G.K. Chesterton, che è anche uno degli inni della nostra tradizione.

Siamo la chiesa di quel qualcosa”, ha aggiunto il Rev. UU Peter Morales.

Siamo qui per testimoniare il nostro essere chiesa di “quel qualcosa”, che per ognuno ha un diverso nome.

Siamo qui per celebrare “quel qualcosa”, che ha nomi diversi, ma è “Uno” ed “Unità” al di là di ogni nome.
Con questo spirito di accoglienza vi do il benvenuto alla nostra funzione settimanale.

ACCENSIONE DEL CALICE
Min: Come sapete, è tradizione unitariana e universalista che a turno ogni Chiesa del mondo trasmetta a tutte le altre un pensiero su cui meditare all’accensione del Calice, che è simbolo dell’accoglienza nel nostro cuore della fiamma ardente dell’Infinito Spirito di Vita, slancio alla trascendenza presente in ogni persona, che, sia Esso la manifestazione di Dio nel mondo e nell’animo umano o sia Esso lo spirito umano che trascende se stesso aprendosi alla vastità della vita, ci chiama al rinnovamento interiore ed al fattivo agire per un mondo più giusto ed unito nell’amore e nella speranza.

Lett.:
Siamo Unitariani , quindi che cosa celebriamo?
Celebriamo un percorso costante di amore, di libertà e di verità.
Celebriamo un  messaggio di tolleranza e di uguaglianza.
Celebriamo tutti gli sforzi fatti  per unire fedi, culture e popoli a fronte della divisione e dell’esclusione.
Celebriamo i pionieri della giustizia sociale, per aver esposto le loro ragioni, rischiando  spesso  di
perdere la loro carriera, la loro reputazione o anche la loro vita.
Celebriamo quanto unica, misteriosa e potente sia ogni vita
Celebriamo l’ umiltà appresa senza l’imposizione di colpa o  fallimento.
Noi celebriamo la bellezza della terra e l’impossibilità dell’universo.
Celebriamo il potenziale di bene espresso della comunità locale e globale.
Noi celebriamo la ricca diversità di ciascun paese.
Celebriamo i nostri incontri di fraternità pacifica.
Noi celebriamo il dono del riso e celebriamo perché
ci sono infinite ragioni per festeggiare!
— Steed Sebastian – presentata dall’ Australia and  New Zealand Unitarian Association

PREGHIERA DI RICONCILIAZIONE

Ministro:
E’ scritto nel Nuovo Testamento: “Dio è amore e chi rimane nell’amore rimane in Dio e Dio rimane in lui”. In virtù di questo amore “è apparsa la grazia divina, apportatrice di salvezza per tutti gli esseri umani, insegnandoci a vivere nel tempo presente con saggezza, con giustizia e pietà”. E’ a partire da questa radice che è cresciuta la pianta del nostro messaggio di una speranza per tutti, di una salvezza inclusiva, di una riconciliazione universale. Ed abbiamo riscontrato testimonianze di questo messaggio in luoghi lontani, lì dove è detto “possa la forza di ogni attimo di bontà scorrere e diffondersi per risvegliare e guarire ogni essere, presente, passato e futuro”. O lì dove è detto che “il Bene Supremo è come l’acqua, che offre giovamento alle creature senza escluderne alcuna e scorre nei posti che gli altri disdegnano”.
Consci delle nostre mancanze d’amore verso l’Infinito Spirito di Vita e verso i nostri fratelli, rinnoviamo in noi l’ispirazione di questo messaggio pregando insieme:

Lettore:
“Ebbi fame e mi deste da mangiare, ebbi sete e mi deste da bere; fui forestiero e mi accoglieste, fui ignudo e mi rivestiste, fui infermo e mi visitaste, fui in prigione e veniste a trovarmi”
“Quando, o Signore, avremmo fatto tutto questo?”
“Tutte le volte che lo avete fatto per il più piccolo dei fratelli”
Aiutaci, o Spirito, a non restare sordi al dolore che ci cammina accanto e a nutrire della nostra attenzione la speranza che ovunque ed in chiunque riponi.

PREGHIERA DI RINGRAZIAMENTO

Ministro: il senso della gratitudine è uno degli elementi fondanti della religiosità tutta. Esprimiamo insieme (e nel cuore ciascuno secondo la sua sensibilità) il nostro ringraziamento.

Tutti: Grazie alla Terra dei buoni frutti. Grazie al Cielo delle buone intenzioni. Grazie ai cuori umani di buona volontà.

Roberto: Grazie al Signore che riempie della sua gloria il cielo e la terra e della sua ispirazione il cuore degli esseri umani. “E’ bello dar lode al Signore, inneggiare al tuo Nome , o Altissimo, annunziando al mattino la tua misericordia e la tua fedeltà lungo la notte, sull’arpa a dieci corde e sulla lira, con melodia sonora, con la cetra!”

Alessandro: Grazie alla Vita, “che ci tiene nell’incavo delle sue mani, nella curva delle sue braccia”; che “ci confonde di stupore e la cui meraviglia ci trascina lontano”; e grazie ad ogni vita “per le piccole benedizioni, che tessono le gioie dell’essere insieme, che cantano in armonia, che portano il calore di un sorriso al cuore”.

Tutti: Sorgente della vita, siamo riuniti per celebrare la Tua forza che governa l’esistente, per chiederti di continuare ad offrirci i Tuoi doni e a riempirci del Tuo Spirito, per pregarti di illuminare il nostro cammino perché possiamo diventare, ogni giorno di più, consci della Tua immagine dentro di noi, costruttori del Tuo Orizzonte, del Tuo Regno su questa terra, e testimoni di pace e fratellanza tra gli esseri umani. Guida i nostri cuori perché possiamo formare ora e sempre una comunità che possa essere casa comune di amore e crescita reciproca per tutti noi. Amen

DICHIARAZIONE DI FEDE

Min: Veniamo da strade diverse, liberi cercatori del sacro, senza dogmi e senza costrizioni, ma uniti da alcuni principi che danno forma alla nostra fede comune e che si radicano poi nel
percorso del singolo e nella specificità della sua fede:
Lett: Noi Unitariani, Universalisti e liberi credenti tutti affermiamo il valore e la dignità intrinseca di ogni persona;
Min: perché ogni persona è espressione sacra della vita.
Lett: affermiamo la giustizia, l’equità e la compassione nei rapporti umani;
Min: perché siamo sorelle e fratelli di un’unica famiglia umana.
Lett: affermiamo l’accettazione reciproca e l’incoraggiamento alla crescita spirituale nelle nostre congregazioni;
Min: perché l’impulso spirituale è slancio verso la completezza, che si alimenta dell’incontro con l’altro da noi.
Lett: affermiamo la libera e responsabile ricerca della verità e del significato della vita;
Min: perché siamo tutti in cammino verso il senso della vita con di fronte un mistero, che ci chiama ad esplorarlo.
Lett: affermiamo il diritto della coscienza e l’utilizzo del processo democratico nelle nostre congregazioni e nella società in generale;
Min: perché è il riflesso del verbo spirituale dell’inclusione che ci ispira.
Lett: affermiamo l’obiettivo di una comunità globale con pace, libertà, e giustizia per tutti;
Min: perché solo nella riconciliazione universale la natura umana può realizzarsi appieno.
Lett: affermiamo il rispetto per la rete interdipendente di tutta l’esistenza della quale facciamo parte.
Min: perché siamo coscienti dei legami che ci uniscono gli uni con gli altri e con tutta la vita e dell’unità più grande ed inclusiva che essi ci chiamano a realizzare.

Tutti: Amen

Ministro: Chi si riconosce nella semplicità della fede aperta del nostro essere universalisti e nella sua accoglienza di diverse credenze personali, può unirsi al “Credo” che … ci leggerà:

Lettore: C’è chi crede in Dio, chi nel Tao, chi soltanto in quel che vede.

Quello che per noi conta è credere nella forza della vita,

ritrovarla nel mistero e nella meraviglia della natura,

nella luce dello spirito che splende in ciascuno,

nell’amore che unisce senza unificare.

E testimoniare queste semplici cose per costruire un mondo

dove la dignità di ogni vita trovi rispetto.

Min: Per quanti tra noi si riconoscono in quella matrice giudaico-cristiana che è stata culla della nostra fede, invito [… ] a recitare per noi la prima stanza dello Shemà ebraico, seguito dal credo unitariano transilvano.

Lett: Ascolta, Israele, il Signore è il nostro Dio, il Signore è Uno. E amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutte le tue forze. E metterai queste parole che Io ti comando oggi, nel tuo cuore, e le insegnerai ai tuoi figli, pronunciandole quando riposi in casa, quando cammini per la strada, quando ti addormenti e quando ti alzi. E le legherai al tuo braccio, e le userai come “segno” tra i tuoi occhi, e le scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte.

Credo in un solo Dio. Credo in Gesù, il migliore tra i figli di Dio, nostro vero Grande Maestro. Credo nello Spirito Santo. Credo nella missione della Chiesa Unitariana. Credo nel pentimento e nella vita eterna.

Chi lo desidera: Amen

LETTURE

Dalla Bibbia
Non farai falsa testimonianza contro il tuo prossimo. (Deuteronomio 5:20)
Un solo testimone non basterà ad incolpare alcuno per qualsiasi crimine o peccato abbia commesso; il fatto sarà stabilito sulla deposizione di due o di tre testimoni. (Deuteronomio 19:15)

Dalla tradizione UU

“Puoi possedere solo una piccola luce, ma scoprila, falla brillare, usala per portare più luce e comprensione nei cuori e nelle menti di uomini e donne. Dai loro non l’inferno, ma la speranza ed il coraggio. Non li spingere più in profondità nella loro disperazione teologica, ma predica la bontà e l’eterno amore di Dio.”

(John Murray)

Possano le nostre idee e le nostre azioni stare all’anima come braccia al proprio corpo, che crescono da lui e crescono con lui.

Possano le nostre comunità essere al servizio dell’intera persona, essere verità per la mente, buone opere per le mani, amore per il cuore; e per l’anima quell’ispirazione che travalica la perfezione, quell’instancabile fede nella vita, che come bagliore tra le nuvole, brilli più chiara quando ovunque altrove più profondo è il buio.”

(Theodore Parker)

Dalle religioni del mondo
“Dove la mente è senza paura ed ognuno cammina a testa alta 
Dove la conoscenza è libera  Dove il mondo non è stato diviso da angusti muri domestici in miriadi di frammenti Dove le parole vengono dal profondo della verità Dove instancabili sforzi distendono le braccia verso la perfezione Dove il chiaro ruscello della ragione non ha perso la sua strada nelle desolate sabbie desertiche delle morte abitudini Dove la mente è da Te condotta avanti verso pensieri ed azioni sempre più ampie In quel cielo di libertà, possa essere lì, Padre mio, che il mio paese si risvegli.”

(di Rabindranath Tagore, tradizione Brahmo Samaj)

Le parole autentiche non sono adorne;  le parole adorne non sono autentiche. Colui che possiede la Virtù non fa sfoggio di parole, e chi sfoggia parole, non possiede la VIrtù. Chi sa di tutto, certo non è saggio; né chi è saggio, di certo, sa di tutto. Il vero saggio non accumula per sé, ma si arricchisce nello spendersi per gli altri; e, più dona, più ottiene per se stesso. La Via del cielo aiuta senza imporsi. E così la Via del saggio.

(TTC 81)

MEDITAZIONE

RACCOGLIMENTO NEL SILENZIO

Alessandro: “Il campo della mente ha la freschezza delle onde,
Non fingere di cercare con affanno, la Via sorge da sola,
I diecimila flauti tacciono, la mente si placa,
La luna piena d’autunno brilla in tutto il suo splendore.
(Dal Canone Taoista, testo 1264, Lifeng laoren ji)

Sorelle e fratelli, la voce dell’Infinito Spirito di Vita sussurra in ciascuno di noi parole di speranza e di trasformazione, che sia il segno nel nostro cuore di un Dio che è Spirito e che chiede di essere pregato in Spirito e Verità, o che sia il risveglio della nostra coscienza che si apre alla Vita Infinita.

Troppo spesso, però, questa voce è sommersa dai rumori della nostra vita e del nostro egoismo. E allora, per tornarla ad ascoltare, dobbiamo imparare l’umiltà del silenzio. Per questo meditiamo e preghiamo, per due simbolici minuti, nel silenzio delle nostre voci e nel profondo dei nostri cuori, lasciando che lo Spirito ci trasformi e ci indichi nuove strade.

CANTO MEDIANO: “Terra Pura, Grande Pace”

COMUNIONE DEI FIORI

Min. Sorelle e fratelli, secondo la tradizione che ci accomuna ogni persona è un fiore, che si nutre dal terreno del dono della vita, in cui scorre la linfa dello Spirito, che si protende verso il cielo della speranza.

Per questo, nella nostra liturgia, riserviamo un momento specifico, che definiamo “Comunione dei Fiori” perché chiunque lo desideri possa condividere un pensiero con tutti i presenti. Prego, dunque, chiunque lo desideri di farci dono di quello che lo Spirito, qualunque sia il nome che ciascuno di noi vuole dargli, ispira nel suo cuore. [Chi lo desidera, condivide un pensiero con i presenti]

PREGHIERA DI GESU’

Min. Dopo aver condiviso i nostri pensieri e aver aperto i nostri cuori, riconosciamoci ancora una volta sorelle e fratelli, uniti in questa misteriosa avventura spirituale della vita, con le parole di un grande uomo che molti di noi riconoscono come loro guida spirituale. Preghiamo insieme, tenendoci idealmente per mano, con le parole che delle Beatitudini, che Gesù ci ha insegnato:

Tutti: “Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.”
Possa l’accoglienza di questo insegnamento nel servizio della vita quotidiana essere la nostra umile preghiera.

PREGHIERA COMUNE

Min. Se davvero crediamo che l’intera umanità formi una grande, indivisa famiglia, è giusto che ricordiamo ora come molti nostri fratelli soffrono per ingiustizie e violenze, unendoci spiritualmente alla preghiera che […] reciterà per tutti noi.

Lettore: Spirito divino, che hai voluto che gli uomini formassero una sola famiglia e si trattassero tra loro come fratelli, condividendo con giustizia i beni della terra, donami la tua forza perché superi ogni egoismo e sappia sentire viva la responsabilità di essere parte del creato. Rendimi aperto e sensibile alle necessità altrui, pronto a sacrificare qualcosa di me stesso per collaborare alla riedificazione di una società più giusta, in cui ogni essere umano possa ricevere giustizia e rispetto.

Amen

BENEDIZIONE FINALE

Min: Sorelle e fratelli, inchiniamo il capo per la benedizione.

L’Infinito Spirito di Vita che anima ogni cosa, ispirazione d’amore in ogni cuore o Signore Dio amorevole e compassionevole, che ha voluto donarci i Suoi insegnamenti tramite i nostri Maestri, conceda a tutti noi lo spirito di discernimento per comprendere quali vie conducono alla costruzione di un regno di pace e di giustizia per tutti e la forza per costruire tale regno.

E la benedizione del Divino scenda su di noi e accompagni i nostri passi ogni giorno.

Tutti: AMEN

Min: Andiamo in pace, ricordando in ogni istante il compito di essere sale della terra che ci è stato affidato.

CANTO DI CHIUSURA: “Forza di Vita”

Annunci