Cari Amici,
Ieri ho solo accennato alcuni elementi che completano la pratica cristiana assieme alla meditazione. Le indicazioni erano sul sito che poi hacker hanno gentilmente cancellato, per cui mi sembra opportuno ricopiarle, rivederle
COSA
Gli elementi della pratica cristiano unitariana sono 4
1) La Preghiera
Tratta soprattutto dai Salmi e dal Padre Nostro. Perchè pregare? La Preghiera ha 3 motivi principali:
a) Lodare e ringraziare Dio per le opportunità concesseci. Qualunque vita, anche la peggiore possibile, è sempre una opportunità che è meglio del nulla, che va riconosciuta e di cui dobbiamo ringraziare
b) Oggettivare i nostri dubbi e le nostre paure, verbalizzandole. Attraverso la preghiera vengono verbalizzate e oggettivate le nostre emozioni, spesso anche quelle più recondite. Raccontandole al Principale noi le facciamo venir fuori, le guardiamo in faccia, primo passo per reagire e superarle
c) Rinnovare il nostro sentimento di conforto Noi non possiamo chiedere nulla, secondo la tradizione unitariana. Chiedere qualcosa sarebbe un aspetto magistico bigotto che renderebbe la divinità condizionabile e quindi la sua volontà volubile a seconda del numero delle nostre preghiere o del possesso di qualche reliquia, non fa per noi. Ma noi abbiamo bisogno di sentire la presenza del Principale, non tanto per un fatto razionale che la dà per scontata, quanto per un fatto estetico/emotivo, un reale bisogno di sentirlo spesso, di ravvivarlo ai nostri sensi, dovuto alla fallibilità del nostro sistema percettivo, che ha bisogno di essere ricaricato spesso
Tutto ciò può avvenire sia con preghiere tratte dalla tradizione (Salmi, Padre Nostro) sia con pensieri, evocazioni autonome, Il Principale non è schizzinoso. Tuttavia, nella pratica cristiana,consigliamo la lettura quotidiana di 5 salmi come aiuto concreto in questo processo

2)La meditazione silenziosa,
che abbiamo visto ieri

3) Lo studio
Nella pratica dobbiamo metterci anche le letture e lo studio compiuti per affinare la nostra conoscenza e la nostra sensibilità spirituale. Questo perchè la formazione sulle cose spirituali, lo sviluppo del senso critico, cosa tipicamente unitariana e difficilmente recuperabile altrove, possono essere un valido aiuto per la salute dell’anima. Leggere un libro, approfondire un tema col ministro, sono in ogni caso elementi utili alla nostra pratica

a) Il Servizio
La comunità richiede tempo per essere in salute e crescere. Occorre tempo, tempo dei ministri ma anche tempo di tutti. Chiedere al ministro come servire la comunità dedicare a ciò parte del tempo, è anche esso parte della pratica

QUANDO
Il principio di moderazione vorrebbe che ognuno sia autonomo nella definizione dei propri modi e dei propri tempi. Compito di un ministro è tuttavia quello di fornire un orientamento. Ebbene, la tradizione vorrebbe che si dedicasse alla pratica il 10% della vita attiva… vi risparmio i calcoli… 1 ora e mezza al giorno. Eh ma io…. Lo so è complicato. Ma la tradizione ha diviso in 4 momenti possibili questo tempo. Mattina, Mezzogiorno, Tramonto, Sera. Non è detto che dobbiate fare tutto, ma almeno uno Shemà e un Padre Nostro potrebbero essere un buon inizio no?

COME
Si può pensare che uno o due dei 4 momenti possano essere vissuti in silenzio (Mattina e Sera ad esempio) utili per la meditazione, altri possano essere gestiti come pause dalla attività lavorativa… si può leggere la Bibbia sul telefonino ormai… o portarsi in giro la versione tascabile da aprire in un bar, sul tram, in una sala da attesa… I momenti possono essere tanti. Se poi nessuna di queste cose vi è possibile… Shemà e Padre Nostro sono le preghiere che conoscete a memoria, utili da dirsi mentalmente in una fase manuale del vostro lavoro….
Insomma volere è potere…

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