LITURGIA D’INGRESSO

Canto di Ingresso: Verso il Tuo tempio
[Breve introduzione del Ministro. Intenzioni del servizio. Gli intervenuti ricordano i temi ispiratori dell’odierno servizio ]

Min: Benvenuti fratelli. Iniziamo la nostra celebrazione con uno degli elementi che più caratterizza la nostra Comunione. Come sapete, è tradizione unitariana e universalista che a turno ogni Chiesa del mondo trasmetta a tutte le altre un pensiero su cui meditare all’accensione del Calice, che è simbolo della presenza del Divino tra noi e della nostra volontà di elevazione spirituale.

Oggi, quando accendiamo il calice, possa il mondo riempirsi della santità di Dio.
Si possa noi sentire la Sua presenza, il Suo amore, la Sua compassione, le Sue generose benedizioni
Si possa noi essere sempre pronti alla gratitudine verso di Lui, a glorificarlo ed a pregare per lui ,
con cuori santificati e la sete nel nostro spirito.
Cerchiamo di rivolgere il nostro pensiero a Dio con purezza di cuore così da poter ricevere la Sua
pace, che da lui germoglia, e riempie il mondo verso l’eternità.
Hajom Kissor Singh 1891, Unitarian Union of North East

Tutti: Amen [accensione del calice]

Min: Fratelli, prima di indirizzare la nostra meditazione sul tema scelto per questa liturgia, è giusto che ricordiamo da dove veniamo e chi siamo.

Per questo, a ricordo della matrice biblica che è stata culla della nostra fede e che è linea guida per molti di noi, invito [… ] a recitare per coloro tra noi che si riconoscono in una linea di pensiero giudaico-cristiano la prima stanza dello Shemà ebraico.

Lett: Ascolta, Israele, il Signore è il nostro Dio, il Signore è Uno. E amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutte le tue forze. E metterai queste parole che Io ti comando oggi, nel tuo cuore, e le insegnerai ai tuoi figli, pronunciandole quando riposi in casa, quando cammini per la strada, quando ti addormenti e quando ti alzi. E le legherai al tuo braccio, e le userai come “segno” tra i tuoi occhi, e le scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte.

Tutti: Amen

Affermazione dei Principi
Lett: Veniamo da strade diverse, liberi cercatori del sacro, senza dogmi e senza costrizioni, ma uniti da alcuni principi che danno forma alla nostra fede comune e che si radicano poi nel
percorso del singolo e nella specificità della sua fede:
Tutti: Noi Unitariani, Universalisti e liberi credenti tutti affermiamo il valore e la dignità intrinseca di ogni persona;
Lett: perché ogni persona è espressione sacra della vita.
Min: perché siamo tutti figli e figlie di Dio.
Tutti: affermiamo la giustizia, l’equità e la compassione nei rapporti umani;
Lett: perché siamo sorelle e fratelli di un’unica famiglia umana.
Min: perché è il segno concreto del nostro amare Dio con tutto il cuore e con tutta l’anima ed il prossimo come noi stessi.
Tutti: affermiamo l’accettazione reciproca e l’incoraggiamento alla crescita spirituale nelle nostre congregazioni;
Lett: perché l’impulso spirituale è slancio verso la completezza, che si alimenta dell’incontro con l’altro da noi.
Min: perché nell’esempio di Gesù siamo chiamati a crescere spiritualmente nell’incontro con il Mistero Divino e con il volto dell’altro.
Tutti: affermiamo la libera e responsabile ricerca della verità e del significato della vita;
Lett: perché siamo tutti in cammino verso il senso della vita con di fronte un mistero, che ci chiama ad esplorarlo.
Min: perché il Signore ci ha donato il discernimento della ragione e dello spirito ed è nostro dovere usarlo per capire le sue opere nel mondo e negli animi umani.
Tutti: affermiamo il diritto della coscienza e l’utilizzo del processo democratico nelle nostre congregazioni e nella società in generale;
Lett: perché è il riflesso del verbo spirituale dell’inclusione che ci ispira.
Min: perché siamo stati creati liberi e capaci di scegliere, ma dobbiamo imparare ad esserlo insieme.
Tutti: affermiamo l’obiettivo di una comunità globale con pace, libertà, e giustizia per tutti;
Lett: perché solo nella riconciliazione universale la natura umana può realizzarsi appieno.
Min: perché in questo si riflette l’amore di Dio e si realizza la costruzione del Regno;
Tutti: affermiamo il rispetto per la rete interdipendente di tutta l’esistenza della quale facciamo parte.
Lett: perché siamo coscienti dei legami che ci uniscono gli uni con gli altri e con tutta la vita e dell’unità più grande ed inclusiva che essi ci chiamano a realizzare.
Min: perché siamo uniti come fratelli e sorelle, tra noi e con la Terra, nella creazione come nella salvezza.

Tutti: Amen

LITURGIA DELLA MEDITAZIONE

Min. Fratelli, il peccato è il rifiuto di riconoscere come ogni cosa sulla terra sia legata allo Spirito in una grande rete interdipendente d’amore. Confessiamo dunque al Divino i nostri peccati, la consapevolezza della nostra interdipendenza, chiedendo perdono e ispirazione

Sal 120:1 Canto dei pellegrinaggi.
Alzo gli occhi verso i monti…
Da dove mi verrà l’aiuto?
2 Il mio aiuto vien dal SIGNORE,
che ha fatto il cielo e la terra.
3 Egli non permetterà che il tuo piede vacilli;
colui che ti protegge non sonnecchierà.
4 Ecco, colui che protegge Israele non sonnecchierà né dormirà.
5 Il SIGNORE è colui che ti protegge;
il SIGNORE è la tua ombra;
egli sta alla tua destra.
6 Di giorno il sole non ti colpirà,
né la luna di notte.
7 Il SIGNORE ti preserverà da ogni male;
egli proteggerà l’anima tua.
8 Il SIGNORE ti proteggerà, quando esci e quando entri,
ora e sempre.

Min. Dopo aver confessato la nostra umana debolezza, ascoltiamo la nostra sacra voce interiore meditando in silenzio per qualche istante.

[tutti pregano in silenzio per circa un minuto]

Min: Amen

Tutti: Amen

LITURGIA DELLA PAROLA

1)
2) Dalla Torah Num Cap 20
2 Non c’era acqua per la comunità; perciò ci fu un assembramento contro Mosè e contro Aaronne. 3 Il popolo si mise a contestare Mosè, e disse: «Fossimo pur morti quando morirono i nostri fratelli davanti al SIGNORE! 4 Perché avete condotto l’assemblea del SIGNORE in questo deserto per morire qui noi e il nostro bestiame? 5 Perché ci avete fatti salire dall’Egitto per condurci in questo luogo detestabile? Non è un luogo dove si possa seminare; non ci sono fichi, né vigne, né melograni e non c’è acqua da bere».
6 Allora Mosè e Aaronne si allontanarono dall’assemblea per recarsi all’ingresso della tenda di convegno; si prostrarono con la faccia a terra, e la gloria del SIGNORE apparve loro.
7 Il SIGNORE disse a Mosè: 8 «Prendi il bastone; tu e tuo fratello Aaronne convocate la comunità e parlate a quella roccia, in loro presenza, ed essa darà la sua acqua; tu farai sgorgare per loro acqua dalla roccia e darai da bere alla comunità e al suo bestiame».9 Mosè dunque prese il bastone che era davanti al SIGNORE, come il SIGNORE gli aveva comandato. 10 Mosè e Aaronne convocarono l’assemblea di fronte alla roccia, e Mosè disse loro: «Ora ascoltate, o ribelli; faremo uscire per voi acqua da questa roccia?» 11 E Mosè alzò la mano, percosse la roccia con il suo bastone due volte, e ne uscì acqua in abbondanza; e la comunità e il suo bestiame bevvero.

3) Gv Cap 2

1 Tre giorni dopo, ci fu una festa nuziale in Cana di Galilea, e c’era la madre di Gesù. 2 E Gesù pure fu invitato con i suoi discepoli alle nozze. 3 Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino». 4 Gesù le disse: «Che c’è fra me e te, o donna? L’ora mia non è ancora venuta». 5 Sua madre disse ai servitori: «Fate tutto quel che vi dirà». 6 C’erano là sei recipienti di pietra, del tipo adoperato per la purificazione dei Giudei, i quali contenevano ciascuno due o tre misure. 7 Gesù disse loro: «Riempite d’acqua i recipienti». Ed essi li riempirono fino all’orlo. 8 Poi disse loro: «Adesso attingete e portatene al maestro di tavola». Ed essi gliene portarono. 9 Quando il maestro di tavola ebbe assaggiato l’acqua che era diventata vino (egli non ne conosceva la provenienza, ma la sapevano bene i servitori che avevano attinto l’acqua), chiamò lo sposo e gli disse: 10 «Ognuno serve prima il vino buono; e quando si è bevuto abbondantemente, il meno buono; tu, invece, hai tenuto il vino buono fino ad ora».
11 Gesù fece questo primo dei suoi segni miracolosi in Cana di Galilea, e manifestò la sua gloria, e i suoi discepoli credettero in lui.
12 Dopo questo, scese a Capernaum egli con sua madre, con i suoi fratelli e i suoi discepoli, e rimasero là alcuni giorni.

Min: SERMONE

Al termine del sermone

Tutti: Amen

Canto mediano: Vieni Chiunque tu sia

LITURGIA DELLA COMUNIONE DEI FIORI

Min. Sorelle e fratelli, secondo la tradizione che ci accomuna ogni animo umano ha in sé una scintilla Infinito. Per questo, nella nostra Comunione, riserviamo un momento specifico, che definiamo “Comunione dei Fiori” perché chiunque lo desideri possa condividere un pensiero con tutti i presenti. Immergiamoci, dunque nella meditazione, dichiarando la nostra disponibilità al dialogo e all’apertura con la meditazione che […] leggerà per noi

Siamo qui per celebrare ed onorare con il nostro impegno i doni della vita, della coscienza e della libertà dell’essere umano

attraverso l’amore per il prossimo e per la profondità della vita animata dallo slancio verso la trascendenza, che essa sia il frutto dell’ispirazione di un Dio d’amore, di un impulso alla totalità insito nella natura o dell’idealità di un’umanità in cerca del proprio cammino;·

attraverso il riconoscimento della nostra unità e dignità di creature preziose in un mondo interconnesso;

attraverso l’impegno per una riconciliazione degli animi umani con ogni altro del mondo in una società più inclusiva;

attraverso un approccio adulto alla vita religiosa basato sull’autonomia nelle scelte, l’esperienza diretta, un’etica che non ha bisogno di premi presenti o futuri, l’apertura al rivelarsi del Sacro ed il dialogo nella comunità;

attraverso la pratica delle virtù della fede, della speranza e della carità, intese come apertura al mistero, alla possibilità ed al volto dell’altro;

attraverso il confronto, qualunque sia la fede personale, con il mistero della nostra creazione e con il messaggio e l’esempio di Gesù, Maestro del Cuore; attraverso l’apertura, qualunque sia la fede personale, ai processi di creazione, rinnovamento e trasformazione della natura;

attraverso il servizio, qualunque sia la fede personale, verso la crescita dell’essere umano, il suo spirito critico e l’esercizio autonomo delle sua facoltà;

attraverso la testimonianza dell’inesauribile speranza che deriva da questa apertura al Sacro, da questa fede nella vita e da questo impegno per la dignità umana;

attraverso l’apertura all’universale ispirazione dello Spirito negli animi delle persone, espressa nei più nobili insegnamenti di tutte le religioni.

Tutti: AMEN

Min: Prego, dunque, chiunque lo desideri di farci dono di quello che lo Spirito, qualunque sia il nome che ciascuno di noi vuole dargli, ispira nel suo cuore. [Chi lo desidera, condivide un pensiero con i presenti]

LITURGIA DELLA PREGHIERA COMUNE

Min. Dopo aver condiviso i nostri pensieri e aver aperto i nostri cuori, riconosciamoci ancora una volta sorelle e fratelli, uniti in questa misteriosa avventura spirituale della vita, con le parole di un grande uomo che molti di noi riconoscono come loro guida spirituale. Preghiamo insieme, tenendoci idealmente per mano, con le parole che Gesù ci ha insegnato:

Tutti: Padre nostro…

Min. Se davvero crediamo che l’intera umanità formi una grande, indivisa famiglia, è giusto che ricordiamo ora come molti nostri fratelli soffrono per ingiustizie e violenze, unendoci spiritualmente alla preghiera che ora […] reciterà per tutti noi.

Lett. Spirito divino, che hai voluto che gli uomini formassero una sola famiglia e si trattassero tra loro come fratelli, condividendo con giustizia i beni della terra, donami la tua forza perché superi ogni egoismo e sappia sentire viva la responsabilità di essere parte del creato. Rendimi aperto e sensibile alle necessità altrui, pronto a sacrificare qualcosa di me stesso per collaborare alla riedificazione di una società più giusta, in cui ogni essere umano possa ricevere giustizia e rispetto.

Tutti: Amen

BENEDIZIONE FINALE

Min: Fratelli, disponiamoci alla benedizione.

Il Signore Dio amorevole e compassionevole, che ha voluto donarci i Suoi insegnamenti tramite il nostro Maestro Gesù, conceda a tutti noi
lo spirito di discernimento per comprendere quali vie conducano alla costruzione di un regno di pace e di giustizia per tutti
e la forza per costruire tale regno.
La benedizione del Divino scenda su di noi e accompagni i nostri passi ogni giorno.

Tutti: AMEN

Min: Andiamo in pace, ricordando in ogni istante il compito di essere sale della terra che ci è stato affidato.

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