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CANTO D’INGRESSO: Vieni, vieni, chiunque tu sia

LETTURA DI INGRESSO:
Ministro:
L’universo fuori di noi e l’universo dentro di noi sono un solo universo. Ed è perciò così che i nostri sforzi, i nostri sogni, le nostre speranze, le nostre ambizioni sono i sogni, le speranze e le ambizioni dell’universo stesso. In noi, e forse anche altrove, l’Universo sta muovendo verso il raggiungimento dell’auto-consapevolezza e dell’auto-coscienza. I nostri sforzi per capire il mondo e il nostro posto in esso sono espressione del profondo moto unisono dell’Universo verso il significato. In noi, e forse anche altrove, l’Universo sogna sogni e mete che muovono verso possibilità sconosciute. Anche l’impulso morale, che tesse la sua strada attraverso la nostra vita e che ci spinge a perseguire e praticare la giustizia, la misericordia e la compassione, è inserito nell’universo stesso ed è questo desiderio universale che trova espressione nei nostri momenti migliori.
(David Bumbaugh, UU)
Benvenuti a questa funzione comune della Comunione Unitariana Italiana, in cui intendiamo celebrare l’ispirazione che ci unisce ed ascoltarne la testimonianza nelle cammino spirituale di ciascuno.

ACCENSIONE DEL CALICE
Min: Come sapete, è tradizione unitariana e universalista che a turno ogni Chiesa del mondo trasmetta a tutte le altre un pensiero su cui meditare all’accensione del Calice, che è simbolo dell’accoglienza nel nostro cuore della fiamma ardente dell’Infinito Spirito di Vita, slancio alla trascendenza presente in ogni persona, che, sia Esso la manifestazione di Dio nel mondo e nell’animo umano o sia Esso lo spirito umano che trascende se stesso aprendosi alla vastità della vita, ci chiama al rinnovamento interiore ed al fattivo agire per un mondo più giusto ed unito nell’amore e nella speranza.
“Accendiamo questo calice in memoria del nostro antenato Michele Serveto, che morì nel mese di Ottobre, pù di 460 anni fa, difendendo il proprio diritto di pensare e credere in modo indipendente.Egli disse: Vorrei ce a tutti fosse permesso di parlare liberamente nelle nostre chiese.”. Per questo noi riconosciamo nella libera espressione del pensiero e nella diversità di opinioni, la base della fede liberale.”

—Jaume de Marcos

Lett.:

Tutti: Amen [accensione del calice]

PREGHIERA DI RICONCILIAZIONE

Ministro:
E’ scritto nel Nuovo Testamento: “Dio è amore e chi rimane nell’amore rimane in Dio e Dio rimane in lui”. In virtù di questo amore “è apparsa la grazia divina, apportatrice di salvezza per tutti gli esseri umani, insegnandoci a vivere nel tempo presente con saggezza, con giustizia e pietà”. E’ a partire da questa radice che è cresciuta la pianta del nostro messaggio di una speranza per tutti, di una salvezza inclusiva, di una riconciliazione universale. Ed abbiamo riscontrato testimonianze di questo messaggio in luoghi lontani, lì dove è detto “possa la forza di ogni attimo di bontà scorrere e diffondersi per risvegliare e guarire ogni essere, presente, passato e futuro”. O lì dove è detto che “il Bene Supremo è come l’acqua, che offre giovamento alle creature senza escluderne alcuna e scorre nei posti che gli altri disdegnano”.
Consci delle nostre mancanze d’amore verso l’Infinito Spirito di Vita e verso i nostri fratelli, rinnoviamo in noi l’ispirazione di questo messaggio pregando insieme:

Lettore:
Lettore: Infinito Spirito di Vita,
insegnaci a non amare solo noi stessi,
a non amare soltanto i nostri cari,
a non amare soltanto quelli che ci amano.
Insegnaci a pensare agli altri,
ad amare anzitutto quelli che nessuno ama.
Concedici di capire che ad ogni istante,
mentre noi viviamo una vita troppo felice,
ci sono milioni di esseri umani,
che sono pure tuoi figli e nostri fratelli,
che muoiono di fame
senza aver meritato di morire di fame,
che muoiono di freddo
senza aver meritato di morire di freddo.
Muovi il nostro cuore e la nostra mano
alla pietà per tutti i poveri del mondo.
e non permettere più
che noi viviamo felici da soli.
Facci sentire l’angoscia della miseria universale,
e liberaci dal nostro egoismo.

PREGHIERA DI RINGRAZIAMENTO

Ministro: il senso della gratitudine è uno degli elementi fondanti della religiosità tutta. Esprimiamo insieme (e nel cuore ciascuno secondo la sua sensibilità) il nostro ringraziamento.
Tutti: Grazie alla Terra dei buoni frutti. Grazie al Cielo delle buone intenzioni. Grazie ai cuori umani di buona volontà.
Tutti: Sorgente della vita, siamo riuniti per celebrare la Tua forza che governa l’esistente, per chiederti di continuare ad offrirci i Tuoi doni e a riempirci del Tuo Spirito, per pregarti di illuminare il nostro cammino perché possiamo diventare, ogni giorno di più, consci della Tua immagine dentro di noi, costruttori del Tuo Orizzonte, del Tuo Regno su questa terra, e testimoni di pace e fratellanza tra gli esseri umani. Guida i nostri cuori perché possiamo formare ora e sempre una comunità che possa essere casa comune di amore e crescita reciproca per tutti noi. Amen

DICHIARAZIONE DI FEDE

Min: Veniamo da strade diverse, liberi cercatori del sacro, senza dogmi e senza costrizioni, ma uniti da alcuni principi che danno forma alla nostra fede comune e che si radicano poi nel
percorso del singolo e nella specificità della sua fede:
Lett: Noi Unitariani, Universalisti e liberi credenti tutti affermiamo il valore e la dignità intrinseca di ogni persona;
Min: perché ogni persona è espressione sacra della vita.
Lett: affermiamo la giustizia, l’equità e la compassione nei rapporti umani;
Min: perché siamo sorelle e fratelli di un’unica famiglia umana.
Lett: affermiamo l’accettazione reciproca e l’incoraggiamento alla crescita spirituale nelle nostre congregazioni;
Min: perché l’impulso spirituale è slancio verso la completezza, che si alimenta dell’incontro con l’altro da noi.
Lett: affermiamo la libera e responsabile ricerca della verità e del significato della vita;
Min: perché siamo tutti in cammino verso il senso della vita con di fronte un mistero, che ci chiama ad esplorarlo.
Lett: affermiamo il diritto della coscienza e l’utilizzo del processo democratico nelle nostre congregazioni e nella società in generale;
Min: perché è il riflesso del verbo spirituale dell’inclusione che ci ispira.
Lett: affermiamo l’obiettivo di una comunità globale con pace, libertà, e giustizia per tutti;
Min: perché solo nella riconciliazione universale la natura umana può realizzarsi appieno.
Lett: affermiamo il rispetto per la rete interdipendente di tutta l’esistenza della quale facciamo parte.
Min: perché siamo coscienti dei legami che ci uniscono gli uni con gli altri e con tutta la vita e dell’unità più grande ed inclusiva che essi ci chiamano a realizzare.

Tutti: Amen

Min: Per quanti tra noi si riconoscono in quella matrice giudaico-cristiana che è stata culla della nostra fede, invito [… ] a recitare per noi la prima stanza dello Shemà ebraico.

Lett: Ascolta, Israele, il Signore è il nostro Dio, il Signore è Uno. E amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutte le tue forze. E metterai queste parole che Io ti comando oggi, nel tuo cuore, e le insegnerai ai tuoi figli, pronunciandole quando riposi in casa, quando cammini per la strada, quando ti addormenti e quando ti alzi. E le legherai al tuo braccio, e le userai come “segno” tra i tuoi occhi, e le scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte.

Chi lo desidera: Amen

LETTURE

Dalla tradizione UU
In momenti come questi è importante ricordare la differenza tra speranza ed ottimismo. L’ottimismo è una aspettativa di futuro, ma la speranza è un modo di vivere il presente. L’ottimismo vuole rassicurarci che l’oasi che si vede in lontananza non è un miraggio, ma la speranza ci spinge semplicemente ad andare avanti. L’ottimismo promette risultati specifici, ma la speranza ci dice solo che lo sforzo vale la pena, che, si realizzino o no le cose buone che aspettiamo, la creazione di opportunità è già in sé una buona cosa. L’ottimismo spesso mente, ma la speranza non viene mai meno. L’ottimismo disputa con le previsioni del cinismo e dell’amarezza e ne è spesso smentito. La speranza respinge il cinismo e l’amarezza come inutili e ne è perennemente comprovata. La speranza si cura delle uova, senza contare i polli che potrebbero venirne. La speranza semina e coltiva più saggiamente che può, sapendo che le piogge e la vendemmia sono incerte. La speranza è, proprio qui e proprio ora , qualunque cosa possa accadere in futuro, un modo migliore di vivere. (Doug Mouder, “Winter hope”, http://www.uuworld.org )

Dalla Bibbia
Poiché io conosco i pensieri che ho per voi», dice l’Eterno, «pensieri di pace e non di male, per darvi un futuro e una speranza. (Geremia 29:11)
I giovani si affaticano e si stancano, i giovani scelti certamente inciampano e cadono, ma quelli che hanno speranza nell’Eterno acquistano nuove forze, s’innalzano con ali come aquile, corrono senza stancarsi e camminano senza affaticarsi. (Isaia 40:30-31)
Dalle tradizioni del mondo
Bisogna comprendere la terra per comunicare con l’uomo, quando abbiamo comunicato con l’uomo possiamo, può darsi, sperare di ricevere qualcosa dal cielo… E’ inutile credere che si possa ricevere dal cielo, se non si hanno i piedi a terra!
(Proverbio Taoista)
Il viaggio è la ricompensa
(Proverbio Taoista)

SERMONE: La speranza è coscienza del viaggio

MEDITAZIONE

RACCOGLIMENTO NEL SILENZIO

“Ora, torna dentro di te,
Senti il ritmo del respiro.
Dentro e fuori, dentro e fuori.
Ritrova la pace di essere solo con il flusso del respiro.
Dimenticati di ieri e di domani.
Senti il potere rigenerante della pace,
Di una pace così grande
Da mettere da parte le preoccupazioni e i dolori che ti turbano.
Senti la forza del silenzio,
Di un silenzio così profondo
Da calmare il battito del tuo cuore.
C’è sicurezza nel ritmo del respiro.
Nel flusso e riflusso della vita di ognuno.
Lasciar uscire tutto ciò che di negativo hai accumulato
Coltivare la pace interiore
E senti lo Spirito della Vita:
un faro di amore per tutti gli esseri viventi.
Sorelle e fratelli, la voce dell’Infinito Spirito di Vita sussurra in ciascuno di noi parole di speranza e di trasformazione, che sia il segno nel nostro cuore di un Dio che è Spirito e che chiede di essere pregato in Spirito e Verità, o che sia il risveglio della nostra coscienza che si apre alla Vita Infinita.

Troppo spesso, però, questa voce è sommersa dai rumori della nostra vita e del nostro egoismo. E allora, per tornarla ad ascoltare, dobbiamo imparare l’umiltà del silenzio. Per questo meditiamo e preghiamo, per due simbolici minuti, nel silenzio delle nostre voci e nel profondo dei nostri cuori, lasciando che lo Spirito ci trasformi e ci indichi nuove strade.

CANTO MEDIANO: “Nel Mistero di quest’ora”

COMUNIONE DEI FIORI

Min. Sorelle e fratelli, secondo la tradizione che ci accomuna ogni persona è un fiore, che si nutre dal terreno del dono della vita, in cui scorre la linfa dello Spirito, che si protende verso il cielo della speranza.

Per questo, nella nostra liturgia, riserviamo un momento specifico, che definiamo “Comunione dei Fiori” perché chiunque lo desideri possa condividere un pensiero con tutti i presenti. Prego, dunque, chiunque lo desideri di farci dono di quello che lo Spirito, qualunque sia il nome che ciascuno di noi vuole dargli, ispira nel suo cuore. [Chi lo desidera, condivide un pensiero con i presenti]

PREGHIERA DI GESU’

Min. Dopo aver condiviso i nostri pensieri e aver aperto i nostri cuori, riconosciamoci ancora una volta sorelle e fratelli, uniti in questa misteriosa avventura spirituale della vita, con le parole di un grande uomo che molti di noi riconoscono come loro guida spirituale. Preghiamo insieme, tenendoci idealmente per mano, con le parole che delle Beatitudini, che Gesù ci ha insegnato:

Tutti: “Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.”
Possa l’accoglienza di questo insegnamento nel servizio della vita quotidiana essere la nostra umile preghiera.

PREGHIERA COMUNE

Min. Se davvero crediamo che l’intera umanità formi una grande, indivisa famiglia, è giusto che ricordiamo ora come molti nostri fratelli soffrono per ingiustizie e violenze, unendoci spiritualmente alla preghiera che […] reciterà per tutti noi.

Lettore: Spirito divino, che hai voluto che gli uomini formassero una sola famiglia e si trattassero tra loro come fratelli, condividendo con giustizia i beni della terra, donami la tua forza perché superi ogni egoismo e sappia sentire viva la responsabilità di essere parte del creato. Rendimi aperto e sensibile alle necessità altrui, pronto a sacrificare qualcosa di me stesso per collaborare alla riedificazione di una società più giusta, in cui ogni essere umano possa ricevere giustizia e rispetto.

Amen

BENEDIZIONE FINALE

Min: Sorelle e fratelli, predisponiamoci ad accogliere la Benedizione dello Spirito.
L’Infinito Spirito di Vita che anima ogni cosa, ispirazione d’amore in ogni cuore o Signore Dio amorevole e compassionevole, che ha voluto donarci i Suoi insegnamenti tramite i nostri Maestri, conceda a tutti noi lo spirito di discernimento per comprendere quali vie conducono alla costruzione di un regno di pace e di giustizia per tutti e la forza per costruire tale regno.
Ci offra la Vita le Sue benedizioni e accompagni lo Spirito d’Amore i nostri passi ogni giorno.

Tutti: AMEN

Min: Andiamo in pace, ricordando in ogni istante il compito di essere sale della terra che ci è stato affidato.

CANTO DI CHIUSURA: “Terra Pura, Grande Pace”

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