LITURGIA PER L’INCONTRO DELLA COMUNIONE UNITARIANA ITALIANA
03/10/2015, BOLOGNA
CON BATTESIMO CRISTIANO DI ALESSANDRA MARINACCI

Canto Iniziale: Verso il Tuo tempio

ACCOGLIENZA DEL BATTEZZANDO

Salmo 40
1 <<Salmo di Davide, dato al Capo de’ Musici.>>
Battezzanda: IO ho lungamente e pazientemente aspettato il Signore; Ed egli si è inchinato a me, ed ha ascoltato il mio grido; 2 E mi ha tratto fuor di una fossa ruinosa, Di un fango pantanoso; Ed ha rizzati i miei piedi sopra una roccia, Ed ha fermati i miei passi. 3 Ed ha messo nella mia bocca un nuovo cantico Per lode dell’Iddio nostro; Molti vedranno questo, e temeranno, E si confideranno nel Signore. 4 Beato l’uomo che ha posto il Signore per sua confidanza; E non riguarda a’ possenti superbi, Nè a quelli che si rivolgono dietro a menzogna. 5 Signore Iddio mio, tu fai grandi le tue maraviglie; E i tuoi pensieri inverso noi Non ponno per alcuna maniera esserti spiegati per ordine; Se io imprendo di narrarli e di parlarne, Son tanti che io non posso annoverarli. 6 Tu non prendi piacere in sacrificio, nè in offerta; Tu mi hai forate le orecchie; Tu non hai chiesto, olocausto, nè sacrificio per lo peccato. 7 Allora io ho detto: Eccomi venuto; Egli è scritto di me nel volume del Libro. 8 Dio mio, io prendo piacere in far la tua volontà; E la tua Legge è nel mezzo delle mie interiora. 9 Io ho predicata la tua giustizia in gran raunanza; Ecco io non ho rattenute le mie labbra; Tu lo sai, Signore. 10 Io non ho nascosta la tua giustizia dentro al mio cuore; Io ho narrata la tua verità e la tua salute; Io non ho celata la tua benignità, nè la tua verità, In gran raunanza. 11 Tu, Signore, non rattenere inverso me le tue compassioni; Guardinmi del continuo la tua benignità e la tua verità. 12 Perciocchè mali innumerabili mi hanno circondato; Le mie iniquità mi hanno giunto, E pur non le posso vedere; Sono in maggior numero che i capelli del mio capo, Onde il cuor mi vien meno. 13 Piacciati, Signore, liberarmi; Signore, affrettati in mio aiuto. 14 Quelli che cercano l’anima mia, per farla perire, Sieno confusi, e svergognati tutti quanti; Quelli che prendono piacere nel mio male, Voltino le spalle, e sieno svergognati. 15 Quelli che mi dicono: Eia, eia! Sieno distrutti, per ricompensa del vituperio che mi fanno. 16 Rallegrinsi, e gioiscano in te tutti quelli che ti cercano; Quelli che amano la tua salute dicano del continuo: Magnificato sia il Signore. 17 Quanto è a me, io son povero, e bisognoso; Ma pure il Signore ha cura di me; Tu sei il mio aiuto e il mio liberatore; O Dio mio, non tardare.

Ministro: Sorelle e fratelli, accogliamo questa nuova sorella nella nostra comunità invocando su di lui la Benedizione del Signore
Tutti: “Signore, sorgente d’amore e benedizione, sii con noi mentre questo nostra sorella sta diventando membro della nostra Comunione benedici la sua vita e fa che perseveri nella fede, nella speranza e nell’ amore ”

ACCENSIONE DEL CALICE
Min: l’Accensione del Calice è il rito che accomuna gli unitariani ed universalisti di tutto il mondo; il Calice Acceso è simbolo dell’accoglienza nel nostro cuore della fiamma ardente dell’Infinito Spirito di Vita ed attorno ad esso ci raccogliamo per un momento di meditazione.

Lettore: Possa questo calice rappresentare noi davanti a te, o Vita infinita.
Possa il gambo essere la fermezza della nostra fede, la coppa essere la nostra anima che ti accoglie, e la candela che brucia l’impegno delle nostre vite.
Possa la fiamma che stiamo accendendo essere la scintilla del Divino nel nostro spirito, l’unità dei nostri cuori con il suo calore, la nostra ricerca di una vera fratellanza di tutti gli esseri umani con il suo ascendere, la testimonianza della nostra ostinata speranza con il suo splendore.
Fai che il gambo non vacilli nelle difficoltà. che la coppa non si riempia di illusioni, che la candela non si esaurisca in tentazioni, fai che la fiamma non si estingua nella rinuncia ma che sia sempre il faro della nostra ricerca spirituale.

Tutti: Amen

DICHIARAZIONI DI FEDE
Sorelle e fratelli, prima di indirizzare la nostra meditazione sul tema scelto per questa liturgia, è giusto che ricordiamo da dove veniamo e chi siamo.

Veniamo, infatti, da strade diverse, liberi cercatori del sacro, senza dogmi e senza costrizioni, ma uniti da alcuni principi che danno forma alla nostra fede comune e che si radicano poi nel percorso del singolo e nella specificità della sua fede:

Affermazione dei Principi e delle Fonti

Tutti: Noi Unitariani, Universalisti e liberi credenti affermiamo:
I.      Il valore e la dignità propria di ogni persona;
II.     La giustizia, l’equità e la compassione nei rapporti umani;
III.    L’accettazione reciproca e l’incoraggiamento alla crescita spirituale tra i suoi membri ed i suoi gruppi;
IV.     La libera e responsabile ricerca della verità e del significato della vita;
V.      Il diritto della coscienza e l’utilizzo del processo democratico nella congregazione, nei suoi gruppi e nella società in generale;
VI.     L’obiettivo di una comunità globale con pace, libertà, e giustizia per tutti;
VII.    Il rispetto per la rete interdipendente di tutta l’esistenza della quale facciamo parte.
La nostra tradizione vivente trae la propria ispirazione da molte fonti:
I.      L’esperienza diretta di quel trascendente mistero e meraviglia, affermata in tutte le culture, che ci spinge ad un rinnovamento dello spirito e ad un’apertura alle forze che creano e sostengono la vita;
II.     Le parole e le azioni di uomini e donne profetici che ci sfidano a confrontare le potenze e le strutture del male con la giustizia, la compassione e la potenza trasformatrice dell’amore;
III.    La saggezza delle religioni del mondo che ci ispira nella nostra vita etica e spirituale;
IV.     Gli insegnamenti ebraici e cristiani che ci chiamano a rispondere all’amore di Dio, amando i nostri prossimi come noi stessi;
V.      Gli insegnamenti umanisti che ci consigliano di seguire la guida della ragione ed accettare i risultati della scienza e che ci mettono in guardia contro le idolatrie della mente e dello spirito;
VI.     Gli insegnamenti spirituali delle tradizioni terra-centriche che celebrano il circolo sacro della vita e ci suggeriscono di vivere in armonia con i ritmi della natura.”

A ricordo della matrice biblica che è stata culla della nostra fede e che è linea guida per molti di noi, invito [… ] a recitare per coloro tra noi che si riconoscono in una linea di pensiero giudaico-cristiano la prima stanza dello Shemà ebraico.

Lett: Ascolta, Israele, il Signore è il nostro Dio, il Signore è Uno.
E amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutte le tue forze. E metterai queste parole che Io ti comando oggi, nel tuo cuore, e le insegnerai ai tuoi figli, pronunciandole quando riposi in casa, quando cammini per la strada, quando ti addormenti e quando ti alzi. E le legherai al tuo braccio, e le userai come “segno” tra i tuoi occhi, e le scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte.

Tutti: Amen

LETTURE

Lettura dalla Torah (scelta dal battezzando)

Gen 29:9-12
9 Mentre egli parlava ancora con loro, giunse Rachele con le pecore di suo padre; perché era lei che le portava al pascolo. 10 Quando Giacobbe vide Rachele figlia di Labano, fratello di sua madre, e le pecore di Labano, fratello di sua madre, si avvicinò, rotolò la pietra dalla bocca del pozzo e abbeverò il gregge di Labano, fratello di sua madre. 11 Poi Giacobbe baciò Rachele, alzò la voce e pianse. 12 Giacobbe fece sapere a Rachele che egli era parente del padre di lei, e che era figlio di Rebecca. Ed ella corse a dirlo a suo padre.

Lettura Taoista

Il bene supremo è come l’acqua,
che offre beneficio ad ogni creatura,
senza contendere con loro,
abita in posti che gli umani disdegnano
ed in questo essa si avvicina alla Via.
Essere acqua nell’abitare, è rendere fertile il terreno.
Essere acqua nel pensare, è scendere in profondità.
Essere acqua con gli altri, è donare senza pretese.
Essere acqua nel governare, è sapersi organizzare.
Essere acqua nel lavorare, è darsi da fare.
Essere acqua nell’agire, è adattarsi ai tempi. (TTC8)
Niente sotto il cielo è così
morbido e flessibile come l’acqua,
eppure niente è altrettanto capace
di vincere il duro ed il forte.(TTC 78)

Lettura dal Vangelo
Matteo 3:1-3
1 OR in que’ giorni venne Giovanni Battista, predicando nel deserto della Giudea, e dicendo: 2 Ravvedetevi, perciocchè il regno de’ cieli è vicino. 3 Perciocchè questo Giovanni è quello del qual fu parlato dal profeta Isaia, dicendo: Vi è una voce d’uno che grida nel deserto: Acconciate la via del Signore, addirizzate i suoi sentieri.

SERMONE (PAST. FALASCA)

CHIOSA (REV.ROSSO)

Dopo aver introdotto la battezzanda alla nostra fede ed esserci raccolti intorno a lei come comunità, accogliamola finalmente con il rito del battesimo

Ministro cristiano: Cara Alessandra, ti battezzo nel nome del Dio unico, membro della Chiesa Cristiana Unitariana, percorso cristiano nella Comunione Unitariana, come seguace del nostro Maestro Gesù.
“Che la benevolenza del signore conceda alla tua fede di crescere e rafforzarsi ogni giorno nello spirito” Amen

Ministro universalista: Cara Alessandra, con il dono di questa Dichiarazione di Ispirazione Comune della Comunione Unitariana Italiana e di questo fiore, che rappresenta la tua persona come una ricchezza unica per il giardino del mondo e per la nostra comunità, ti do il benvenuto nella Comunione Unitariana Italiana.

LITURGIA DELLA COMUNIONE DEI FIORI
Min. Sorelle e fratelli, secondo la tradizione che ci accomuna ogni animo umano ha in sé una scintilla Infinito. Per questo, nella nostra Comunione, riserviamo un momento specifico, che definiamo “Comunione dei Fiori” perché chiunque lo desideri possa condividere un pensiero con tutti i presenti. Immergiamoci, dunque nella meditazione, dichiarando la nostra disponibilità al dialogo e all’apertura
Min: Prego, dunque, chiunque lo desideri di farci dono di quello che lo Spirito, qualunque sia il nome che ciascuno di noi vuole dargli, ispira nel suo cuore. [Chi lo desidera, condivide un pensiero con i presenti]

PREGHIERA DI RINGRAZIAMENTO
Ministro officiante:  il senso della gratitudine è uno degli elementi fondanti della religiosità tutta. Esprimiamo insieme (e nel cuore ciascuno secondo la sua sensibilità) il nostro ringraziamento.
Tutti:  Grazie alla Terra dei buoni frutti. Grazie al Cielo delle buone intenzioni. Grazie ai cuori umani di buona volontà.
Ministro cristiano: Grazie al Signore che riempie della sua gloria il cielo e la terra e della sua ispirazione il cuore degli esseri umani. “E’ bello dar lode al Signore, inneggiare al tuo Nome , o Altissimo, annunziando al mattino la tua misericordia e la tua fedeltà lungo la notte, sull’arpa a dieci corde e sulla lira, con melodia sonora, con la cetra!”
Ministro universalista: Grazie alla Vita, “che ci tiene nell’incavo delle sue mani, nella curva delle sue braccia”; che “ci confonde di stupore e la cui meraviglia ci trascina lontano”; e grazie ad ogni vita “per le piccole benedizioni, che tessono le gioie della vita insieme, che cantano in armonia, che portano il calore di un sorriso al cuore”.
Tutti: Sorgente della vita, siamo riuniti per celebrare la Tua forza che governa l’esistente, per chiederti di continuare ad offrirci i Tuoi doni e a riempirci del Tuo Spirito, per pregarti di illuminare il nostro cammino perché possiamo diventare, ogni giorno di più, consci della Tua immagine dentro di noi, costruttori del Tuo Orizzonte, del Tuo Regno su questa terra, e testimoni di pace e fratellanza tra gli esseri umani. Guida i nostri cuori perché possiamo formare ora e sempre una comunità che possa essere casa comune di amore e crescita reciproca per tutti noi. Amen

SACRA CENA
Ministro officiante: Uno dei cardini del nostro approccio alla religione è nel ritenere che, pur nel rispetto del suo significato specifico all’interno della fede che lo propone, nel suo elemento simbolico il rito sia portatore di significati universali, che vanno al di là della singola fede. Così nel rito cristiano della Sacra Cena, che commemora la figura di Gesù per cui noi tutti mostriamo rispetto e che il Servizio Cristiano si appresta ad offrirci, vogliamo invitare chiunque, al di là delle convinzioni, si senta toccato dal “battesimo interiore” dello Spirito e abbia mente e cuore aperti al messaggio e all’esempio di Gesù.
Ministro cristiano: Come cristiani, nel rito della Sacra Cena commemoriamo l’ultima cena del nostro Maestro Gesù e rendiamo grazie, nel simbolo del pane, al Padre Nostro per la vita e la conoscenza che ci ha dato per mezzo del Suo Figlio Esemplare. “Quando fu sera e si mise a tavola con i dodici discepoli, e mentre mangiavano, Gesù prese del pane e, dopo aver detto la  benedizione, lo ruppe e lo diede ai suoi discepoli dicendo: «Prendete, mangiate, questo è il mio corpo che è dato per voi»
Ministro universalista: Come persone di buona volontà, ritroviamo nel simbolo del pane la nostra riconoscenza per i doni della vita e della conoscenza e l’invito a sentirci parte di un corpo più grande, il corpo di tutto ciò a cui dobbiamo il nostro grazie.
Ministro cristiano: Come cristiani, nel simbolo del vino ricordiamo il coraggio del Maestro nell’affrontare la prospettiva del sacrificio del proprio sangue in nome di una più alta affermazione di vita, quella vissuta nella volontà del Padre e nella direzione del Suo amore universale. “Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue, che è versato per voi”.
Ministro universalista: Come persone di buona volontà, nell’accogliere questo calice offriamo la risposta del nostro coraggio di fronte alla chiamata dello Spirito e del nostro impegno a seguirne la direzione verso una più alta aspirazione di vita e di amore.
Ministro cristiano: “Fate questo in memoria di me”.Min. Dopo aver condiviso i nostri pensieri e aver aperto i nostri cuori, riconosciamoci ancora una volta sorelle e fratelli, uniti in questa misteriosa avventura spirituale della vita,

MEDITAZIONE SILENZIOSA

CANTO ALLA SACRA CENA (Inno F. David)

BENEDIZIONE FINALE

Min: Sorelle e fratelli, disponiamoci alla benedizione.

L’Infinito Spirito di Vita che anima ogni cosa, ispirazione d’amore in ogni cuore o  Signore Dio amorevole e compassionevole, che ha voluto donarci i Suoi insegnamenti tramite i nostri maestri, conceda a tutti noi
lo spirito di discernimento per comprendere quali vie conducano alla costruzione di un regno di pace e di giustizia per tutti e la forza per costruire tale regno.
La benedizione del Divino scenda su di noi e accompagni i nostri passi ogni giorno.

Tutti: AMEN

Min: Andiamo in pace, ricordando in ogni istante il compito di essere sale della terra che ci è stato affidato.

CANTO DI USCITA: “Forza di Vita”

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