CANTO D’INGRESSO

LETTURA DI INGRESSO:
Ministro:
“Una persona adorerà qualcosa, non c’è dubbio a riguardo. Possiamo pensare che il nostro tributo sia pagato in segreto nei bui recessi del nostro cuore, ma verrà fuori. Ciò che domina la nostra immaginazione ed i nostri pensieri determinerà le nostre vite ed il nostro carattere. Pertanto, ci conviene stare attenti a ciò che adoriamo, perché ciò a cui noi mostriamo devozione p ciò che noi stessi stiamo diventando” (Ralph Waldo Emerson)
Benvenuti a questa funzione comune della Comunione Unitariana Italiana, in cui intendiamo celebrare l’ispirazione che ci unisce ed ascoltarne la testimonianza nelle cammino spirituale di ciascuno.

ACCENSIONE DEL CALICE
Min: Come sapete, è tradizione unitariana e universalista che a turno ogni Chiesa del mondo trasmetta a tutte le altre un pensiero su cui meditare all’accensione del Calice, che è simbolo dell’accoglienza nel nostro cuore della fiamma ardente dell’Infinito Spirito di Vita, slancio alla trascendenza presente in ogni persona, che, sia Esso la manifestazione di Dio nel mondo e nell’animo umano o sia Esso lo spirito umano che trascende se stesso aprendosi alla vastità della vita, ci chiama al rinnovamento interiore ed al fattivo agire per un mondo più giusto ed unito nell’amore e nella speranza.
Sia questa fiamma il simbolo della scintilla divina
che alberga in ogni essere vivente.
Possa questa fiamma condurci verso una conoscenza e una tolleranza.sempre maggiori.
Possa il suo calore condurci ad amore e a compassione sempre più profondi
e possa questa luce condurci verso saggezza e comprensione sempre più grandi.
Certo, ognuno di noi è solo una piccola fiammella,
ma insieme possiamo illuminare il mondo.
– Lene Lund Shoemaker, Danish Unitarian Church

Tutti: Amen [accensione del calice]
PREGHIERA DI RICONCILIAZIONE
Ministro:
E’ scritto nel Nuovo Testamento: “Dio è amore e chi rimane nell’amore rimane in Dio e Dio rimane in lui”. In virtù di questo amore “è apparsa la grazia divina, apportatrice di salvezza per tutti gli esseri umani, insegnandoci a vivere nel tempo presente con saggezza, con giustizia e pietà”. E’ a partire da questa radice che è cresciuta la pianta del nostro messaggio di una speranza per tutti, di una salvezza inclusiva, di una riconciliazione universale. Ed abbiamo riscontrato testimonianze di questo messaggio in luoghi lontani, lì dove è detto “possa la forza di ogni attimo di bontà scorrere e diffondersi per risvegliare e guarire ogni essere, presente, passato e futuro”. O lì dove è detto che “il Bene Supremo è come l’acqua, che offre giovamento alle creature senza escluderne alcuna e scorre nei posti che gli altri disdegnano”.
Consci delle nostre mancanze d’amore verso l’Infinito Spirito di Vita e verso i nostri fratelli, rinnoviamo in noi l’ispirazione di questo messaggio pregando insieme:
Lettore: Nel prato del mondo in cui anch’io sono un fiore,
anche il fiore più vicino mi è distante
se non lascio che la mia cura lo raggiunga come un’ape laboriosa.
Per questo a te, fiore vicino, oggi dedico la mia attenzione.
Ministro: Meditiamo sul nostro legame con una persona cara.
Lettore: Nel prato del mondo in cui anch’io sono un fiore,
anche il fiore più distante mi è vicino
se respiro il vento che ne riceve il polline come un sacro dono.
Per questo a te, fiore distante, oggi dedico la mia attenzione.
Ministro: Meditiamo sul nostro legame con una persona sconosciuta.
Lettore: Nel prato del mondo in cui anch’io sono un fiore,
anche il fiore più diverso mi assomiglia nella sete.
Perché nella sete comune beviamo la stessa pioggia dallo stesso terreno.
E nel colore diverso siamo parte dello stesso fiorito arcobaleno.
Per questo a te, fiore diverso, oggi dedico la mia attenzione.
Ministro: Meditiamo sul nostro legame con una persona con cui siamo in conflitto.

PREGHIERA DI RINGRAZIAMENTO

Ministro: il senso della gratitudine è uno degli elementi fondanti della religiosità tutta. Questa sera, in questo periodo in cui alcune tradizioni religiose e la nostra cultura popolare rammenta i propri defunti vorrei proporvi una preghiera di ringraziamento un po’ diversa, concentrandoci sul nostro tributo verso gli antenati che ci hanno preceduto in questo cammino su questa terra.

Lettore: “Grazie perché nella vostra umile origine
io non vedo mediocrità o vergogna,
ma la semplicità del legno grezzo.
Grazie perché nella vostra vita
io non vedo la storia del vostro passato,
ma la possibilità del nostro presente.
Grazie perché nella dignità della vostra sofferenza
io non ho visto torri crollare
alla semplice azione del tempo,
ma il giunco che si piega
alla furia della tempesta
senza spezzarsi.
Grazie perché nella vostra morte
io non vedo la fine definitiva,
ma l’eterno rinnovamento.

Tutti: Amen
DICHIARAZIONE DI FEDE
Min: Veniamo da strade diverse, liberi cercatori del sacro, senza dogmi e senza costrizioni, ma uniti da alcuni principi che danno forma alla nostra fede comune e che si radicano poi nel percorso del singolo e nella specificità della sua fede:
Lett: Noi Unitariani, Universalisti e liberi credenti tutti affermiamo il valore e la dignità intrinseca di ogni persona;
Min: perché ogni persona è espressione sacra della vita.
Lett: affermiamo la giustizia, l’equità e la compassione nei rapporti umani;
Min: perché siamo sorelle e fratelli di un’unica famiglia umana.
Lett: affermiamo l’accettazione reciproca e l’incoraggiamento alla crescita spirituale nelle nostre congregazioni;
Min: perché l’impulso spirituale è slancio verso la completezza, che si alimenta dell’incontro con l’altro da noi.
Lett: affermiamo la libera e responsabile ricerca della verità e del significato della vita;
Min: perché siamo tutti in cammino verso il senso della vita con di fronte un mistero, che ci chiama ad esplorarlo.
Lett: affermiamo il diritto della coscienza e l’utilizzo del processo democratico nelle nostre congregazioni e nella società in generale;
Min: perché è il riflesso del verbo spirituale dell’inclusione che ci ispira.
Lett: affermiamo l’obiettivo di una comunità globale con pace, libertà, e giustizia per tutti;
Min: perché solo nella riconciliazione universale la natura umana può realizzarsi appieno.
Lett: affermiamo il rispetto per la rete interdipendente di tutta l’esistenza della quale facciamo parte.
Min: perché siamo coscienti dei legami che ci uniscono gli uni con gli altri e con tutta la vita e dell’unità più grande ed inclusiva che essi ci chiamano a realizzare.

Tutti: Amen
Min: Per quanti tra noi si riconoscono in quella matrice giudaico-cristiana che è stata culla della nostra fede, invito [… ] a recitare per noi la prima stanza dello Shemà ebraico.
Lett: Ascolta, Israele, il Signore è il nostro Dio, il Signore è Uno. E amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutte le tue forze. E metterai queste parole che Io ti comando oggi, nel tuo cuore, e le insegnerai ai tuoi figli, pronunciandole quando riposi in casa, quando cammini per la strada, quando ti addormenti e quando ti alzi. E le legherai al tuo braccio, e le userai come “segno” tra i tuoi occhi, e le scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte.
Chi lo desidera: Amen
LETTURE
Dalla tradizione UU
Chi può indovinare quanta fermezza abbia insegnato ai pescatori la roccia battuta dal mare? quanta tranquillità sia stata riflessa per l’uomo dal cielo azzurro, sui cui abissi purissimi i venti spingono continuamente greggi di nuvole tempestose, senza lasciare alcuna piega o macchia? quanta industria e provvidenza e affetto abbiamo ricavato dalla pantomima dei bruti? …
In ciò viene specialmente appresa l’unità della Natura, l’unità nella varietà, che ci viene incontro dappertutto. Tutta l’infinita varietà delle cose ci fa un’impressione identica. … Ogni particolare natura, una foglia, una goccia, un cristallo, un momento del tempo, è collegato al tutto, e partecipa della perfezione del tutto. Ogni particella è un microcosmo, e rende fedelmente la sembianza del mondo. (Cap.5)
Stando sulla nuda terra, il capo immerso nell’aria serena e sollevato nell’infinito spazio, tutto l’egoismo meschino svanisce. Divento un trasparente bulbo oculare, non sono niente, vedo tutto; le correnti dell’Essere universale circolano attraverso me; sono una parte o una particella di Dio. Il nome dell’amico più vicino suona allora straniero e accidentale: essere fratelli, o conoscenti, padroni o servi, diventa allora un’inezia fastidiosa. (Cap.1)
(Da “Natura” di Ralph Waldo Emerson)

Dalle tradizioni del mondo
«Come cercare l’unione con Dio?». «Quanto più la cerchi, tanto maggiore è la distanza che crei tra Lui e te». «E allora cosa fare della distanza?». «Capire che non c’è». «Significa che Dio e io siamo una cosa sola?». «Non una cosa sola, non due». «Com’è possibile?». «Il sole e la sua luce, l’oceano e le onde, il cantante e la sua canzone, non una cosa sola. Non due cose». (Anthony De Mello)

Dai Vangeli
«Io e il Padre siamo una cosa sola», «Io sono la luce del mondo»
«Io sono nel Padre e il Padre è in me»
«Mio Padre è più grande di me», «Mio Dio, mio Dio, perché mi hai abbandonato»?

Sermone: LA ROSA DEI VENTI: NON DUALITA’ E MOLTEPLICITA’ DEI PERCORSI SPIRITUALI
MEDITAZIONE
RACCOGLIMENTO NEL SILENZIO
“Ora, torna dentro di te,
Senti il ritmo del respiro.
Dentro e fuori, dentro e fuori.
Ritrova la pace di essere solo con il flusso del respiro.
Dimenticati di ieri e di domani.
Senti il potere rigenerante della pace,
Di una pace così grande
Da mettere da parte le preoccupazioni e i dolori che ti turbano.
Senti la forza del silenzio,
Di un silenzio così profondo
Da calmare il battito del tuo cuore.
C’è sicurezza nel ritmo del respiro.
Nel flusso e riflusso della vita di ognuno.
Lasciar uscire tutto ciò che di negativo hai accumulato
Coltivare la pace interiore
E senti lo Spirito della Vita:
un faro di amore per tutti gli esseri viventi.
Sorelle e fratelli, la voce dell’Infinito Spirito di Vita sussurra in ciascuno di noi parole di speranza e di trasformazione, che sia il segno nel nostro cuore di un Dio che è Spirito e che chiede di essere pregato in Spirito e Verità, o che sia il risveglio della nostra coscienza che si apre alla Vita Infinita.
Troppo spesso, però, questa voce è sommersa dai rumori della nostra vita e del nostro egoismo. E allora, per tornarla ad ascoltare, dobbiamo imparare l’umiltà del silenzio. Per questo meditiamo e preghiamo, per due simbolici minuti, nel silenzio delle nostre voci e nel profondo dei nostri cuori, lasciando che lo Spirito ci trasformi e ci indichi nuove strade.
CANTO MEDIANO
COMUNIONE DEI FIORI
Min. Sorelle e fratelli, secondo la tradizione che ci accomuna ogni persona è un fiore, che si nutre dal terreno del dono della vita, in cui scorre la linfa dello Spirito, che si protende verso il cielo della speranza.
Per questo, nella nostra liturgia, riserviamo un momento specifico, che definiamo “Comunione dei Fiori” perché chiunque lo desideri possa condividere un pensiero con tutti i presenti. Prego, dunque, chiunque lo desideri di farci dono di quello che lo Spirito, qualunque sia il nome che ciascuno di noi vuole dargli, ispira nel suo cuore. [Chi lo desidera, condivide un pensiero con i presenti]
PREGHIERA DI GESU’
Min. Dopo aver condiviso i nostri pensieri e aver aperto i nostri cuori, riconosciamoci ancora una volta sorelle e fratelli, uniti in questa misteriosa avventura spirituale della vita, con le parole di un grande uomo che molti di noi riconoscono come loro guida spirituale. Preghiamo insieme, tenendoci idealmente per mano, con le parole che delle Beatitudini, che Gesù ci ha insegnato:
Tutti: “Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.”
Possa l’accoglienza di questo insegnamento nel servizio della vita quotidiana essere la nostra umile preghiera.
PREGHIERA COMUNE
Min. Se davvero crediamo che l’intera umanità formi una grande, indivisa famiglia, è giusto che ricordiamo ora come molti nostri fratelli soffrono per ingiustizie e violenze, unendoci spiritualmente alla preghiera che […] reciterà per tutti noi.
Lettore:
Spirito creatore, che soffi attraverso i secoli, respirando attraverso le vite delle donne e degli uomini, ci fermiamo ad ascoltarti.
Raccontaci il tuo proposito e quale parte abbiamo in esso.
Raccontaci di come conducesti i nostri progenitori dalla rude innocenza alla consapevolezza.
Raccontaci di come portasti Israele fuori dalla schiavitù in Egitto nella terra promessa.
Raccontaci di come colmasti Gesù della tua essenza, ed apristi la via della liberazione all’animo prigioniero.
Raccontaci di come guidasti i liberatori dell’umanità, guaritori e profeti in ogni terra ed ogni età, concedendo loro una visione e la forza per perseguirla.
Raccontaci la storia della specie umana, e di come rivelasti la tua presenza dentro di noi e tra di noi. Raccontalo nel silenzio…
Raccontaci di come ci offri una scelta, come hai già fatto a tutti coloro che ci hanno preceduto, una scelta tra la vita ed il bene o il male e la morte.
Raccontaci di coloro che hanno scelto rettamente, ed aiutaci a fare altrettanto.
Amen
BENEDIZIONE FINALE
Min: Sorelle e fratelli, predisponiamoci ad accogliere la Benedizione dello Spirito.
L’Infinito Spirito di Vita che anima ogni cosa, ispirazione d’amore in ogni cuore o Signore Dio amorevole e compassionevole, che ha voluto donarci i Suoi insegnamenti tramite i nostri Maestri, conceda a tutti noi lo spirito di discernimento per comprendere quali vie conducono alla costruzione di un regno di pace e di giustizia per tutti e la forza per costruire tale regno.
Ci offra la Vita le Sue benedizioni e accompagni lo Spirito d’Amore i nostri passi ogni giorno.
Tutti: AMEN
Min: Andiamo in pace, ricordando in ogni istante il compito di essere sale della terra che ci è stato affidato.
CANTO DI CHIUSURA

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