CANTO D’INGRESSO: Vieni, vieni, chiunque tu sia

LETTURA DI INGRESSO:
Ministro:
“Il Grande Carro su cui viaggiamo ha Sette Stelle
che puntano insieme verso il Centro del Cielo,
lì dove brilla la Stella Polare della Vita Autentica.
La Prima Stella del Carro si chiama Dignità,
perché la Vita Autentica riconosce il valore di ogni creatura.
La Seconda Stella del Carro si chiama Compassione,
perché la Vita Autentica riempie il cuore d’attenzione per gli altri.
La Terza Stella si chiama Dialogo,
perché la Vita Autentica si scopre nel dialogo e il confronto con la vita tutta e le vite tutte.
La Quarta Stella si chiama Ricerca della Verità,
perché la Vita Autentica è un maestro in perpetuo cammino.
La Quinta Stella si chiama Libera Coscienza
perché la Vita Autentica ci offre il diritto di scegliere, ma il dovere di farlo ascoltando la voce della coscienza dalle labbra di chi si pone in ascolto di essa.
La Sesta Stella si chiama Pace,
perché la Vita Autentica è tranquillità dell’animo che si espande in una universale riconciliazione.
La Settima Stella si chiama Unità,
perché la Vita Autentica è una rete comune,
di cui ognuno è parte.
Il Grande Carro su cui viaggiamo ha Sette Stelle
che puntano insieme verso la Stella Polare,
che ai naviganti smarriti nella notte
offre una direzione e una luce di speranza.”

Benvenuti a questa funzione comune della Comunione Unitariana Italiana, in cui intendiamo celebrare l’ispirazione che ci unisce ed ascoltarne la testimonianza nelle cammino spirituale di ciascuno.

ACCENSIONE DEL CALICE

Min: Come sapete, è tradizione unitariana e universalista che a turno ogni Chiesa del mondo trasmetta a tutte le altre un pensiero su cui meditare all’accensione del Calice, che è simbolo dell’accoglienza nel nostro cuore della fiamma ardente dell’Infinito Spirito di Vita, slancio alla trascendenza presente in ogni persona, che, sia Esso la manifestazione di Dio nel mondo e nell’animo umano o sia Esso lo spirito umano che trascende se stesso aprendosi alla vastità della vita, ci chiama al rinnovamento interiore ed al fattivo agire per un mondo più giusto ed unito nell’amore e nella speranza.

Che tu sia un semplice visitatore, un amico, o un membro da lungo tempo qui se il benvenuto .
Che tu abbia accanto la famiglia il partner, qualcuno cui vuoi bene o che sia solo, qui sei il benvenuto e ti accogliamo con gioia .
Che tu sia credente o scettico, schivo o socievole, qui sei il benvenuto
Che tu ti senta dei nostri o no, qui sei il benvenuto
Che tu ti senta pieno di energia o enormemente stanco, che tu sia alla ricerca di una esperienza spirituale o di semplice riposo qui sei il benvenuto e puoi unirti a noi così come sei

Rev. Ray Drennan, Canadian Unitarian Council

Tutti: Amen [accensione del calice]

PREGHIERA DI RICONCILIAZIONE

Ministro:
E’ scritto nel Nuovo Testamento: “Dio è amore e chi rimane nell’amore rimane in Dio e Dio rimane in lui”. In virtù di questo amore “è apparsa la grazia divina, apportatrice di salvezza per tutti gli esseri umani, insegnandoci a vivere nel tempo presente con saggezza, con giustizia e pietà”. E’ a partire da questa radice che è cresciuta la pianta del nostro messaggio di una speranza per tutti, di una salvezza inclusiva, di una riconciliazione universale. Ed abbiamo riscontrato testimonianze di questo messaggio in luoghi lontani, lì dove è detto “possa la forza di ogni attimo di bontà scorrere e diffondersi per risvegliare e guarire ogni essere, presente, passato e futuro”. O lì dove è detto che “il Bene Supremo è come l’acqua, che offre giovamento alle creature senza escluderne alcuna e scorre nei posti che gli altri disdegnano”.
Consci delle nostre mancanze d’amore verso l’Infinito Spirito di Vita e verso i nostri fratelli, rinnoviamo in noi l’ispirazione di questo messaggio pregando insieme:

Lettore:
Infinito Spirito di Vita,
insegnaci a non amare solo noi stessi,
a non amare soltanto i nostri cari,
a non amare soltanto quelli che ci amano.
Insegnaci a pensare agli altri,
ad amare anzitutto quelli che nessuno ama.
Concedici di capire che ad ogni istante,
mentre noi viviamo una vita troppo felice,
ci sono milioni di esseri umani,
che sono pure tuoi figli e nostri fratelli,
che muoiono di fame
senza aver meritato di morire di fame,
che muoiono di freddo
senza aver meritato di morire di freddo.
Muovi il nostro cuore e la nostra mano
alla pietà per tutti i poveri del mondo.
e non permettere più
che noi viviamo felici da soli.
Facci sentire l’angoscia della miseria universale,
e liberaci dal nostro egoismo.

PREGHIERA DI RINGRAZIAMENTO

Ministro: il senso della gratitudine è uno degli elementi fondanti della religiosità tutta. Questa sera, in connessione con il tema della serata, legata al simbolismo delle stelle, voglio proporvi una preghiera di un autore UU, che ci pone di fronte alla meraviglia dell’Universo.

Il grembo delle stelle ci abbraccia; resti delle loro fornaci ardenti pulsano nelle nostre vene.
Noi siamo parte delle stelle, polvere delle loro esplosioni dispersi attraverso lo spazio.
Noi siamo parte della terra, respiriamo e viviamo nel respiro di piante secolari e bestie ancestrali.
Le loro cellule nutrono il suolo; noi costruiamo le nostre comunità sulla raccolta dei loro doni.
Le nostre dita tracciano curve scolpite nell’argilla e nella pietra da antenati a noi sconosciuti.
Noi siamo una parte del grande cerchio dell’umanità riunita intorno al fuoco, al focolare, all’altare.
Ci riuniamo di nuovo in questo giorno per celebrare il nostro patrimonio comune.
Ricordiamo con gratitudine tutto ciò che ci ha dato vita.
(Joy Atkinson, UU)

DICHIARAZIONE DI FEDE

Min: Veniamo da strade diverse, liberi cercatori del sacro, senza dogmi e senza costrizioni, ma uniti da alcuni principi che danno forma alla nostra fede comune e che si radicano poi nel percorso del singolo e nella specificità della sua fede:

Lett: Noi Unitariani, Universalisti e liberi credenti tutti affermiamo il valore e la dignità intrinseca di ogni persona;
Min: perché ogni persona è espressione sacra della vita.
Lett: affermiamo la giustizia, l’equità e la compassione nei rapporti umani;
Min: perché siamo sorelle e fratelli di un’unica famiglia umana.
Lett: affermiamo l’accettazione reciproca e l’incoraggiamento alla crescita spirituale nelle nostre congregazioni;
Min: perché l’impulso spirituale è slancio verso la completezza, che si alimenta dell’incontro con l’altro da noi.
Lett: affermiamo la libera e responsabile ricerca della verità e del significato della vita;
Min: perché siamo tutti in cammino verso il senso della vita con di fronte un mistero, che ci chiama ad esplorarlo.
Lett: affermiamo il diritto della coscienza e l’utilizzo del processo democratico nelle nostre congregazioni e nella società in generale;
Min: perché è il riflesso del verbo spirituale dell’inclusione che ci ispira.
Lett: affermiamo l’obiettivo di una comunità globale con pace, libertà, e giustizia per tutti;
Min: perché solo nella riconciliazione universale la natura umana può realizzarsi appieno.
Lett: affermiamo il rispetto per la rete interdipendente di tutta l’esistenza della quale facciamo parte.
Min: perché siamo coscienti dei legami che ci uniscono gli uni con gli altri e con tutta la vita e dell’unità più grande ed inclusiva che essi ci chiamano a realizzare.

Tutti: Amen

Min: Per quanti tra noi si riconoscono in quella matrice giudaico-cristiana che è stata culla della nostra fede, invito [… ] a recitare per noi la prima stanza dello Shemà ebraico.

Lett: Ascolta, Israele, il Signore è il nostro Dio, il Signore è Uno. E amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutte le tue forze. E metterai queste parole che Io ti comando oggi, nel tuo cuore, e le insegnerai ai tuoi figli, pronunciandole quando riposi in casa, quando cammini per la strada, quando ti addormenti e quando ti alzi. E le legherai al tuo braccio, e le userai come “segno” tra i tuoi occhi, e le scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte.

Chi lo desidera: Amen

LETTURE

Dalla tradizione UU

“Quando il documento era sul punto di essere completato, era, francamente, per lo più una specie di “torta di mela della mamma”. Non c’era una parola che chiunque, di quasi ogni tradizione spirituale, non potesse in qualche modo condividere. Era quello che definirei il prodotto perfetto di una commissione … Poi il Rev. Paul L’ Herrou si diresse ai microfoni … Paul propose una nuova formulazione per il settimo principio: un invito a rispettare “la rete interdipendente dell’esistenza di cui noi siamo tutti parte.” … Con quell’invito, un nuovo Universalismo era stato proclamato … . Troviamo la nostra completezza nel sapere che siamo intrecciati gli uni con gli altri e con il cosmo stesso … Siamo circondati da nuvole di testimoni che tutti proclamano questa verità. Non siamo gli unici a crederlo, ma siamo gli unici ad annunciarlo come una verità centrale e salvifica. Noi siamo tutti connessi. Questo è il nuovo universalismo.” (John Ishmael Ford)

Dalle tradizioni del mondo

“Poi il mistico si riveste delle stelle del Moggio (del Grande Carro), che vengono a porsi ognuna in un punto del suo corpo. Quasi sempre, prima di iniziare la marcia … l’adepto deve attraversare le posizioni che corrispondono alle … stelle nere che circondano il Bei Dou (il Grande Carro) e diffondono su di esso una luce oscura” (Isabelle Robinet, “Meditazione taoista”)

“Fa che io raggiunga il braccio della venerabile Orsa Maggiore.
Fa che io possa volare fino alle sue sette stelle”
(Tianguan Santu, tradizione taoismo Shangqing)

Dai Vangeli

Matteo Mt. 5,1-12]

1 Vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. 2 Si mise a parlare e insegnava loro dicendo: 3 «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. 4 Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati. 5 Beati i miti, perché avranno in eredità la terra. 6 Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. 7 Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. 8 Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. 9 Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. 10 Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. 11 Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. 12 Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi.

Sermone: LE SETTE STELLE CHE PUNTANO ALL’UNO, OVVERO … BEATI GLI INASCOLTATI

MEDITAZIONE

RACCOGLIMENTO NEL SILENZIO

Una luce che lavora silenziosamente in me,
Mi permette di conoscere il mondo nella sua interezza.
Non so che cosa è o ciò che vuole;
Con timore la chiamerò divina.
(H. Thoma)
Sorelle e fratelli, la voce dell’Infinito Spirito di Vita sussurra in ciascuno di noi parole di speranza e di trasformazione, che sia il segno nel nostro cuore di un Dio che è Spirito e che chiede di essere pregato in Spirito e Verità, o che sia il risveglio della nostra coscienza che si apre alla Vita Infinita.

Troppo spesso, però, questa voce è sommersa dai rumori della nostra vita e del nostro egoismo. E allora, per tornarla ad ascoltare, dobbiamo imparare l’umiltà del silenzio. Per questo meditiamo e preghiamo, per due simbolici minuti, nel silenzio delle nostre voci e nel profondo dei nostri cuori, lasciando che lo Spirito ci trasformi e ci indichi nuove strade.

CANTO MEDIANO

Ti lascio in dono questa lunga fatica,
di pietre cercate tra fango ed ortica.
In esse è racchiuso un grande mistero,
il sacro destino del mondo intero.
Abbine cura mentre io son lontano,
rifletta ogni pietra il tuo essere umano.
Poi segui le stelle che puntano all’Uno,
le sette speranze nel cuore di ognuno
Nella notte dei più umili,
nell’oscurità degli ultimi,
sulla nave dei più fragili,
nell’esilio degli eretici.
Ma io sono un ragazzo, che cosa ne so
di gemme e segreti?
Dai, nonno, raccontami un po’
e io ti ascolterò.
E’ questo il racconto, è questo il tesoro:
sassi di fiume e polvere d’oro,
ciascuno è prezioso, ciascuno a suo modo,
dal ciottolo informe al quarzo o al granito.
Ma mancano ancora le ultime pietre,
sette risposte al cuore che ha sete.
Dovrai cercarle tra umili strade,
tra linee nascoste dove l’occhio non cade.
Dove Dio non può più ridere,
ma il Suo amore è lì a sorridere.
Dove l’Uomo non può fingere,
ma alla vita ancora attingere.
Nella notte dei più umili,
nell’oscurità degli ultimi,
sulla nave dei più fragili,
nell’esilio degli eretici.
Dove Dio non può più ridere,
ma il Suo amore è lì a sorridere.
Dove l’Uomo non può fingere,
ma alla vita ancora attingere.

Ma mancano ancora le ultime pietre.

COMUNIONE DEI FIORI

Min. Sorelle e fratelli, secondo la tradizione che ci accomuna ogni persona è un fiore, che si nutre dal terreno del dono della vita, in cui scorre la linfa dello Spirito, che si protende verso il cielo della speranza.

Per questo, nella nostra liturgia, riserviamo un momento specifico, che definiamo “Comunione dei Fiori” perché chiunque lo desideri possa condividere un pensiero con tutti i presenti. Prego, dunque, chiunque lo desideri di farci dono di quello che lo Spirito, qualunque sia il nome che ciascuno di noi vuole dargli, ispira nel suo cuore. [Chi lo desidera, condivide un pensiero con i presenti]

PREGHIERA DI GESU’

Min. Dopo aver condiviso i nostri pensieri e aver aperto i nostri cuori, riconosciamoci ancora una volta sorelle e fratelli, uniti in questa misteriosa avventura spirituale della vita, con le parole di un grande uomo che molti di noi riconoscono come loro guida spirituale. Preghiamo insieme, tenendoci idealmente per mano, con alcune delle parole che Gesù ci ha insegnato:

Lettore: “Ebbi fame e mi deste da mangiare, ebbi sete e mi deste da bere; fui forestiero e mi accoglieste, fui ignudo e mi rivestiste, fui infermo e mi visitaste, fui in prigione e veniste a trovarmi”
“Quando, o Signore, avremmo fatto tutto questo?”
“Tutte le volte che lo avete fatto per il più piccolo dei fratelli”

Tutti:

Aiutaci, o Spirito, a non restare sordi al dolore che ci cammina accanto e a nutrire della nostra attenzione la speranza che ovunque ed in chiunque riponi.

Amen

PREGHIERA COMUNE

Min. Se davvero crediamo che l’intera umanità formi una grande, indivisa famiglia, è giusto che ricordiamo ora come molti nostri fratelli soffrono per ingiustizie e violenze, unendoci spiritualmente alla preghiera che […] reciterà per tutti noi.

Lettore:

Spirito creatore, che soffi attraverso i secoli, respirando attraverso le vite delle donne e degli uomini, ci fermiamo ad ascoltarti.
Raccontaci il tuo proposito e quale parte abbiamo in esso.
Raccontaci di come conducesti i nostri progenitori dalla rude innocenza alla consapevolezza.
Raccontaci di come portasti Israele fuori dalla schiavitù in Egitto nella terra promessa.
Raccontaci di come colmasti Gesù della tua essenza, ed apristi la via della liberazione all’animo prigioniero.
Raccontaci di come guidasti i liberatori dell’umanità, guaritori e profeti in ogni terra ed ogni età, concedendo loro una visione e la forza per perseguirla.
Raccontaci la storia della specie umana, e di come rivelasti la tua presenza dentro di noi e tra di noi. Raccontalo nel silenzio…
Raccontaci di come ci offri una scelta, come hai già fatto a tutti coloro che ci hanno preceduto, una scelta tra la vita ed il bene o il male e la morte.
Raccontaci di coloro che hanno scelto rettamente, ed aiutaci a fare altrettanto.
Amen

BENEDIZIONE FINALE

Min: Sorelle e fratelli, predisponiamoci ad accogliere la Benedizione dello Spirito.

L’Infinito Spirito di Vita che anima ogni cosa, ispirazione d’amore in ogni cuore o Signore Dio amorevole e compassionevole, che ha voluto donarci i Suoi insegnamenti tramite i nostri Maestri, conceda a tutti noi lo spirito di discernimento per comprendere quali vie conducono alla costruzione di un regno di pace e di giustizia per tutti e la forza per costruire tale regno.

Ci offra la Vita le Sue benedizioni e accompagni lo Spirito d’Amore i nostri passi ogni giorno.

Tutti: AMEN

Min: Andiamo in pace, ricordando in ogni istante il compito di essere sale della terra che ci è stato affidato.

CANTO DI CHIUSURA

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