CANTO D’INGRESSO: Vieni, vieni, chiunque tu sia

LETTURA DI INGRESSO:
Ministro:
Celebrare è stare in soggezione sotto un cielo di stelle,
davanti ad un fiore, una foglia alla luce del sole, o un granello di sabbia.
Celebrare è tacere, ricettivi, davanti ad un albero agitato dal vento,
o all’ombra di una nuvola passeggera.
Celebrare è lavorare con dedizione e con abilità;
è fare una pausa dal lavoro e ascoltare uno scampolo di musica.
Celebrare è cantare con la musicale bellezza della terra;
è ascoltare in mezzo ad una tempesta la piccola voce che vi è dentro.
Celebrare è una solitudine in cerca di comunione;
è una terra assetata che grida per la pioggia.
Celebrare è il fuoco che ci accompagna nel nostro cuore
e si muove attraverso atti di gentilezza e di amore.
Celebrare è il mistero dentro di noi
proteso verso il mistero al di là.
E’ un silenzio inarticolato che desiderare parlare;
E’ la finestra del momento aperta al cielo dell’eterno.
(Jacob Trapp, UU)

Benvenuti a questa funzione comune della Comunione Unitariana Italiana, in cui intendiamo celebrare l’ispirazione che ci unisce ed ascoltarne la testimonianza nelle cammino spirituale di ciascuno.

ACCENSIONE DEL CALICE
Min: Come sapete, è tradizione unitariana e universalista che a turno ogni Chiesa del mondo trasmetta a tutte le altre un pensiero su cui meditare all’accensione del Calice, che è simbolo dell’accoglienza nel nostro cuore della fiamma ardente dell’Infinito Spirito di Vita, slancio alla trascendenza presente in ogni persona, che, sia Esso la manifestazione di Dio nel mondo e nell’animo umano o sia Esso lo spirito umano che trascende se stesso aprendosi alla vastità della vita, ci chiama al rinnovamento interiore ed al fattivo agire per un mondo più giusto ed unito nell’amore e nella speranza.

Come da una piccola fiamma
si diffonde la luce che riempie la stanza
così possano da noi diffondersi
speranza, coraggio, gioia.
Possano riempire le nostre case
i nostri luoghi di culto
e ogni angolo del nostro mondo.
– Rev. Celia Midgley
British General Assembly of Unitarian and Free Christian Churches
Tutti: Amen [accensione del calice]

PREGHIERA DI RICONCILIAZIONE
Ministro:
E’ scritto nel Nuovo Testamento: “Dio è amore e chi rimane nell’amore rimane in Dio e Dio rimane in lui”. In virtù di questo amore “è apparsa la grazia divina, apportatrice di salvezza per tutti gli esseri umani, insegnandoci a vivere nel tempo presente con saggezza, con giustizia e pietà”. E’ a partire da questa radice che è cresciuta la pianta del nostro messaggio di una speranza per tutti, di una salvezza inclusiva, di una riconciliazione universale. Ed abbiamo riscontrato testimonianze di questo messaggio in luoghi lontani, lì dove è detto “possa la forza di ogni attimo di bontà scorrere e diffondersi per risvegliare e guarire ogni essere, presente, passato e futuro”. O lì dove è detto che “il Bene Supremo è come l’acqua, che offre giovamento alle creature senza escluderne alcuna e scorre nei posti che gli altri disdegnano”.
Consci delle nostre mancanze d’amore verso l’Infinito Spirito di Vita e verso i nostri fratelli, rinnoviamo in noi l’ispirazione di questo messaggio pregando insieme:

Lettore:
Possa il mio cuore divenire capace di accogliere ogni forma
essere un pascolo per le gazzelle
e un convento per i monaci cristiani
essere un tempio per gli idoli,
e la Ka’ba del pellegrino
essere le tavole della Torah
e il libro del Corano.
Possa io seguire la Religione dell’amore,
quale mai sia la strada
che prende la sua carovana:
questo è mio credo e mia fede.
(Adattamento da Ibn Al Arabi)

PREGHIERA DI RINGRAZIAMENTO

L’Amore che ci ha creato, che passi dal volere di Dio o dalla catena successiva delle esistenze in cammino, ci ha messo davanti i doni esteriori di un intero universo creativo come i doni spirituali dell’amore, della coscienza, della ragione, del libero arbitrio, della visione profetica. Esprimiamo per questo la nostra gratitudine:

Lettore: Spesso è nelle piccole cose, nei dettagli,
Spesso quello che ci manca, quello che trascuriamo,
E’ il piccolo sorriso, il tocco delicato, fugace,
Ma tutto ad un tratto,
Il mondo esplode in luci e canti,
In bellezza e grazia, e in pace.
Quindi, ti prego, fammi inchinare in ringraziamento,
Grazie per le piccole benedizioni,
che tessono le gioie della vita insieme,
che cantano in armonia,
che portano il calore di un sorriso al cuore.
Ho così tanto, così tante benedizioni
che dovrei ogni giorno
innamorarmi della mia vita
e rendere grazie.
(Jim Nelson, pastore universalista unitariano)

Ministro: ripetiamo dunque insieme:

Insieme: Grazie alla terra dei buoni frutti,
Grazie al cielo delle buoni intenzioni,
Grazie alle donne e agli uomini
di buona volontà.

Tutti: Amen

DICHIARAZIONE DI FEDE
Min: Veniamo da strade diverse, liberi cercatori del sacro, senza dogmi e senza costrizioni, ma uniti da alcuni principi che danno forma alla nostra fede comune e che si radicano poi nel percorso del singolo e nella specificità della sua fede:
Lett: Noi Unitariani, Universalisti e liberi credenti tutti affermiamo il valore e la dignità propria di ogni persona;
Min: perché ogni persona è espressione sacra della vita.
Lett: affermiamo la giustizia, l’equità e la compassione nei rapporti umani;
Min: perché siamo sorelle e fratelli di un’unica famiglia umana.
Lett: affermiamo l’accettazione reciproca e l’incoraggiamento alla crescita spirituale nelle nostre congregazioni;
Min: perché l’impulso spirituale è slancio verso la completezza, che si alimenta dell’incontro con l’altro da noi.
Lett: affermiamo la libera e responsabile ricerca della verità e del significato della vita;
Min: perché siamo tutti in cammino verso il senso della vita con di fronte un mistero, che ci chiama ad esplorarlo.
Lett: affermiamo il diritto della coscienza e l’utilizzo del processo democratico nelle nostre congregazioni e nella società in generale;
Min: perché è il riflesso del verbo spirituale dell’inclusione che ci ispira.
Lett: affermiamo l’obiettivo di una comunità globale con pace, libertà, e giustizia per tutti;
Min: perché solo nella riconciliazione universale la natura umana può realizzarsi appieno.
Lett: affermiamo il rispetto per la rete interdipendente di tutta l’esistenza della quale facciamo parte.
Min: perché siamo coscienti dei legami che ci uniscono gli uni con gli altri e con tutta la vita e dell’unità più grande ed inclusiva che essi ci chiamano a realizzare.

Tutti: Amen
Min: Per quanti tra noi si riconoscono in quella matrice giudaico-cristiana che è stata culla della nostra fede, invito [… ] a recitare per noi la prima stanza dello Shemà ebraico.
Lett: Ascolta, Israele, il Signore è il nostro Dio, il Signore è Uno. E amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutte le tue forze. E metterai queste parole che Io ti comando oggi, nel tuo cuore, e le insegnerai ai tuoi figli, pronunciandole quando riposi in casa, quando cammini per la strada, quando ti addormenti e quando ti alzi. E le legherai al tuo braccio, e le userai come “segno” tra i tuoi occhi, e le scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte.
Chi lo desidera: Amen

LETTURE

Dalla tradizione UU
Amici miei, siamo arrivati​​. Noi siamo qui, in questo nuovo anno. Abbiamo attraversato il confine del tempo, entrando nell’anno successivo, con tutti i suoi propositi, programmi e bilanci davanti a noi. Fermiamoci, solo per questo momento, prima di proseguire avanti con coraggio. Fermiamoci a sentire il respiro di chi ci circonda, a sentire la loro presenza in questa sala. Per conoscere la loro presenza nella nostra vita. Fermiamoci a considerare gli alberi, i rami spogliati e nudi, la loro architettura elegante in mostra. Fermiamoci a sentire lo spirito di vita e di amore che ci lega gli uni agli altri, che si snoda attraverso le nostre ossa e si deposita nei nostri cuori. Prima di marciare in avanti, armati di risoluzioni che saranno presto dimenticati nella nostra vita giorno per giorno, notiamo che cosa è che rimane ogni anno e ogni giorno. Ciò che esiste al di là di agende e calendari, oltre il tempo. Ci accoglie nella vita, non solo a inizio anno, ma ogni giorno. E rispondiamole… Amen. (Amanda Poppei, UUA Worship Web)

Dalle tradizioni del mondo
“Il Tao che può essere detto non è l’eterno Tao”… Sebbene non si possa dire ciò che il Tao è, ma si possa soltanto accennarlo, lo si può in un certo modo comprendere considerando il suo “funzionamento”, le sue manifestazioni. Il Tao si manifesta nell’universo, nella natura, dato che ciò che le cose individuale possiedono del Tao è il Te. La parola Te, tradotta il genere con virtù, non ha un significato strettamente morale bensì quello di vigore, potenza, facoltà, efficacia. È in pratica la manifestazione del Tao, come già accennato. Il Tao, in quanto origine, fonte, sorgente, dà l’esistenza alle cose, mentre il Te dà loro diversità. (http://www.filosofico.net/iltaoismo.htm, a cura di Ernesto Riva)

Dalla Bibbia
Quanto sono belli sui monti i piedi del messaggero di buone novelle, che annunzia la pace, che reca belle notizie di cose buone, che annuncia la salvezza, che dice a Sion: «Il tuo DIO regna!». (Isaia 52,7)

Sermone: UNA NOVELLA NUOVA ED ANTICA

MEDITAZIONE

RACCOGLIMENTO NEL SILENZIO
“Il campo della mente ha la freschezza delle onde,
Non fingere di cercare con affanno, la Via sorge da sola,
I diecimila flauti tacciono, la mente si placa,
La luna piena d’autunno brilla in tutto il suo splendore.
(Dal Canone Taoista, testo 1264, Lifeng laoren ji)
Sorelle e fratelli, la voce dell’Infinito Spirito di Vita sussurra in ciascuno di noi parole di speranza e
di trasformazione, che sia il segno nel nostro cuore di un Dio che è Spirito e che chiede di essere
pregato in Spirito e Verità, o che sia il risveglio della nostra coscienza che si apre alla Vita Infinita.
Troppo spesso, però, questa voce è sommersa dai rumori della nostra vita e del nostro egoismo. E
allora, per tornarla ad ascoltare, dobbiamo imparare l’umiltà del silenzio. Per questo meditiamo e
preghiamo, per due simbolici minuti, nel silenzio delle nostre voci e nel profondo dei nostri cuori,
lasciando che lo Spirito ci trasformi e ci indichi nuove strade.CANTO MEDIANO

COMUNIONE DEI FUOCHI
Min. Sorelle e fratelli, uno degli elementi che caratterizza la nostra tradizione è uno spazio riservato nella liturgia alla condivisione dei propri percorsi e dei propri pensieri. In alcune congregazioni nella prima domenica di gennaio questo momento di condivisione assume una forma particolare, quella della “comunione dei fuochi”. In questo rito l’inizio del nuovo anno diviene un momento di rinnovamento. Pensate a cosa vorreste lasciarvi alle spalle (chi vuole può scriverlo su un pezzo di carta e bruciarlo al fuoco del proprio calice), poi esprimete un augurio per l’anno che verrà (chi vuole può accendere una candela dalla fiamma del proprio calice per sancire questa nuova speranza).

CANTO MEDIANO: Terra Pura, Grande Pace

PREGHIERA DI GESU’
Min. Dopo aver condiviso i nostri pensieri e aver aperto i nostri cuori, riconosciamoci ancora una volta sorelle e fratelli, uniti in questa misteriosa avventura spirituale della vita, con le parole di un grande uomo che molti di noi riconoscono come loro guida spirituale. Preghiamo insieme, tenendoci idealmente per mano, con le parole che delle Beatitudini, che Gesù ci ha insegnato:
Tutti: “Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.”
Possa l’accoglienza di questo insegnamento nel servizio della vita quotidiana essere la nostra umile preghiera.

PREGHIERA COMUNE
Min. Se davvero crediamo che l’intera umanità formi una grande, indivisa famiglia, è giusto che ricordiamo ora come molti nostri fratelli soffrono per ingiustizie e violenze, unendoci spiritualmente alla preghiera che […] reciterà per tutti noi.
Lettore:
Spirito creatore, che soffi attraverso i secoli, respirando attraverso le vite delle donne e degli uomini, ci fermiamo ad ascoltarti.
Raccontaci il tuo proposito e quale parte abbiamo in esso.
Raccontaci di come conducesti i nostri progenitori dalla rude innocenza alla consapevolezza.
Raccontaci di come portasti Israele fuori dalla schiavitù in Egitto nella terra promessa.
Raccontaci di come colmasti Gesù della tua essenza, ed apristi la via della liberazione all’animo prigioniero.
Raccontaci di come guidasti i liberatori dell’umanità, guaritori e profeti in ogni terra ed ogni età, concedendo loro una visione e la forza per perseguirla.
Raccontaci la storia della specie umana, e di come rivelasti la tua presenza dentro di noi e tra di noi. Raccontalo nel silenzio…
Raccontaci di come ci offri una scelta, come hai già fatto a tutti coloro che ci hanno preceduto, una scelta tra la vita ed il bene o il male e la morte.
Raccontaci di coloro che hanno scelto rettamente, ed aiutaci a fare altrettanto.
Amen

BENEDIZIONE FINALE
Min: Sorelle e fratelli, predisponiamoci ad accogliere la Benedizione dello Spirito.
L’Infinito Spirito di Vita che anima ogni cosa, ispirazione d’amore in ogni cuore o Signore Dio amorevole e compassionevole, che ha voluto donarci i Suoi insegnamenti tramite i nostri Maestri, conceda a tutti noi lo spirito di discernimento per comprendere quali vie conducono alla costruzione di un regno di pace e di giustizia per tutti e la forza per costruire tale regno.
Ci offra la Vita le Sue benedizioni e accompagni lo Spirito d’Amore i nostri passi ogni giorno.
Tutti: AMEN
Min: Andiamo in pace, ricordando in ogni istante il compito di essere sale della terra che ci è stato affidato.

CANTO DI CHIUSURA: Presto il giorno arriverà

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