Canto di Ingresso: Verso il Tuo tempio
[Introduzione]

Min: Benvenuti fratelli. La sofferenza è un evento che scuote i cardini della comunità tutta. Attraverso la sofferenza dei fratelli e delle sorelle siamo chiamati a riflettere sui pilastri della nostra vita e della nostra fede, ed a riflettere su di essi. L’incertezza, la fragilità e la paura di una nostra consorella sono i sentimenti di noi tutti in questo momento. Attraverso la preghiera poniamoci davanti agli occhi ciò in cui crediamo in modo di essere pronti a dire “sia fatta la Tua volontà”

Come prima cosa il senso di comunità ci è dato dalla preghiera all’accensione del calice, che riunisce in una sola speranza gli unitariani di tutto il mondo
Come da una piccola fiamma
si diffonde la luce che riempie la stanza
così possano da noi diffondersi
speranza e coraggio.
Possano riempire le nostre case
i nostri luoghi di culto
e ogni angolo del nostro mondo.
– Rev. Celia Midgley
British General Assembly of Unitarian and Free Christian Churches

Tutti: Amen [accensione del calice]

Min: Rammentiamo chi vogliamo essere in questo momento di dolore, ricordando i principi che guidano i nostri passi

Per questo invito [… ] a recitare per coloro tra noi che si riconoscono in una linea di pensiero giudaico-cristiano la prima stanza dello Shemà ebraico.

Lett: Ascolta, Israele, il Signore è il nostro Dio, il Signore è Uno. E amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutte le tue forze. E metterai queste parole che Io ti comando oggi, nel tuo cuore, e le insegnerai ai tuoi figli, pronunciandole quando riposi in casa, quando cammini per la strada, quando ti addormenti e quando ti alzi. E le legherai al tuo braccio, e le userai come “segno” tra i tuoi occhi, e le scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte.

Tutti: Amen

Affermazione dei Principi
Veniamo da strade diverse, liberi cercatori del sacro, senza dogmi e senza costrizioni, ma uniti da alcuni principi che danno forma alla nostra fede comune e che si radicano poi nel
percorso del singolo e nella specificità della sua fede:
-Il valore e la dignità intrinseca di ogni persona;
-la giustizia, l’equità e la compassione nei rapporti umani;
-l’accettazione reciproca ed l’incoraggiamento alla crescita spirituale nelle nostre congregazioni;
-la libera e responsabile ricerca della verità e del signicato della vita;
-il diritto della coscienza e l’utilizzo del processo democratico nelle nostre congregazioni e nella società in generale;
-l’obiettivo di una comunità globale con pace, libertà, e giustizia per tutti;
-il rispetto per la rete interdipendente di tutta l’esistenza della quale facciamo parte
Lett:
Tutti: Amen

LITURGIA DELLA MEDITAZIONE

Min. Fratelli, il peccato è il rifiuto di riconoscere come ogni cosa sulla terra sia legata allo Spirito in una grande rete interdipendente d’amore. Confessiamo dunque al Divino i nostri peccati, la consapevolezza della nostra interdipendenza, chiedendo perdono e ispirazione

Sal 120:
2 Abbi pietà di me, o SIGNORE, perché sono sfinito;
risanami, o SIGNORE, perché le mie ossa sono tutte tremanti.
3 Anche l’anima mia è tutta tremante;
e tu, o SIGNORE, fino a quando?…
4 Ritorna, o SIGNORE, liberami;
salvami, per la tua misericordia.
5 Poiché nella morte non c’è memoria di te;
chi ti celebrerà nel soggiorno dei morti?
6 Io sono esausto a forza di gemere;
ogni notte inondo di pianto il mio letto
e bagno di lacrime il mio giaciglio.
7 L’occhio mio si consuma di dolore,
9 SIGNORE ascoltata la mia supplica,
il SIGNORE accogli la mia preghiera.
126:5 Quelli che seminano con lacrime,
mieteranno con canti di gioia.
Amen

Canto Friedman

Min. Dopo aver confessato la nostra umana debolezza, ascoltiamo la nostra sacra voce interiore meditando in silenzio per qualche istante.

[tutti pregano in silenzio per circa un minuto]

Min: Amen

Tutti: Amen

LITURGIA DELLA PAROLA

1) Giobbe 28:12-28

12 Ma la saggezza, dove trovarla?
Dov’è il luogo dell’intelligenza?
13 L’uomo non ne sa la via,
non la si trova sulla terra dei viventi.
14 L’abisso dice: “Non è in me”;
il mare dice: “Non sta da me”.
15 Non la si ottiene in cambio d’oro,
né la si compra a peso d’argento.
la saggezza vale più delle perle.
19 Il topazio d’Etiopia non può starle a confronto,
l’oro puro non ne controbilancia il valore.
20 Da dove viene dunque la saggezza?
Dov’è il luogo dell’intelligenza?
21 Essa è nascosta agli occhi di ogni vivente,
è celata agli uccelli del cielo.
22 L’abisso e la morte dicono:
“Ne abbiamo avuto qualche sentore”.
23 Dio solo conosce la via che vi conduce,
egli solo sa il luogo dove risiede,
24 perché il suo sguardo giunge fino alle estremità della terra,
perch’egli vede tutto quello che è sotto i cieli.
25 Quando regolò il peso del vento
e fissò la misura delle acque,
26 quando diede una legge alla pioggia
e tracciò la strada al lampo dei tuoni,
27 allora la vide e la rivelò,
la stabilì e anche l’investigò.
28 E disse all’uomo:
“Ecco, abbiate rispetto per il Signore, questa è saggezza».

2) Da Isaia Cap 26
3 A colui che è fermo nei suoi sentimenti
tu conservi la pace, la pace,
perché in te confida.
4 Confidate per sempre nel SIGNORE,
perché il SIGNORE, sì il SIGNORE, è la roccia dei secoli.
7 La via del giusto è diritta;
tu rendi perfettamente piano il sentiero del giusto.
8 Sulla via dei tuoi giudizi, SIGNORE, noi ti abbiamo aspettato!
Al tuo nome, al tuo ricordo anela l’anima.
9 Con l’anima mia ti desidero, durante la notte;
con lo spirito che è dentro di me, ti cerco;
poiché, quando i tuoi giudizi si compiono sulla terra,
gli abitanti del mondo imparano la giustizia.

3) dal Vangelo di Mc cap 14
32 Poi giunsero in un podere detto Getsemani, ed egli disse ai suoi discepoli: «Sedete qui finché io abbia pregato». 33 Gesù prese con sé Pietro, Giacomo, Giovanni e cominciò a essere spaventato e angosciato. 34 E disse loro: «L’anima mia è oppressa da tristezza mortale; rimanete qui e vegliate». 35 Andato un po’ più avanti, si gettò a terra; e pregava che, se fosse possibile, quell’ora passasse oltre da lui. 36 Diceva: «Abbà, Padre! Ogni cosa ti è possibile; allontana da me questo calice! Però, non quello che io voglio, ma quello che tu vuoi».

[INR]
Canto mediano: Vieni Chiunque tu sia

LITURGIA DELLA COMUNIONE DEI FIORI

Min. Sorelle e fratelli, secondo la tradizione che ci accomuna ogni animo umano ha in sé una scintilla Infinito. Per questo, nella nostra Comunione, riserviamo un momento specifico, che definiamo “Comunione dei Fiori” perché chiunque lo desideri possa condividere un pensiero con tutti i presenti. Prego, dunque, chiunque lo desideri di farci dono di quello che lo Spirito, qualunque sia il nome che ciascuno di noi vuole dargli, ispira nel suo cuore. [Chi lo desidera, condivide un pensiero con i presenti]

LITURGIA DELLA PREGHIERA COMUNE

Min. Dopo aver condiviso i nostri pensieri e aver aperto i nostri cuori, riconosciamoci ancora una volta sorelle e fratelli, uniti in questa misteriosa avventura spirituale della vita, con le parole di un grande uomo che molti di noi riconoscono come loro guida spirituale. Preghiamo insieme, tenendoci idealmente per mano, con le parole che Gesù ci ha insegnato:

Tutti: Padre nostro…

RITUALE PER CHI SOFFRE
Min.Prendete in mano il primo fiore e pensate ad una persona a voi cara. Concentratevi sulla natura della vostra emozione e cercate di capire cosa sperate per lei, quali mancanze avete avuto nei suoi confronti e come potete oggi aiutarla. Ponete poi il primo fiore nel vaso. Poi recitate:

“Nel prato del mondo in cui anche io sono un fiore,
anche il fiore più vicino mi è distante
se non lascio che la mia cura lo raggiunga come un’ape laboriosa.
Per questo a te, fiore vicino, oggi dedico la mia attenzione”.

Prendete in mano il secondo fiore e pensate ad una persona a voi sconosciuta. Concentratevi sulla natura della vostra emozione e cercate di capire cosa sperate per lei, quali mancanze avete avuto nei suoi confronti e come potete oggi aiutarla. Ponete poi il secondo fiore nel vaso. Poi recitate:

“Nel prato del mondo in cui anche io sono un fiore,
anche il fiore più distante mi è vicino
se respiro il vento che ne riceve il polline come un sacro dono.
Per questo a te, fiore distante, oggi dedico la mia attenzione.”

Prendete in mano il terzo fiore e pensate ad una persona con cui siete in conflitto. Concentratevi sulla natura della vostra emozione e cercate di capire come potete superare la conflittualità ed offrire anche ad essa una opportunità ed una speranza. Ponete poi il terzo fiore nel vaso. Poi recitate:

“Nel prato del mondo in cui anch’io sono un fiore,
anche il fiore più diverso mi assomiglia nella sete.
Perché nella sete comune beviamo la stessa pioggia dallo stesso terreno.
E nel colore diverso siamo parte dello stesso fiorito arcobaleno.
Per questo a te, fiore diverso, oggi dedico la mia attenzione.”

Tutti: Amen

BENEDIZIONE FINALE

Min: Fratelli, disponiamoci alla benedizione.

Il Signore Dio amorevole e compassionevole, che ha voluto donarci i Suoi insegnamenti tramite il nostro Maestro Gesù, conceda a tutti noi
lo spirito di discernimento per comprendere quali vie conducano alla costruzione di un regno di pace e di giustizia per tutti
e la forza per costruire tale regno.
La benedizione del Divino scenda su di noi e accompagni i nostri passi ogni giorno.

Tutti: AMEN

Min: Andiamo in pace, ricordando in ogni istante il compito di essere sale della terra che ci è stato affidato.

Canto di uscita

Forza di Vita

Forza di Vita, ti sento dentro,
voce infinita d’amore per gli altri,
soffi nel vento, emergi dal mare,
fammi strumento di giustizia e di pace.
Forte radice, libere ali,
Forza di Vita, nel mio cuore rimani,
nel mio cuore rimani.
(Titolo originale: “Spirit of life” – Canto in uso presso la
tradizione Universalista Unitariana – Testo e musica originali di
Carolyn McDade – Adattamento italiano del Pastor Alessandro Falasca)

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