Cari Amici,
chiedo anticipatamente la Vostra comprensione.
In questo periodo ,interpreto il messaggio biblico leggendolo sotto una lente forse un poco “deformante”; in un certo senso sto facendo una caccia al tesoro, individuale, che mi piacerebbe moltissimo condividere con Voi.
Sto cercando, come per il testo su Lazzaro, tutti gli “errori “.
Anche nell’episodio che ho scelto trovo uno di questi clamorosi “sbagli”; intanto tengo a dire che lo sento molto vicino, in quanto donna.Inoltre, per mia formazione storica prediligo il metodo di Le Goff e delle sue microstorie e dei quadri ambientali, anche quando si debba parlare della Storia per eccellenza, quella del Maestro.
Allora vediamo. Maria, affranta dal dolore, va al sepolcro; porta unguenti e profumi, ultimo atto d’amore e rispetto verso il Maestro.
La peggior testimone si potesse scegliere ; le donne, non solo tra gli Ebrei, non contavano affatto come testimoni, troppo emotive e irrazionali.
Maria trova il sepolcro vuoto; cosa sia successo, non lo sappiamo.Lei crede sia stato spostato e attualmente lo credo anch’io.Forse per evitare tafferugli o schiere di pellegrini specializzati nell’adorazione post-mortem.
All’inizio è disperata, poi ecco il miracolo !
Non allarmatevi cari ; parlo del miracolo UU…
Incontra un uomo del popolo come lei, forse addirittura uno schiavo che le dice di essere il Risorto.
Ecco, qua è intervenuto il potatore- censore, per rimettere le cose a posto. Da ora in poi il ruolo di questa semplice donna
diventa marginale; i veri, validi testimoni , saranno of course, degli uomini, non una ragazza con le visioni da femmina.
Maria, nel giardino ( e qui non posso approfondire ma vorrei ricordare quello dell’Eden e quello degli Ulivi) parla davvero con il Maestro, dentro di sè.
Lo vede in un fratello, dall’aspetto per nulla glorioso; comprende che, in fondo, non ha importanza dove sia finita l’amata spoglia.
Gli angeli, cioè la voce interiore, le dicono il vero; non è lì, ha superato i confini della violenza e del perbenismo bigotto, dell’interesse e della paura.
L’anima è tra le braccia del Padre, il corpo non serve; il Maestro suggerisce a Maria di rivolgere al messaggio la propria cura.
Tutto il resto, poi sarà una palese contraddizione; l’errore, prezioso per noi, consiste nell’aver lasciato quell’incontro, senza fiamme, porte superate alla Ghost e segni tipo stimmate.
Nel giardino della riconciliazione tra l’umano e il divino avviene la Risurrezione , come può avvenire ogni giorno.
Buon Passaggio, Amici.Il Maestro ha mantenuto la promessa.

Alessandra Marinacci

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