PREGARE CON GESU’, PREGARE CON IL VANGELO

Breviario Spirituale
di
Alessandro Falasca

Come elevare una preghiera cristiana senza cadere nell’idolatria di fare di Gesù un oggetto di adorazione slegato dal suo messaggio di un amore da rivolgere a Dio ed al prossimo e non alla sua figura? Certo, ci sono i Salmi, strumento antico di preghiera ancora oggi fondamentale per la pratica cristiana. Ma in essi la novità di Gesù non può essere ovviamente presente, se non nell’accenno profetico ispirato qui o lì dallo Spirito Santo. Un’altra soluzione, ed è la proposta di questo essenziale breviario, è quella di pregare NON Gesù, ma CON Gesù, avendo cioè l’esempio della sua figura e l’essenza del suo messaggio sempre presente, sempre al proprio fianco. In queste preghiere, pensate per essere adatte ad un contesto “unitario” di una fede cristiana basata sull’unicità divina del Padre, sulla presenza ispiratrice dello Spirito Santo e sull’esempio umano di Gesù, ma scevra di affermazioni dogmatiche e, dunque, utilizzabile da qualsiasi cristiano, anche “trinitario”, ci si ispira essenzialmente ai Vangeli canonici, ricavando da essi alcuni estratti ed adattandoli in forma di preghiera. Fanno eccezione tre preghiere introduttive: lo Shemà, un preghiera originale sulla figura di Cristo ed il Canto al Vangelo.
Lo Shemà è la più importante affermazione di fede che troviamo nella Bibbia, richiamato da Gesù stesso nella sua ”regola aurea”, che esprime l’impegno personale nel coltivare e testimoniare il proprio amore per Dio come “Unico Signore”. Su questa affermazione è importante intendersi: l’unicità va intesa come totalità di questo amore in quanto comprensivo di tutto l’amore possibile. Essa è, dunque, una unicità che deve significare esclusione degli “idoli” materiali che sviano dal percorso spirituale e non, piuttosto, esclusione dell’altro in quanto diverso per fede, perché l’amore stesso cui ci chiama Dio è capacità assoluta di inclusione. E’ un’unicità che si imprime nel cuore per renderlo più aperto e non piuttosto nella mente per renderla più chiusa.
La preghiera “Cristo per me” intende, invece, recuperare la pienezza della parola “Cristo” anche per coloro che non intendono leggere in tale parola un esercizio di divinizzazione di un essere umano. I diversi significati possibili di una tale parola, in tal modo esplorati ed evidenziati, si propongono, tuttavia, alla sensibilità spirituale tanto del credente “unitario” che di quello “trinitario”, invitati l’uno come l’altro ad andare oltre le immagini ingessate dal razionalismo (per il primo) o dal dogmatismo (per il secondo).
Il “Canto al Vangelo” è, invece, una composizione di passi biblici (dai Vangeli, dalle lettere apostoliche o dai Salmi) usata a volte nei riti matrimoniali di varie denominazioni. Esso sintetizza, pur con la diversità di accenti e di stili derivata dall’eterogeneità delle fonti, l’idea essenziale di un Dio che ci ama o che, per i più audaci come il Giovanni della Prima Lettera, è per natura stessa amore. Può sembrare retorico o banale, ma è proprio questa consapevolezza la lente che deve guidarci nella lettura dei Vangeli e, dunque, nella preghiera che ad essi si ispira. Ed è questa stessa consapevolezza che guida il cristiano verso una visione universalmente inclusiva del messaggio cristiano e della sua proposta di speranza e riconciliazione.

Naase Adam,

Pastore Alessandro Falasca

Shemà Israel

Shemà Israel, Adonai Echad. Ascolta, Israele: Il SIGNORE, il nostro Dio, è l’unico SIGNORE. Tu amerai dunque il SIGNORE, il tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta l’anima tua e con tutte le tue forze. Questi comandamenti, che oggi ti do, ti staranno nel cuore; li insegnerai ai tuoi figli, ne parlerai quando te ne starai seduto in casa tua, quando sarai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai. Te li legherai alla mano come un segno, te li metterai sulla fronte in mezzo agli occhi e li scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle porte della tua città”
(Deuteronomio 6:4-9)

Cristo per me

In che modo puoi essere Cristo per me, caro Gesù?
Puoi essere Cristo per me, perché nel tuo insegnamento ed esempio tu sei paradigma dell’incarnazione del Divino nell’essere umano e del nostro essere “uno con Dio”.
Puoi essere Cristo per me, perché, attraverso la tua vita, la tua morte e la tua resurrezione, Dio mostra a noi la Sua essenza, che non passa attraverso l’imposizione della Sua potenza, ma attraverso l’influenza del Suo amore, accettando il prezzo della debolezza e della sofferenza, ma nel costante supporto della Sua vita eterna e, in virtù di essa, della speranza inesauribile di fronte al nulla della morte e del male.
Puoi essere Cristo per me, perché come in Adamo si mostra la natura del peccato come rinuncia all’unità con il Divino e al rispetto per la Sua opera, in te, Gesù, si mostra la redenzione dal peccato come ricostituzione di tale unità nell’unione con il Padre. Unità che illumina il rapporto con la vita tutta, come creazione nell’amore paterno, e con le altre vite tutte, come fratellanza nella discendenza da un tale amore.
Puoi essere Cristo per me, perché in te si manifesta proletticamente e profeticamente il Cristo come coscienza universale in cui ogni anima ricapitolerà al momento della restaurazione finale di tutte le cose in Dio.
Puoi essere Cristo per me in uno o molti di questi o in altri modi. Ma puoi esserlo solo se saprò averti al mio fianco come fratello e maestro.
E’ per questo che oggi ti chiedo di essere idealmente con me, per pregare insieme il Padre Nostro che ci ama.

Canto al Vangelo

Alleluia, alleluia.
Dio è amore: se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e il suo amore in noi è perfetto. (Cf 1 Gv 4, 8.12) Beati quelli che portano pace: saranno chiamati figli di Dio. (Cf Mt 5, 9) Chi ama è nella luce; se camminiamo nella luce siamo in comunione gli uni con gli altri. (Cf 1 Gv 2, 10; 1, 2) Cercate prima di tutto il regno di Dio e ogni cosa vi sarà data in aggiunta. (Cf Mt 6, 33) Se il Signore non costruisce la casa, invano faticano i costruttori. (Cf Sal 126, 1) Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro. (Cf Mt 18, 20) Padre, fa’ che siano una cosa sola, come tu sei in me e io sono in te. (Cf Gv 17, 21) Amatevi di vero cuore: siete stati rigenerati dalla parola del Dio vivente. (Cf 1 Pt 1, 22-23) In nome mio, andate! Io sono con voi tutti i giorni della vostra vita. (Cf Mt 28, 19-20) Chiunque ama è nato da Dio e lo conosce, perché Dio è amore. (Cf 1 Gv 4, 7) Andate in tutto il mondo: portate il mio vangelo ad ogni creatura. (Cf Mc 16, 15b) Grandi cose ha fatto in noi l’Onnipotente: santo è il suo nome. (Cf Lc 1, 43) Grandi cose ha fatto in noi l’Onnipotente: la sua misericordia su quelli che lo temono. (Cf Lc 1,45) A tutti fate del bene, come il Padre vostro celeste: amate tutti, anche i nemici. (Cf Lc 6, 27) Chiedete e vi sarà dato, bussate e vi sarà aperto: il Padre vi darà lo Spirito Santo. (Cf Lc 11, 9.13) Invita alla tua cena chiunque ha bisogno; Dio stesso sarà la tua ricompensa. (Cf Lc 14, 12) Cristo ha amato al Chiesa e ha dato se stesso per lei: grande è questo mistero. (Cf Ef 5, 25.32) Beati coloro che sanno udire quanto lo Sposo dice alla Chiesa. (Cf Gv 3, 29) Io sono la vite, voi i tralci, dice il Signore; chi rimane in me porta molto frutto.(Cf Gv 15, 5) Dio è amore; amiamoci a vicenda, come lui ha amato noi. (Cf 1 Gv 4, 8.11) Nessuno ha un amore più grande di chi da la vita per l’amato. (Cf Gv 15, 13) Noi abbiamo riconosciuto e creduto che Dio ci ama: egli ci ha amati per primo. (Cf 1 Gv 4, 16.19) Alleluia.

Padre Nostro

“Padre Nostro,
che sei nei cieli.
Sia santificato il Tuo nome.
Venga il Tuo Regno.
Sia fatta la Tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane spirituale.
Rimetti a noi i nostri debiti,
come noi li rimettiamo ai nostri debitori.
E non ci abbandonare nella tentazione,
ma liberaci dal Male.”
Perché Tuo è il Regno, Tua la gloria, nei secoli dei secoli.
Amen

Le Beatitudini

“Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli
Beati gli afflitti,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per causa della giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.”
Rallegriamoci ed esultiamo, perché grande è la nostra beatitudine nei cieli.
(Citazioni dal Vangelo secondo Matteo 5, l-12a)

Il sale della terra

“Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà rendere salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini.”
Aiutaci, o Signore, a non perdere mai il sapore di una vita autentica, radicata nel Tuo Spirito.
“Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli.”
Aiutaci, o Signore, a far risplendere attraverso di noi la Tua luce.
(citazioni dal Vangelo secondo Matteo 5, 13-16)

Dove sono tre

“In verità vi dico: se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro.”
Concedici, o Signore, la presenza tra di noi dell’eterno esempio del Tuo Figlio, del dono del Tuo Spirito, del segno del Tuo Amore.
(citazioni dal Vangelo secondo Matteo 18, 19-21)

La Regola Aurea

“Amerò il Signore Dio mio con tutto il mio cuore, con tutta la mia anima e con tutta la mia mente. E amerò il prossimo mio come me stesso. Ed in questo vivrò lo spirito della Legge e dei Profeti.”
(Adattamento dal Vangelo secondo Matteo 22, 35-40

Misericordiosi come il Padre

Aiutaci, o Signore, ad amare i nostri nemici, a fare del bene a coloro che ci odiano, a benedire coloro che ci maledicono, a pregare per coloro che ci maltrattano.
Aiutaci, o Signore, a chi ci percuote sulla guancia, a porgere anche l’altra; a chi ci leva il mantello, a non rifiutare la tunica.
Aiutaci a dare a chiunque ci chiede; e a chi prende del nostro, a non richiederlo.
Perché è scritto: “Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso.
E se fate del bene a coloro che vi fanno del bene, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso.
E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, che merito ne avrete? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto.”
Tu ci insegni, invece, o Signore, ad amare i vostri nemici, a fare del bene e prestare senza sperarne nulla.
Perché Tu sei benevolo verso gli ingrati e i malvagi.
E nel Tuo esempio ci concedi la grande ricompensa dell’essere consapevolmente Tuoi Figli.
Possa ciascuno di noi essere misericordioso, come è misericordioso il Padre nostro.
(adattamento dal Vangelo secondo Luca 6, 27-36)

Se voi date cose buone ai vostri figli, quanto più Dio che è Padre.
Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto.
Perché chi chiede ottiene, chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto.
Quale padre, se il figlio gli chiede un pane, gli darà una pietra?
O se gli chiede un pesce, gli darà una serpe?
O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione?
Quanto più il Padre nostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!
(adattamento dal Vangelo secondo Luca 11, 9-13)

Non chiunque dice: “Signore, Signore”
Non chiunque dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre nostro che è nei cieli.
Ispiraci, o Spirito del Padre, a mettere in pratica le parole che ascoltiamo dalla voce di Gesù.
E saremo simili a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia.
Cadrà la pioggia, strariperanno i fiumi, soffieranno i venti e si abbatteranno sulla nostra casa, ma essa non cadrà, perché fondata sopra la roccia.
(Adattamento dal Vangelo secondo Matteo 7, 21.24-28)

Magnificat
L’anima nostra magnifica il Signore
e il nostro spirito esulta in Dio, nostro salvatore,
perché ha guardato l’umiltà dei suoi servitori.
Grandi cose ha fatto in noi l’Onnipotente
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
(Adattamento dal Vangelo secondo Luca 1, 39-55)

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