LITURGIA SETTIMANALE
17 Aprile 2016

CANTO D’INGRESSO: “Vieni, vieni, chiunque tu sia”

LETTURA DI INGRESSO:
Lettore:
Siamo qui per celebrare, con i nostri occhi, le nostre orecchie e le nostre mani.
Siamo qui per amare il mondo attraverso il cuore, la mente ed il corpo.
Siamo qui per nutrire i nostri occhi del mistero e della rivelazione
nei volti dei nostri fratelli e delle nostre sorelle.
Cerchiamo di conoscere la difficoltà del giovane e del vecchio,
la nostalgia delle persone in tutti i momenti della vita.
Cerchiamo di capire la timidezza dietro l’arroganza,
la paura dietro l’orgoglio,
la tenerezza dietro la forza maldestra,
l’angoscia dietro la crudeltà.
Tutta la vita scorre in una grande vita comune,
se solo apriamo gli occhi ai nostri compagni di viaggio.
Siamo qui per celebrare, non con il capo chino,
gli occhi chiusi o le orecchie sorde.
Siamo qui per celebrare aprendo ogni finestra del nostro essere,
con i nostri spiriti che interamente si protendono.
La vita viene
da chi è innamorato della vita
con canti e risa, lacrime e fiducia,
con un’onda troppo grande per poterla contenere
in una sola mente, in un solo corpo o in un solo cuore.
Celebriamo, allora, perché si possa insieme
imparare ad amare.
(Kenneth Patton)
Ci ritroviamo qui venendo da strade diverse. Ma quando parliamo gli uni di Dio e gli altri di Spirito di Vita, noi tutti cerchiamo di esprimere lo stesso desiderio umano, la stessa aspirazione umana a superare i nostri limiti, a capire e dare un senso alla nostra vita e alla nostra lotta, a sentire la connessione con il mondo che ci circonda. (adattamento da Maria Pap)
Con questo spirito di accoglienza vi do il benvenuto a questa funzione della Comunione Unitariana Italiana, in cui intendiamo celebrare l’ispirazione che ci unisce ed ascoltarne la testimonianza nelle cammino spirituale di ciascuno.

ACCENSIONE DEL CALICE
Min: Come sapete, è tradizione unitariana e universalista che a turno ogni Chiesa del mondo trasmetta a tutte le altre un pensiero su cui meditare all’accensione del Calice, che è simbolo dell’accoglienza nel nostro cuore della fiamma ardente dell’Infinito Spirito di Vita, slancio alla trascendenza presente in ogni persona, che, sia Esso la manifestazione di Dio nel mondo e nell’animo umano o sia Esso lo spirito umano che trascende se stesso aprendosi alla vastità della vita, ci chiama al rinnovamento interiore ed al fattivo agire per un mondo più giusto ed unito nell’amore e nella speranza.
Lettura dal programma Global Chalice Lightening
Viviamo in un’ epoca di scienza, ci impegniamo a capire il mondo intorno a noi e pensiamo che così facendo sia possibile comprendere il miracolo che è alla base della nostra esistenza. Come l’umanità riesce a raggiunge le stelle più lontane perchè non dovremmo noi poter raggiungere qualcosa, che nella nostra vita è allo stesso tempo molto vicino e lontano quanto il più remoto punto dell’universo: il cuore dei nostri simili? La fiamma che stiamo accendendo ora deve essere un faro nel buio che ci separa. Essa non solo ci aiuterà a unire gli Unitariani Universalisti in tutto il mondo, ma anche a rafforzare il prezioso, miracoloso legame che unisce tutte le persone fin dall’inizio del tempo.
Tutti: Amen [accensione del calice]
PREGHIERA DI RICONCILIAZIONE
Ministro:
E’ scritto nel Nuovo Testamento: “Dio è amore e chi rimane nell’amore rimane in Dio e Dio rimane in lui”. In virtù di questo amore “è apparsa la grazia divina, apportatrice di salvezza per tutti gli esseri umani, insegnandoci a vivere nel tempo presente con saggezza, con giustizia e pietà”. E’ a partire da questa radice che è cresciuta la pianta del nostro messaggio di una speranza per tutti, di una salvezza inclusiva, di una riconciliazione universale. Ed abbiamo riscontrato testimonianze di questo messaggio in luoghi lontani, lì dove è detto “possa la forza di ogni attimo di bontà scorrere e diffondersi per risvegliare e guarire ogni essere, presente, passato e futuro”. O lì dove è detto che “il Bene Supremo è come l’acqua, che offre giovamento alle creature senza escluderne alcuna e scorre nei posti che gli altri disdegnano”.
Consci delle nostre mancanze d’amore verso l’Infinito Spirito di Vita e verso i nostri fratelli, rinnoviamo in noi l’ispirazione di questo messaggio pregando insieme:
Come le dolci piogge che rigonfiano i ruscelli si riversano nei fiumi e si ricongiungono agli oceani,
possa la forza di ogni attimo di bontà scorrere e diffondersi per risvegliare e guarire ogni essere, presente, passato e futuro.
(da una preghiera buddista)

PREGHIERA DI RINGRAZIAMENTO

L’Amore che ci ha creato, che passi dal volere di Dio o dalla catena successiva delle esistenze in cammino, ci ha messo davanti i doni esteriori di un intero universo creativo come i doni spirituali dell’amore, della coscienza, della ragione, del libero arbitrio, della visione profetica. Esprimiamo per questo la nostra gratitudine:

Ministro: ripetiamo dunque insieme:
Insieme: Grazie alla terra dei buoni frutti,
Grazie al cielo delle buoni intenzioni,
Grazie alle donne e agli uomini
di buona volontà.
Lettore:
Spesso è nelle piccole cose, nei dettagli,
Spesso quello che ci manca, quello che trascuriamo,
E’ il piccolo sorriso, il tocco delicato, fugace,
Ma tutto ad un tratto,
Il mondo esplode in luci e canti,
In bellezza e grazia, e in pace.
Quindi, ti prego, fammi inchinare in ringraziamento,
Grazie per le piccole benedizioni,
che tessono le gioie della vita insieme,
che cantano in armonia,
che portano il calore di un sorriso al cuore.
Ho così tanto, così tante benedizioni
che dovrei ogni giorno
innamorarmi della mia vita
e rendere grazie.
(Jim Nelson, pastore universalista unitariano)

Ministro: Grazie alla Vita, “che ci tiene nell’incavo delle sue mani, nella curva delle sue braccia”; che “ci confonde di stupore e la cui meraviglia ci trascina lontano”; e grazie ad ogni vita “per le piccole benedizioni, che tessono le gioie dell’essere insieme, che cantano in armonia, che portano il calore di un sorriso al cuore”.
(combinazione da autori UU)

Tutti: Sorgente della vita, siamo riuniti per celebrare la Tua forza che governa l’esistente, per chiederti di continuare ad offrirci i Tuoi doni e a riempirci del Tuo Spirito, per pregarti di illuminare il nostro cammino perché possiamo diventare, ogni giorno di più, consci della Tua immagine dentro di noi, costruttori del Tuo Orizzonte, del Tuo Regno su questa terra, e testimoni di pace e fratellanza tra gli esseri umani. Guida i nostri cuori perché possiamo formare ora e sempre una comunità che possa essere casa comune di amore e crescita reciproca per tutti noi. Amen
DICHIARAZIONE DI FEDE
Min: Veniamo da strade diverse, liberi cercatori del sacro, senza dogmi e senza costrizioni, ma uniti da alcuni principi che danno forma alla nostra fede comune e che si radicano poi nel percorso del singolo e nella specificità della sua fede:
Lett: Noi Unitariani, Universalisti e liberi credenti tutti affermiamo il valore e la dignità intrinseca di ogni persona;
Min: perché ogni persona è espressione sacra della vita.
Lett: affermiamo la giustizia, l’equità e la compassione nei rapporti umani;
Min: perché siamo sorelle e fratelli di un’unica famiglia umana.
Lett: affermiamo l’accettazione reciproca e l’incoraggiamento alla crescita spirituale nelle nostre congregazioni;
Min: perché l’impulso spirituale è slancio verso la completezza, che si alimenta dell’incontro con l’altro da noi.
Lett: affermiamo la libera e responsabile ricerca della verità e del significato della vita;
Min: perché siamo tutti in cammino verso il senso della vita con di fronte un mistero, che ci chiama ad esplorarlo.
Lett: affermiamo il diritto della coscienza e l’utilizzo del processo democratico nelle nostre congregazioni e nella società in generale;
Min: perché è il riflesso del verbo spirituale dell’inclusione che ci ispira.
Lett: affermiamo l’obiettivo di una comunità globale con pace, libertà, e giustizia per tutti;
Min: perché solo nella riconciliazione universale la natura umana può realizzarsi appieno.
Lett: affermiamo il rispetto per la rete interdipendente di tutta l’esistenza della quale facciamo parte.
Min: perché siamo coscienti dei legami che ci uniscono gli uni con gli altri e con tutta la vita e dell’unità più grande ed inclusiva che essi ci chiamano a realizzare.

Tutti: Amen
Min: Per quanti tra noi si riconoscono in quella matrice giudaico-cristiana che è stata culla della nostra fede, invito [… ] a recitare per noi la prima stanza dello Shemà ebraico.
Lett: Ascolta, Israele, il Signore è il nostro Dio, il Signore è Uno. E amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutte le tue forze. E metterai queste parole che Io ti comando oggi, nel tuo cuore, e le insegnerai ai tuoi figli, pronunciandole quando riposi in casa, quando cammini per la strada, quando ti addormenti e quando ti alzi. E le legherai al tuo braccio, e le userai come “segno” tra i tuoi occhi, e le scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte.
Chi lo desidera: Amen
LETTURE
Dalla tradizione UU
Disperare è il mio dolore privato, nato da quel che ho fallito a dire, fallito a fare, fallito a raggiungere.
Sii quieto, mio sé interiore, lascia che io risorga a te, fammi giungere laggiù fino al tuo dolore per calmarti.
Mi volgo a te per rinnovare la mia vita.
E mi volgo al mondo, alle strade delle città, al logoro arazzo delle botteghe indaffarate.
Spacciatori di droga, agenzie immobiliari, beni personali nel carrello e nella borsa della signora.
Rabbia e dolore nei volti che si girano verso di me, spaventati dai loro mondi interiori.
Torno ad amare di nuovo questa realtà comune, come se il sangue vitale di generazioni, che si sono rifiutate di arrendersi alla loro umanità in un mondo inumano, scorresse tra le mie vene.
Dal profondo di questo mondo la mia disperazione è trasformata in speranza.
E riprendo di nuovo l’eredità della cura.
(Lettura 666 da Singing the Living Tradition, Reverenda Thandeka, UU)Spacciatori di droga, agenzie immobiliari, beni personali nel carrello e nella borsa della signora.
Rabbia e dolore nei volti che si girano verso di me, spaventati dai loro mondi interiori.
Torno ad amare di nuovo questa realtà comune, come se il sangue vitale di generazioni, che si sono rifiutate di arrendersi alla loro umanità in un mondo inumano, scorresse tra le mie vene.
Dal profondo di questo mondo la mia disperazione è trasformata in speranza.
E riprendo di nuovo l’eredità della cura.
(Lettura 666 da Singing the Living Tradition, Reverenda Thandeka, UU)

Dalle tradizioni del mondo
Chi pratica la Via ogni giorno toglie,
toglie ed ancor toglie
fino ad arrivare al non imporsi:
e quando nulla si impone
non v’è nulla che non sia fatto.
(Tao Te Ching, 48)

Dalla Bibbia
Salmi 129
1 Dal profondo a te grido, o Signore;
2 Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti
alla voce della mia preghiera.
3 Se consideri le colpe, Signore,
Signore, chi potrà sussistere?
4 Ma presso di te è il perdono:
e avremo il tuo timore.
5 Io spero nel Signore,
l’anima mia spera nella sua parola.
6 L’anima mia attende il Signore
più che le sentinelle l’aurora.
Sermone: LA PICCOLA LUCE CHE ILLUMINA IL SENSO
MEDITAZIONE
RACCOGLIMENTO NEL SILENZIO
Lettura introduttiva (una tra le seguenti)

“Il campo della mente ha la freschezza delle onde,
Non fingere di cercare con affanno, la Via sorge da sola,
I diecimila flauti tacciono, la mente si placa,
La luna piena d’autunno brilla in tutto il suo splendore.
(Dal Canone Taoista, testo 1264, Lifeng laoren ji)
Ministro: Sorelle e fratelli, la vita ci sussurra parole di speranza e di trasformazione. Ma questa voce è spesso sommersa dai rumori della nostra vita e del nostro egoismo. Per tornarla ad ascoltare, meditiamo e preghiamo, per due simbolici minuti, nel silenzio delle nostre voci e nel profondo dei nostri cuori, lasciando che lo Spirito ci trasformi e ci indichi nuove strade.
CANTO MEDIANO: Presto il giorno arriverà
FIORE DELLA COMUNIONE
Min. Sorelle e fratelli, secondo la tradizione che ci accomuna ogni persona è un fiore, che si nutre dal terreno del dono della vita, in cui scorre la linfa dello Spirito, che si protende verso il cielo della speranza. E’ per questo che nella nostra liturgia riserviamo lo spazio di una testimonianza, il “fiore della comunione”, al libero e spontaneo contributo di un membro della congregazione, a rappresentare la nostra apertura all’ascolto di ciascuna voce.
PREGHIERA DI GESU’
Min. Dopo aver condiviso i nostri pensieri e aver aperto i nostri cuori, riconosciamoci ancora una volta sorelle e fratelli, uniti in questa misteriosa avventura spirituale della vita, con le parole di un grande uomo che molti di noi riconoscono come loro guida spirituale. Preghiamo insieme, tenendoci idealmente per mano, con le parole di saggezza, che Gesù ci ha insegnato:

“Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà rendere salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini.”
Aiutaci, o Spirito, a non perdere mai il sapore di una vita autentica, radicata nella tua ispirazione.
“Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli.”
Aiutaci, o Spirito, a far risplendere attraverso di noi la Tua luce.
(citazioni dal Vangelo secondo Matteo 5, 13-16)
PREGHIERA COMUNE
Min. Se davvero crediamo che l’intera umanità formi una grande, indivisa famiglia, dobbiamo saperci sentire partecipi del cammino degli altri, dell’avventura delle loro esperienze come del dramma delle loro sofferenze, per imparare a sostenerci e camminare insieme. Uniamoci, dunque, spiritualmente alla preghiera che […] reciterà per tutti noi.
Lettore:
Spirito creatore, che soffi attraverso i secoli, respirando attraverso le vite delle donne e degli uomini, ci fermiamo ad ascoltarti.
Raccontaci il tuo proposito e quale parte abbiamo in esso.
Raccontaci di come conducesti i nostri progenitori dalla rude innocenza alla consapevolezza.
Raccontaci di come portasti Israele fuori dalla schiavitù in Egitto nella terra promessa.
Raccontaci di come colmasti Gesù della tua essenza, ed apristi la via della liberazione all’animo prigioniero.
Raccontaci di come guidasti i liberatori dell’umanità, guaritori e profeti in ogni terra ed ogni età, concedendo loro una visione e la forza per perseguirla.
Raccontaci la storia della specie umana, e di come rivelasti la tua presenza dentro di noi e tra di noi. Raccontalo nel silenzio…
Raccontaci di come ci offri una scelta, come hai già fatto a tutti coloro che ci hanno preceduto, una scelta tra la vita ed il bene o il male e la morte.
Raccontaci di coloro che hanno scelto rettamente, ed aiutaci a fare altrettanto.
Amen

COMUNIONE DEI PENSIERI
La nostra tradizione riconosce ad ogni essere umano la capacità di vivere esperienze ed elaborare pensieri che possono arricchire la nostra riflessione comune. In questo momento specifico, che definiamo “Comunione dei Pensieri” perché chiunque lo desideri può condividere un pensiero con tutti i presenti e farci dono di quello che lo Spirito ispira nel suo cuore. [Chi lo desidera, condivide un pensiero con i presenti]

BENEDIZIONE FINALE
Min: Sorelle e fratelli, dopo aver condiviso i nostri pensieri, predisponiamoci ad accogliere la Benedizione dello Spirito.
L’Infinito Spirito di Vita che anima ogni cosa, ispirazione d’amore in ogni cuore o Signore Dio amorevole e compassionevole, che ha voluto donarci i Suoi insegnamenti tramite i nostri Maestri, conceda a tutti noi lo spirito di discernimento per comprendere quali vie conducono alla costruzione di un regno di pace e di giustizia per tutti e la forza per costruire tale regno.
Ci offra la Vita le Sue benedizioni e accompagni lo Spirito d’Amore i nostri passi ogni giorno.
Tutti: AMEN
Min: Andiamo in pace, ricordando in ogni istante il compito di essere sale della terra che ci è stato affidato.
CANTO DI CHIUSURA: “Terra Pura, Grande Pace”

Annunci