RITO D’INTRODUZIONE
CELEBRANTE:
“Fratelli, poiché il Maestro disse: ‘Non pensate che io sia venuto per abolire la legge o i profeti; io sono venuto non per abolire ma per portare a compimento. Poiché in verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, neppure un iota o un apice della legge passerà senza che tutto sia adempiuto’, disponiamoci a celebrare i riti del Seder di Pesach ripetendo il comando supremo che Dio diede a Israele”.
TUTTI: “Ascolta, Israele, il Signore è il nostro Dio, il Signore è Uno. E amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutte le tue forze. E metterai queste parole che Io ti comando oggi, nel tuo cuore, e le insegnerai ai tuoi figli, pronunciandole quando riposi in casa, quando cammini per la strada, quando ti addormenti e quando ti alzi. E le legherai al tuo braccio, e le userai come ‘segno’ tra i tuoi occhi, e le scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte.”

RITO PER LO SABBATH E L’ACCENSIONE DEL CALICE
CELEBRANTE: “Furono completati il cielo e la terra e tutto ciò che contengono. Ed il Signore completò nell’ultimo giorno l’opera che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da tutta l’opera che aveva fatto. E benedisse il Signore il settimo giorno e lo santificò poiché in esso aveva cessato da tutta la Sua opera che aveva creato il Signore nel farla”.
TUTTI [accendendo il calice]: “Benedetto Tu, o Signore, Dio nostro, Re del mondo che ci scegliesti tra tutti i popoli e ci elevasti su tutte le nazioni, ci santificasti con i tuoi precetti e ci desti, Signore nostro Dio, con amore Sabati per il riposo, ricorrenze per la gioia e feste e momenti per la letizia; e questo giorno di Sabato e di festa, questo giorno di festività di santa adunanza, tempo della nostra libertà, con amore, santa convocazione in ricordo dell’uscita dall’Egitto; poiché noi hai scelto e noi hai santificato tra tutti ii popoli e ci hai dato come retaggio i Sabati e le sante ricorrenze con gioia e con letizia”.

RITO DI PREPARAZIONE DELLA SANTA CENA
CELEBRANTE: “Fratelli, poiché nella notte precedente alla liberazione di Israele dalla schiavitù, il Signore comandò al suo popolo che cenasse con frugalità, in memoria di quel momento prepariamo il nostro cibo versando il vino e spezzando il pane in tre parti, perché una parte sia per noi, una per il povero e una per l’ultimo boccone prima della partenza per il nostro cammino” TUTTI: (Al versare del vino) “Benedetto tu Signore Dio nostro e Re del mondo, creatore del frutto della vite” (Allo spezzare del pane) “Benedetto tu Signore Dio nostro e Re del mondo, creatore dei frutti della terra”

RITO DELLA NARRAZIONE
LETTORE: (Esodo 9:29-36) “29 A mezzanotte, il SIGNORE colpì tutti i primogeniti nel paese d’Egitto, dal primogenito del faraone che sedeva sul suo trono al primogenito del carcerato che era in prigione, e tutti i primogeniti del bestiame. 30 Il faraone si alzò di notte, egli e tutti i suoi servitori e tutti gli Egiziani; e vi fu un grande lamento in Egitto, perché non c’era casa dove non vi fosse un morto. 31 Egli chiamò Mosè ed Aaronne, di notte, e disse: «Alzatevi, partite di mezzo al mio popolo, voi e i figli d’Israele. Andate a servire il SIGNORE, come avete detto. 32 Prendete le vostre greggi e i vostri armenti, come avete detto; andatevene, e benedite anche me!» 33 Gli Egiziani fecero pressione sul popolo per affrettare la sua partenza dal paese, perché dicevano: «Qui moriamo tutti!» 34 Il popolo portò via la sua pasta prima che fosse lievitata; avvolse le sue madie nei suoi vestiti e se le mise sulle spalle. 35 I figli d’Israele fecero come aveva detto Mosè: domandarono agli Egiziani oggetti d’argento, oggetti d’oro e vestiti; 36 il SIGNORE fece in modo che il popolo ottenesse il favore degli Egiziani, i quali gli diedero quanto domandava. Così spogliarono gli Egiziani.”
CELEBRANTE: “Un tempo fummo schiavi del Faraone in Egitto e di là ci fece uscire l’Eterno, nostro Dio, con mano forte e braccio disteso. E se il Santo, benedetto Egli sia, non avesse fatto uscire i nostri padri dall’Egitto, ancora oggi noi, i nostri figli e i figli dei nostri figli, saremmo sottomessi al Faraone in Egitto. Per questo, anche se fossimo tutti saggi, tutti intelligenti, tutti istruiti nella Torah, sarebbe comunque nostro dovere narrare dell’uscita dall’Egitto e chi più si dilunga nel raccontare l’uscita dall’Egitto fa cosa lodevole.”
TUTTI: “Benedetto Colui che mantiene la sua promessa ad Israel, benedetto Egli Sia! Quando il Santo, benedetto Egli sia, stabilì il termine della schiavitù lo fece per rispettare quanto fu promesso ad Abramo nel “Patto tra le partizioni”. Narra la Torah: ‘ Disse ad Abramo: Sappi per certo che i tuoi discendenti saranno stranieri in terra non loro; saranno ridotti in schiavitù e maltrattati per 400 anni. Ma poi il popolo che li ridurrà in schiavitù subirà la mia giustizia e alla fine ne usciranno con grandi ricchezze'”
LETTORE: (Deuteronomio 26:5-8) “5 e tu pronuncerai queste parole davanti al SIGNORE, che è il tuo Dio: ‘Mio padre era un Arameo errante; scese in Egitto, vi stette come straniero con poca gente e vi diventò una nazione grande, potente e numerosa. 6 Gli Egiziani ci maltrattarono, ci oppressero e ci imposero una dura schiavitù. 7 Allora gridammo al SIGNORE, al Dio dei nostri padri, e il SIGNORE udì la nostra voce, vide la nostra oppressione, il nostro travaglio e la nostra afflizione, 8 e il SIGNORE ci fece uscire dall’Egitto con potente mano e con braccio steso, con grandi e tremendi miracoli e prodigi’
CELEBRANTE: “Come è detto nei Salmi: Egli scaricò su di essi il Suo furore, l’ira, la furia e la disgrazia, una turba di angeli cattivi. Il furore conta per uno; l’ira due, la furia tre, la disgrazia quattro, gli angeli cattivi cinque. Quindi le dieci piaghe in Egitto in realtà valevano per cinquanta ma sul Mar Rosso gli egiziani ne subirono duecentocinquanta. Quante benevolenze il Signore ci ha concesso!”
TUTTI: “Se ci avesse fatto uscire dall’Egitto, ma non avesse fatto giustizia degli Egiziani, ci sarebbe bastato; se avesse fatto giustizia degli egiziani ma non dei loro dei, ci sarebbe bastato; se avesse fatto giustizia dei loro dei ma non avesse ucciso i loro primogeniti ci sarebbe bastato; se avesse ucciso i loro primogeniti ma non ci avesse dato le loro ricchezze, ci sarebbe bastato; se ci avesse dato le loro ricchezze ma non avesse diviso per noi il Mar Rosso, ci sarebbe bastato; se avesse diviso per noi il Mar Rosso ma non ce lo avesse fatto attraversare all’asciutto ci sarebbe bastato; se ce lo avesse fatto attraversare all’asciutto ma non vi avesse affondato i nostri persecutori ci sarebbe bastato; se vi avesse affondato i nostri persecutori ma non avesse provveduto ai nostri bisogni nel deserto per quarant’anni ci sarebbe bastato; se avesse provveduto ai nostri bisogni nel deserto per quarant’anni ma non ci avesse alimentato con la manna, ci sarebbe bastato; se ci avesse alimentato con la manna ma non ci avesse dato lo Sabbath ci sarebbe bastato; se ci avesse dato lo Sabbath ma non ci avesse avvicinato al Monte Sinai ci sarebbe bastato; se ci avesse avvicinato al monte Sinai ma non ci avesse dato la Torah, ci sarebbe bastato; se ci avesse dato la Torah ma non ci avesse fatto entrare in Eretz Israel ci sarebbe bastato; se di avesse fatto entrare in Eretz Israel ma non ci avesse costruito il Tempio ci sarebbe bastato. Se una sola di queste benevolenze ci sarebbe bastata, quanto dobbiamo essere grati al Signore che ci ha dato tutte queste cose!”

RITO DELL’ATTUALIZZAZIONE
CELEBRANTE: “Il nostro Maestro, prima di soffrire per la Sua predicazione, volle mostrarci la sua fedeltà alla Legge mosaica e con gli Apostoli celebrò i riti di Pesach dando loro un senso nuovo”
LETTORE: (Matteo 26:17-20) “17 Or il primo giorno degli Azzimi, i discepoli si accostarono a Gesù e gli dissero: «Dove vuoi che ti apparecchiamo per mangiare la Pasqua?». 18 Ed egli rispose: «Andate in città da un tale e ditegli: “Il Maestro dice: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua in casa tua con i miei discepoli”». 19 Allora i discepoli fecero come Gesù aveva loro ordinato e apparecchiarono la Pasqua. 20 E quando fu sera, egli si mise a tavola con i dodici”
CELEBRANTE: Breve sermone

RITO DELLA SANTA CENA
CELEBRANTE: “Come il nostro Maestro ci ha comandato, anche noi, oggi, ripetiamo i riti della Santa Cena, in memoria della librazione di Israel e dell’insegnamento di Gesù”
CELEBRANTE: “Questo pane che noi mangiamo perché lo mangiamo?”
TUTTI: “Perché la pasta dei nostri padri non ebbe tempo di lievitare quando si rivelò loro il Re dei re, il Santo, benedetto Egli sia e li liberò d’improvviso”
CELEBRANTE: “Nutriamoci, dunque dei frutti della terra” [tutti mangiano un boccone di pane azzimo]
CELEBRANTE: Non solo i nostri Padri furono benedetti dal Santo, benedetto Egli sia, ma anche noi con essi, come è detto nella Torah: e noi fece uscire di lì per portarci alla terra promessa ai nostri padri e darcela. Per questo è nostro dovere ringraziare, lodare, glorificare, esaltare, celebrare, benedire, innalzare e magnificare Colui che ha fatto per i nostri padri e per noi tutti questo, traendoci dalla schiavitù alla libertà, dalla tristezza alla gioia, dal lutto alla festa, dal buio alla luce, dal servaggio alla redenzione. Diciamo, dunque, nei nostri cuori ‘Sia gloria all’Eterno’ e solleviamo i nostri calici in suo onore. TUTTI [dopo aver bevuto un sorso di vino]: “Benedetto Tu o Signore Dio nostro e Re del mondo, creatore del frutto della vite”.

RITI CONCLUSIVI
LETTORE: (Sal 139) 1 SIGNORE, tu mi hai esaminato e mi conosci. 2 Tu sai quando mi siedo e quando mi alzo, tu comprendi da lontano il mio pensiero. 3 Tu mi scruti quando cammino e quando riposo, e conosci a fondo tutte le mie vie. 4 Poiché la parola non è ancora sulla mia lingua, che tu, SIGNORE, già la conosci appieno. 5 Tu mi circondi, mi stai di fronte e alle spalle, e poni la tua mano su di me. 6 La conoscenza che hai di me è meravigliosa, troppo alta perché io possa arrivarci. 7 Dove potrei andarmene lontano dal tuo Spirito, dove fuggirò dalla tua presenza? 8 Se salgo in cielo tu vi sei; se scendo nel soggiorno dei morti, eccoti là. 9 Se prendo le ali dell’alba e vado ad abitare all’estremità del mare, 10 anche là mi condurrà la tua mano e mi afferrerà la tua destra. 11 Se dico: «Certo le tenebre mi nasconderanno e la luce diventerà notte intorno a me», 12 le tenebre stesse non possono nasconderti nulla e la notte per te è chiara come il giorno; le tenebre e la luce ti sono uguali. 13 Sei tu che hai formato le mie reni, che mi hai intessuto nel seno di mia madre. 14 Io ti celebrerò, perché sono stato fatto in modo stupendo. Meravigliose sono le tue opere e l’anima mia lo sa molto bene. 15 Le mie ossa non ti erano nascoste, quando fui formato in segreto e intessuto nelle profondità della terra. 16 I tuoi occhi videro la massa informe del mio corpo e nel tuo libro erano tutti scritti i giorni che mi erano destinati, quando nessuno d’essi era sorto ancora. 17 Oh, quanto mi sono preziosi i tuoi pensieri, o Dio! Quant’è grande il loro insieme! 18 Se li voglio contare, sono più numerosi della sabbia; quando mi sveglio sono ancora con te. 19 Certo, tu ucciderai l’empio, o Dio; perciò allontanatevi da me uomini sanguinari. 20 Essi parlano contro di te malvagiamente; i tuoi nemici si servono del tuo nome per sostenere la menzogna. 21 SIGNORE, non odio forse quelli che ti odiano? E non detesto quelli che insorgono contro di te? 22 Io li odio di un odio perfetto; li considero miei nemici. 23 Esaminami, o Dio, e conosci il mio cuore. Mettimi alla prova e conosci i miei pensieri. 24 Vedi se c’è in me qualche via iniqua e guidami per la via eterna.
CELEBRANTE: Lodate l’Eterno, lodate, servi del Signore il Nome del Signore! Sia il Nome del Signore benedetto ora e per sempre! Da dove sorge a dove tramonta il sole, sia lodato il nome del Signore. TUTTI: Ti loderanno, Signore nostro Dio tutte le Tue opere, i Tuoi giusti e i Tuoi pii, attuatori della Tua volontà; ed il Tuo popolo, la casa d’Israel, al completo con gioia renderà omaggio, benedirà, encomierà, esalterà il tuo nome glorioso poiché Te è bene lodare, il Tuo Nome è piacevole cantare: da sempre e per sempre Tu sei Dio.
CELEBRANTE: Uno è Dio che è in cielo, in terra e dentro ognuno di voi. Uno fu e uno è. E che ciò sia ricordato da voi in ogni giorno della vostra vita. Amen

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