CANTO D’INGRESSO:
“Vieni, vieni, chiunque tu sia”

LETTURA DI INGRESSO: Lettore: L’universo fuori di noi e l’universo dentro di noi sono un solo universo. Ed è perciò così che i nostri sforzi, i nostri sogni, le nostre speranze, le nostre ambizioni sono i sogni, le speranze e le ambizioni dell’universo stesso. In noi, e forse anche altrove, l’Universo sta muovendo verso il raggiungimento dell’auto-consapevolezza e dell’auto-coscienza. I nostri sforzi per capire il mondo e il nostro posto in esso sono espressione del profondo moto unisono dell’Universo verso il significato. In noi, e forse anche altrove, l’Universo sogna sogni e mete che muovono verso possibilità sconosciute. Anche l’impulso morale, che tesse la sua strada attraverso la nostra vita e che ci spinge a perseguire e praticare la giustizia, la misericordia e la compassione, è inserito nell’universo stesso ed è questo desiderio universale che trova espressione nei nostri momenti migliori. (David Bumbaugh, UU)

Ministro: Ci ritroviamo qui venendo da strade diverse. Ma quando parliamo gli uni di Dio e gli altri di Spirito di Vita, noi tutti cerchiamo di esprimere lo stesso desiderio umano, la stessa aspirazione umana a superare i nostri limiti, a capire e dare un senso alla nostra vita e alla nostra lotta, a sentire la connessione con il mondo che ci circonda. (adattamento da Maria Pap) Con questo spirito di accoglienza vi do il benvenuto a questa funzione della Comunione Unitariana Italiana, in cui intendiamo celebrare l’ispirazione che ci unisce ed ascoltarne la testimonianza nelle cammino spirituale di ciascuno.

ACCENSIONE DEL CALICE Min: Come sapete, è tradizione unitariana e universalista che a turno ogni Chiesa del mondo trasmetta a tutte le altre un pensiero su cui meditare all’accensione del Calice, che è simbolo dell’accoglienza nel nostro cuore della fiamma ardente dell’Infinito Spirito di Vita, slancio alla trascendenza presente in ogni persona, che, sia Esso la manifestazione di Dio nel mondo e nell’animo umano o sia Esso lo spirito umano che trascende se stesso aprendosi alla vastità della vita, ci chiama al rinnovamento interiore ed al fattivo agire per un mondo più giusto ed unito nell’amore e nella speranza. Lettura dal programma Global Chalice Lightening

Parliamo lingue diverse. Viviamo in continenti diversi. Eppure condividiamo un amore , una fede comune e un destino comune. Condividiamo l’impegno per creare un mondo in cui la compassione ci guidi, in cui tutti siano tenuti in considerazione, in cui tutti siano liberi. Accendiamo questo calice in riconoscimento dei legami che ci uniscono in modo duraturo, in onore del nostro patrimonio condiviso, e in previsione del futuro potremo creare insieme. (Peter Morales, Unitarian Universalist Association)
Tutti: Amen [accensione del calice]

PREGHIERA DI RICONCILIAZIONE Ministro: E’ scritto nel Nuovo Testamento: “Dio è amore e chi rimane nell’amore rimane in Dio e Dio rimane in lui”. In virtù di questo amore “è apparsa la grazia divina, apportatrice di salvezza per tutti gli esseri umani, insegnandoci a vivere nel tempo presente con saggezza, con giustizia e pietà”. E’ a partire da questa radice che è cresciuta la pianta del nostro messaggio di una speranza per tutti, di una salvezza inclusiva, di una riconciliazione universale. Ed abbiamo riscontrato testimonianze di questo messaggio in luoghi lontani, lì dove è detto “possa la forza di ogni attimo di bontà scorrere e diffondersi per risvegliare e guarire ogni essere, presente, passato e futuro”. O lì dove è detto che “il Bene Supremo è come l’acqua, che offre giovamento alle creature senza escluderne alcuna e scorre nei posti che gli altri disdegnano”. Consci delle nostre mancanze d’amore verso l’Infinito Spirito di Vita e verso i nostri fratelli, rinnoviamo in noi l’ispirazione di questo messaggio pregando insieme: Spirito di Vita; Aiutaci ad amare i nostri nemici, a fare del bene a coloro che ci odiano, a benedire coloro che ci maledicono, a pregare per coloro che ci maltrattano. Aiutaci a chi ci percuote sulla guancia, a porgere anche l’altra; a chi ci leva il mantello, a non rifiutare la tunica. Aiutaci a dare a chiunque ci chiede; e a chi prende del nostro, a non richiederlo. Perché è scritto: “Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se fate del bene a coloro che vi fanno del bene, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, che merito ne avrete? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto.” Tu ci insegni, invece, ad amare i vostri nemici, a fare del bene e prestare senza sperarne nulla. Perché in Te è la bontà verso ognuno, finanche verso gli ingrati e i malvagi. E perché Tu sei amore e se ci amiamo gli uni gli altri, Tu rimani in noi e il Tuo amore in noi è perfetto. Chi ama è nella luce; se camminiamo nella luce siamo in comunione gli uni con gli altri. (adattamento dal Vangelo secondo Luca 6, 27-36 e 1 Gv )

PREGHIERA DI RINGRAZIAMENTO L’Amore che ci ha creato, che passi dal volere di Dio o dalla catena successiva delle esistenze in cammino, ci ha messo davanti i doni esteriori di un intero universo creativo come i doni spirituali dell’amore, della coscienza, della ragione, del libero arbitrio, della visione profetica. Esprimiamo per questo la nostra gratitudine: Ministro: ripetiamo dunque insieme: Insieme: Grazie alla terra dei buoni frutti, Grazie al cielo delle buoni intenzioni, Grazie al sudore e alle lacrime delle donne e degli uomini di buona volontà. Ministro: Grazie alla Vita, “che ci tiene nell’incavo delle sue mani, nella curva delle sue braccia”; che “ci confonde di stupore e la cui meraviglia ci trascina lontano”; e grazie ad ogni vita “per le piccole benedizioni, che tessono le gioie dell’essere insieme, che cantano in armonia, che portano il calore di un sorriso al cuore”. (combinazione da autori UU)
Tutti: Sorgente della vita, siamo riuniti per celebrare la Tua forza che governa l’esistente, per chiederti di continuare ad offrirci i Tuoi doni e a riempirci del Tuo Spirito, per pregarti di illuminare il nostro cammino perché possiamo diventare, ogni giorno di più, consci della Tua immagine dentro di noi, costruttori del Tuo Orizzonte, del Tuo Regno su questa terra, e testimoni di pace e fratellanza tra gli esseri umani. Guida i nostri cuori perché possiamo formare ora e sempre una comunità che possa essere casa comune di amore e crescita reciproca per tutti noi. Amen

DICHIARAZIONE DI FEDE Min: Veniamo da strade diverse, liberi cercatori del sacro, senza dogmi e senza costrizioni, ma uniti da alcuni principi che danno forma alla nostra fede comune e che si radicano poi nel percorso del singolo e nella specificità della sua fede:
Lett: Noi Unitariani, Universalisti e liberi credenti tutti affermiamo il valore e la dignità intrinseca di ogni persona;
Min: perché ogni persona è espressione sacra della vita.
Lett: affermiamo la giustizia, l’equità e la compassione nei rapporti umani;
Min: perché siamo sorelle e fratelli di un’unica famiglia umana.
Lett: affermiamo l’accettazione reciproca e l’incoraggiamento alla crescita spirituale nelle nostre congregazioni;
Min: perché l’impulso spirituale è slancio verso la completezza, che si alimenta dell’incontro con l’altro da noi.
Lett: affermiamo la libera e responsabile ricerca della verità e del significato della vita;
Min: perché siamo tutti in cammino verso il senso della vita con di fronte un mistero, che ci chiama ad esplorarlo.
Lett: affermiamo il diritto della coscienza e l’utilizzo del processo democratico nelle nostre congregazioni e nella società in generale;
Min: perché è il riflesso del verbo spirituale dell’inclusione che ci ispira.
Lett: affermiamo l’obiettivo di una comunità globale con pace, libertà, e giustizia per tutti;
Min: perché solo nella riconciliazione universale la natura umana può realizzarsi appieno.
Lett: affermiamo il rispetto per la rete interdipendente di tutta l’esistenza della quale facciamo parte.
Min: perché siamo coscienti dei legami che ci uniscono gli uni con gli altri e con tutta la vita e dell’unità più grande ed inclusiva che essi ci chiamano a realizzare. Tutti: Amen

Min: Per quanti tra noi si riconoscono in quella matrice giudaico-cristiana che è stata culla della nostra fede, invito [… ] a recitare per noi la prima stanza dello Shemà ebraico. Lett: Ascolta, Israele, il Signore è il nostro Dio, il Signore è Uno. E amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutte le tue forze. E metterai queste parole che Io ti comando oggi, nel tuo cuore, e le insegnerai ai tuoi figli, pronunciandole quando riposi in casa, quando cammini per la strada, quando ti addormenti e quando ti alzi. E le legherai al tuo braccio, e le userai come “segno” tra i tuoi occhi, e le scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte. Chi lo desidera: Amen
LETTURE
Dalla tradizione UU
Ultima Grazia, tu che sei al cuore di ogni questione, in ogni perfezione e imperfezione, in tutti i sensi e tempi, che al momento di ogni scelta tra ciò che è giusto o sbagliato, ti proponi ai cuori che cercano. Sei ad un tempo lo scopo ed il viaggio. Sei di fronte a noi negli istanti di chiara comprensione come di confusa incomprensione. Altro non dobbiamo fare che cercarti ed invocarti e consentire il lavoro del tuo spirito. (Ma Theresa Gustilo Gallardo) Dalle tradizioni del mondo Come siamo stati benedetti, così noi benediciamo l’un l’altro con l’augurio di essere ciascuno una benedizione per l’altro. Inspira, espira, questo respiro che condividiamo con tutto ciò che respira. Senti l’amore dell’universo che fluisce attraverso questa comunità, dentro di te, e fuori di nuovo nell’universo. Lasciate che l’amore di tutto l’universo- il vostro amore – fluisca verso l’esterno, nella sua altezza, nella sua profondità, nella sua ampia estensione. Tu vali più di quanto creda, e sei più amato di quanto tu creda. Esplicita ciò che è in tuo potere per creare un rifugio sicuro, per fare della terra un paradiso. Dai speranza a coloro che incontri, affinché possano sicuri dai pericoli interni ed esterni, essere felici e in pace, sano e forte, amorevole e gioioso. Sii la benedizione che già sei. Questo è sufficiente. Sia benedetto; (Karaniya Metta Sutta (Sunna Nipata 1.8) del Canone Pali, adattamento UU di John Gibb Millspaugh, e Sarah Gibb Millspaugh)

Dalla Bibbia 9 I patriarchi, portando invidia a Giuseppe, lo vendettero perché fosse condotto in Egitto, ma Dio era con lui; 10 e lo liberò da tutte le sue tribolazioni e gli diede grazia e sapienza davanti al Faraone, re di Egitto, il quale lo costituì governatore sull’Egitto e su tutta la sua casa. (Atti 7,9-10) E Gesù cresceva in sapienza, in statura e in grazia davanti a Dio e agli uomini. (Luca 2,52) Sermone: La grazia come “conquista dell’anima”

MEDITAZIONE RACCOGLIMENTO NEL SILENZIO Lettura introduttiva Raggiungi il culmine del vuoto, conserva la massima quiete: mentre le miriadi di cose agiscono in concerto, in esse osservo il ritorno. Le cose fioriscono, poi ognuna ritorna alla propria radice. Ritornare alla radice si chiama quiete: quiete vuol dire tornare alla Vita, tornare alla Vita è la legge costante; conoscere la legge costante si chiama illuminazione. (Tao Te Ching, capitolo 16)
Ministro: Sorelle e fratelli, la vita ci sussurra parole di speranza e di trasformazione. Ma questa voce è spesso sommersa dai rumori della nostra vita e del nostro egoismo. Per tornarla ad ascoltare, meditiamo e preghiamo, per due simbolici minuti, nel silenzio delle nostre voci e nel profondo dei nostri cuori, lasciando che lo Spirito ci trasformi e ci indichi nuove strade.
CANTO MEDIANO: “Grazia della Vita”
FIORE DELLA COMUNIONE Min. Sorelle e fratelli, secondo la tradizione che ci accomuna ogni persona è un fiore, che si nutre dal terreno del dono della vita, in cui scorre la linfa dello Spirito, che si protende verso il cielo della speranza. E’ per questo che nella nostra liturgia riserviamo lo spazio di una testimonianza, il “fiore della comunione”, al libero e spontaneo contributo di un membro della congregazione, a rappresentare la nostra apertura all’ascolto di ciascuna voce.

“La mia è un esperienza di fede in Dio e spero di riuscire a rendere l’idea che mi sono fatta leggendo il sermone di Alessandro. Inizio con un versetto colossesi 4:5-6 CONTINUATE A CAMMINARE CON LA SAPIENZA VERSO QUELLI DI FUORI, RISCATTANDO PER VOI STESSI IL TEMPO OPPORTUNO. 6LA VOSTRA ESPRESSIONE SIA SEMPRE CON GRAZIA CONDITA CON SALE IN MODO DA SAPER COME DARE RISPOSTA A CIASCUNO. Io lo leggo così: Continuate a vivere in modo da imparare a rispettare il pensiero di ciascuno anche se il nostro è differente trovando il tempo per riflettere su ciò che diciamo e trovare parole edificanti, perché le parole sono specchi nei quali si riflette la nostra immagine. Nella seconda parte del versetto c’è l’espressione Grazia. .alla quale il sermone di stasera fa riferimento. La grazia o immeritata benignitá, cioè dono gratuito. .Se riconosciuto come “consapevolezza del sé” fa di noi degli unigeniti figli di Dio. O di Altra natura qual dir si voglia. Il sale inteso come ragionamento, partendo dal presupposto che le cose ragionate abbiano molta più potenza, radici più profonde. e di conseguenza più forza. ..di messaggio e di vita al di là che siamo credenti oppure no. Spero in qualche modo combaci con il pensiero di grazia degli UU.GRAZIE… “(Ilia).

PREGHIERA DI GESU’ Min. Dopo aver condiviso i nostri pensieri e aver aperto i nostri cuori, riconosciamoci ancora una volta sorelle e fratelli, uniti in questa misteriosa avventura spirituale della vita, con le parole di un grande uomo che molti di noi riconoscono come loro guida spirituale. Preghiamo insieme, tenendoci idealmente per mano, con le parole di saggezza, che Gesù ci ha insegnato: “Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati gli afflitti, perché saranno consolati. Beati i miti, perché erediteranno la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.” Possa l’accoglienza di questo insegnamento nel servizio della vita quotidiana essere la nostra umile preghiera.

PREGHIERA COMUNE Min. Se davvero crediamo che l’intera umanità formi una grande, indivisa famiglia, dobbiamo saperci sentire partecipi del cammino degli altri, dell’avventura delle loro esperienze come del dramma delle loro sofferenze, per imparare a sostenerci e camminare insieme. Uniamoci, dunque, spiritualmente alla preghiera che […] reciterà per tutti noi. Lettore: Spirito d’Amore, che hai voluto che gli uomini formassero una sola famiglia e si trattassero tra loro come fratelli, condividendo con giustizia i beni della terra, donami la tua forza perché superi ogni egoismo e sappia sentire viva la responsabilità di essere parte del creato. Rendimi aperto e sensibile alle necessità altrui, pronto a sacrificare qualcosa di me stesso per collaborare all’edificazione di una società più giusta, in cui ogni essere umano possa ricevere giustizia e rispetto. Amen COMUNIONE DEI PENSIERI La nostra tradizione riconosce ad ogni essere umano la capacità di vivere esperienze ed elaborare pensieri che possono arricchire la nostra riflessione comune. In questo momento specifico, che definiamo “Comunione dei Pensieri” perché chiunque lo desideri può condividere un pensiero con tutti i presenti e farci dono di quello che lo Spirito ispira nel suo cuore. [Chi lo desidera, condivide un pensiero con i presenti]

BENEDIZIONE FINALE Min: Sorelle e fratelli, dopo aver condiviso i nostri pensieri, predisponiamoci ad accogliere la Benedizione dello Spirito. L’Infinito Spirito di Vita che anima ogni cosa, ispirazione d’amore in ogni cuore o Signore Dio amorevole e compassionevole, che ha voluto donarci i Suoi insegnamenti tramite i nostri Maestri, conceda a tutti noi lo spirito di discernimento per comprendere quali vie conducono alla costruzione di un regno di pace e di giustizia per tutti e la forza per costruire tale regno. Ci offra la Vita le Sue benedizioni e accompagni lo Spirito d’Amore i nostri passi ogni giorno. Tutti: AMEN Min: Andiamo in pace, ricordando in ogni istante il compito di essere sale della terra che ci è stato affidato.

CANTO DI CHIUSURA: “Spirito Padre, Spirito Madre”

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