“Avvinti per una stagione alla natura la cui corrente vitale fluisce attorno a noi e attraverso noi e ci invita mediante il suo potere ad un agire a lei proporzionato, perché non dovremmo sperimentare anche noi un rapporto originale con l’universo? Il sole risplende anche oggi.” (1)
La nostra fede si nutre di questo rapporto originale, “è tessuta nella tela dell’universo. Perché la vita tutta è attraversata dall’urgenza di completezza, di integrazione, di mettere insieme i pezzi sparsi dell’esistenza. C’è una universalità delle leggi naturali e c’è, parallelamente ad essa, una universalità dell’impulso religioso, del desiderio di santità o totalità. Questa inestinguibile tendenza ci diviene manifesta quando osserviamo le sofferenze create da coloro che perpetuano le tragiche divisioni della vita”. (2)
Noi, invece, “abbiamo proclamato un nuovo universalismo (3)”: “affermiamo il rispetto per la rete interdipendente di tutta l’esistenza della quale facciamo parte.” (4) “Troviamo la nostra completezza nel sapere che siamo intrecciati gli uni con gli altri e con il cosmo stesso”.(3)
L’universo ci insegna l’umiltà e l’accoglienza che ci spingono all’incontro con l’altro. “Le stelle sono vertici di chissà quali meravigliosi triangoli. Quali esseri lontani e differenti, contemporaneamente e dai vari luoghi di una medesima stella, contemplano l’universo!” (5)
L’universo ci insegna la pazienza. “Al mondo è servito un lungo tempo per giungere sin qui. L’universo è una questione d’amore e la storia dell’evoluzione è la storia d’amore della natura. Un paziente e sofferto amore è questo, perché la vita si aggrappa alla terra come un bambino si attacca al seno della propria madre, come la madre si aggrappa al bambino.
Guarda le stelle e imparare la pazienza, osserva le formiche e persevera.”

(1) R.W. Emerson
(2) G.McKeeman
(3) J.I. Ford
(4) 7° Principio UU
(5) H.D. Thoreau
(6) K.Patton

Past. Alessandro Falasca

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