Invocazione iniziale

Lett: Hanno detto:”Da ogni parte c’è la luce di Dio”.
Ma gridano gli uomini tutti:”Dov’è quella luce?
L’ignaro guarda a ogni parte,a destra,a sinistra;ma dice una Voce:
Guarda soltanto,senza destra e sinistra!”.
Gialal ad -Din Rumi

Inno di apertura (Verso il tuo tempio)

Accensione del Calice

Min: Benvenuti fratelli. Iniziamo la nostra celebrazione con uno degli elementi che più caratterizza la nostra Comunione. Come sapete, è tradizione unitariana e universalista che a turno ogni Chiesa del mondo trasmetta a tutte le altre un pensiero su cui meditare all’accensione del Calice, che è simbolo della presenza del Divino tra noi e della nostra volontà di elevazione spirituale.

Lett:  Perchè l’altra parte ci ispiri a costruire ponti
Perchè un sogno ci aiuti a rimanere svegli
Perchè il dolore che proviamo ci rammenti la nostra umanità
Perchè ciò che mettiamo in gioco quotidianamente contribuisca a completarci

 Ivo de Jong, Unitariani di Rotterdam, Olanda

 

Tutti: Amen

[Accensione del calice]

Affermazione dei Principi

Min: Veniamo da strade diverse, liberi cercatori del sacro, senza dogmi e senza costrizioni, ma uniti da alcuni principi che danno forma alla nostra fede comune e che si radicano poi nel percorso del singolo e nella specificità della sua fede. Eccoli in una loro reinterpretazione, proposta dal seminario Colors of Iniquity, In relazione alla disuguaglianza economica

I)

Tutti:Noi Unitariani, Universalisti e liberi credenti tutti affermiamo il valore e la dignità intrinseca di ogni persona;
Lett: Ogni persona, indipendentemente dalla sua ricchezza o dal suo status economico, merita di essere trattato con rispetto e riconosciuto come membro paritario della società. Però, la disuguaglianza economica spesso impedisce alle persone di avere pari opportunità – anche se ogni persona è nata con parità di diritti, tali diritti non sono rispettati nella società in cui vive. Dobbiamo lavorare per garantire a tutte le persone le possibilità e le opportunità che meritano nella vita e per promuovere e garantire il loro accesso ai diritti umani intrinseci di cui sono portatori.

II)

Tutti:Affermiamo la giustizia, l’equità e la compassione nei rapporti umani;
Lett:  Indipendentemente dalla nostra situazione economica, dobbiamo lavorare per capire la situazione di vita degli altri. Ad ogni persona deve essere data la giustizia che merita, perché la giustizia non deve mai dipendere dalla posizione economica di una persona. In questo senso, ogni nostro interazione personale deve essere fondata sulla gentilezza e sul desiderio di promuovere la correttezza in tutti gli aspetti della società.

III)

Tutti: affermiamo l’accettazione reciproca e l’incoraggiamento alla crescita spirituale nelle nostre congregazioni;
Lett: E’ fondamentale che ci impegniamo ad accettare tutte le persone, a prescindere della loro posizione economica. Al fine di fornire ad ogni individuo una doverosa capacità di sviluppo all’interno delle nostre congregazioni, ognuno di noi deve essere felice di accogliere qualsiasi persona nelle nostre comunità. La crescita spirituale e l’accettazione non dovrebbero mai essere limitate da considerazioni relative a ricchezza personale, classe, reddito, qualsiasi altra condizione.

IV)

Tutti: Affermiamo la libera e responsabile ricerca della verità e del significato della vita.
Lett: Uno dei diritti più importanti di tutti gli individui è il diritto a imparare, a capire e a perseguire la ricerca di ciò che è vero e importante nel mondo. Quando tutti abbiano parità di accesso alle opportunità di istruzione e di lavoro, allora potranno essere liberi di prendersi in carico la responsabilità della propria vita e della propria ricerca di senso. Dobbiamo rendere le nostre congregazioni posti dove queste missioni personali verso la comprensione possono avvenire attraverso la promozione dell’apertura e dell’accettazione del pensiero di tutti.

V)
Tutti: Affermiamo il diritto della coscienza e l’utilizzo del processo democratico nelle nostre congregazioni e nella società in generale;
Lett: Ogni persona ha diritto ad esprimere le proprie opinioni e che quelle opinioni abbiano lo stesso peso di quelle di ogni altra persona. Ricchezza o status sociale non dovrebbe mai essere una determinante per il peso di quanto una persona abbia da dire nel processo politico del suo Paese, nella sua comunità o nella sua congregazione. Il processo democratico non funziona correttamente quando i soldi possono assicurare a qualcuno potere politico e l’influenza sociale.

Tutti:Affermiamo l’obiettivo di una comunità globale con pace, libertà, e giustizia per tutti;
Lett: In tutto il mondo, quelli con possibilità economiche limitate sono più soggetti ad essere imprigionati e coinvolti in conflitti violenti. L’estrema diseguaglianza economica nel nostro mondo può solo aggravare il problema. Per realizzare una vera comunità globale pacifica, dobbiamo lavorare insieme per alleviare la disuguaglianza economica al fine di garantire libertà e giustizia per tutti.

VII)
Tutti:Affermiamo il rispetto per la rete interdipendente di tutta l’esistenza della quale facciamo parte.
Lett:Proprio perché la condizione economica di ognuno ha impatto su ogni aspetto della sua vita, tutti gli altri problemi sociali sono causati e influenzati dalla disuguaglianza economica. La disuguaglianza globale tra paesi ricchi e paesi in via di sviluppo è perpetuata dai cambiamenti climatici del nostro pianeta, dalla discriminazione razziale ed etnica, dall’omofobia e dalla misoginia, dalla mancanza di opportunità basate su identità di genere e da molto altro ancora. È fondamentale ricordare che tutti questi problemi sono interdipendenti ma anche che per risolverli tutti dobbiamo riconoscere la nostra comune umanità e il nostro essere interconnessi. Dobbiamo poter contare l’uno sull’altro.

Tutti:Amen

Liturgia della meditazione

Min: Fratelli, il male è il rifiuto di riconoscere come ogni cosa sulla terra sia legata allo Spirito in una grande rete interdipendente d’amore. Preghiamo, dunque, nella consapevolezza della nostra interdipendenza, chiedendo perdono e ispirazione.

Quando e dove può
Il viandante dello Spirito
trovare casa ?
Dov’è quel posto
Dove vi è sicurezza, rifugio,
pace?
Il ritorno a casa per me
è un istante,
un isola di grazia,
e di luce interiore,
una pace senza tempo
anche se vissuta
all’interno di tempo.
Il ritorno a casa
è incandescenza,
consonanza, fusione
con la verità,
è l’esperienza
dell’ Uno,
e del Divino,
è luce, vita
e amore,
è pane e
respiro.

Nella notte oscura,
il terrore ci attanaglia,
le paure ci tallonano,
si apre per noi
un abisso senza speranze
e soli nel buio
abbiamo nostalgia della luce.
Spirito della Vita,
infondi in noi saggezza,
illumina il nostro cammino.
Guidaci,
con la fiaccola della speranza,
con il calore dell’amore,
verso il faro
del senso della nostra esistenza.
Tutti noi abbiamo paura del buio
ma Tu donaci la luce.

Min: Dopo aver confessato la nostra umana debolezza, ascoltiamo la nostra sacra voce interiore meditando in silenzio per qualche istante.
[tutti pregano in silenzio per circa un minuto]

Min: Amen

Tutti: Amen

Liturgia della parola

1) DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI – La disuguaglianza economica

I seguenti articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo

sono particolarmente rilevanti riguardo alla disuguaglianza economica:

 Articolo 1: Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti …

 Articolo 2: Ad ogni individuo spettano tutti i diritti di cui alla presente Dichiarazione, senza

distinzione alcuna, per ragioni di razza, colore, sesso, lingua, religione, politica o diversa opinione, origine nazionale o sociale, ricchezza, nascita o altra condizione …

 Articolo 3: Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della persona.

 Articolo 7: Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna

discriminazione, ad un’eguale protezione della legge. Tutti hanno diritto ad una eguale tutela contro

ogni discriminazione in violazione della presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione.

 Articolo 23:

1. Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell’impiego, a giuste e soddisfacenti

condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione.

2. Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione a parità di lavoro.

3. Ogni individuo che lavora ha diritto ad una remunerazione equa e soddisfacente in grado di garantire a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana, integrabile, se necessario, con altri mezzi di protezione sociale.

4. Ogni individuo ha diritto di fondare e aderire a sindacati per la protezione dei suoi interessi.

 Articolo 24: Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, inclusi in una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e in ferie periodiche retribuite.

 Articolo 25: Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente per la salute e il benessere

di se stesso e della sua famiglia, con particolare riguardo all’alimentazione, al vestiario, all’abitazione e a cure mediche e servizi sociali necessari, ed ha diritto a misure di sicurezza sociale in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza in circostanze al di là del suo controllo …

Dai documenti del seminario UU presso ne NU The Colors of Inequality Aprile 16

2) P Turchin, War, Peace and War

Questo libro si concentra sugli imperi. Perché alcune – inizialmente piccole e insignificanti- nazioni sono riuscite a costruire potenti imperi, mentre altre nazioni non sono riuscite a farlo? E perché i costruttori di ricchi imperi invariabilmente, dopo un certo lasso di tempo, hanno perso i loro imperi? Possiamo capire come i poteri imperialisti siano sorti e poi tramontati ? […]

La stessa stabilità e la pace interna che gli imperi forti impongono contengono al loro interno i semi del caos futuro. Stabilità e pace interna portare alla prosperità e la prosperità provoca l’aumento della popolazione. La crescita demografica porta alla sovrappopolazione, la sovrappopolazione fa sì che i salari decrescano, gli affitti di terreni siano più elevati e crollino i redditi pro capite per la gente comune. In un primo momento, i bassi salari e gli affitti elevati portano ad una ricchezza senza precedenti per le classi superiori, ma appena le loro fila e i loro appetiti crescono, iniziano anche a soffrire per un calo dei redditi. In calo degli standard di vita genera malcontento e lotte. Le élite si rivolgono allo Stato per salvaguardare l’occupazione e il reddito e continuano le proprie spese proprio mentre si evidenzia il calo delle entrate fiscali a causa della crescente miseria della popolazione. Quando le finanze statali collassano, lo Stato perde il controllo dell’esercito e della polizia. Liberati da tutte le restrizioni, i conflitti tra le élite si intensificano in una guerra civile, mentre il malcontento tra i poveri esplode in ribellioni popolari.

Il crollo dell’ordine pubblico porta sulla sua scia i quattro cavalieri dell’apocalisse- carestie, guerre, pestilenze, e la morte. Si verifica una diminuzione della popolazione e i salari aumentano, mentre diminuiscono gli affitti. Mentre i redditi dei cittadini comuni ricominciano a crescere, accade alle classi superiori ciò che era accaduto alle classi inferiori. Le difficoltà economiche delle élite e la mancanza di un efficace governo alimentano continue guerre intestine. Tuttavia, le guerre civili assottigliano le fila delle élite. Alcuni muoiono in scontri tra fazioni, altri soccombono nelle faide con i vicini e molti, semplicemente, smettono di cercare di mantenere il loro status nobiliare e silenziosamente scivolano nei ranghi della gente comune. La concorrenza intra-elite si abbassa,

consentendo il ripristino dell’ordine. La stabilità e la pace interna portano prosperità e inizia un altro ciclo. Come ha affermato un commentatore del sedicesimo secolo, “Così la pace porta alla guerra e la guerra porta alla pace “.

3) Dal Vangelo Matteo cap 10

7 Andando, predicate e dite: “Il regno dei cieli è vicino”.8 Guarite gli ammalati, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni; gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. 9 Non provvedetevi d’oro, né d’argento, né di rame nelle vostre cinture, 10 né di sacca da viaggio, né di due tuniche, né di calzari, né di bastone, perché l’operaio è degno del suo nutrimento.

Sermone

Al termine del sermone

Tutti:Amen

Inno mediano (Vieni chiunque tu sia)

Rinnovo dell’impegno comune

Lett: Siamo qui per celebrare ed onorare con il nostro impegno i doni della vita, della coscienza e della libertà dell’essere umano
1) attraverso l’amore per il prossimo e per la profondità della vita animata dallo slancio verso la trascendenza, che essa sia il frutto dell’ispirazione di un Dio d’amore, di un impulso alla totalità insito nella natura o dell’idealità di un’umanità in cerca del proprio cammino;•
2) attraverso il riconoscimento della nostra unità e dignità di creature preziose in un mondo interconnesso;
3) attraverso l’impegno per una riconciliazione degli animi umani con ogni altro del mondo in una società più inclusiva;
4) attraverso un approccio adulto alla vita religiosa basato sull’autonomia nelle scelte, l’esperienza diretta, un’etica che non ha bisogno di premi presenti o futuri, l’apertura al rivelarsi del Sacro ed il dialogo nella comunità;
5) attraverso la pratica delle virtù della fede, della speranza e della carità, intese come apertura al mistero, alla possibilità ed al volto dell’altro;
6) attraverso il confronto, qualunque sia la fede personale, con il mistero della nostra creazione e con il messaggio e l’esempio di Gesù, Maestro del Cuore;
7) attraverso l’apertura, qualunque sia la fede personale, ai processi di creazione, rinnovamento e trasformazione della natura;
8) attraverso il servizio, qualunque sia la fede personale, verso la crescita dell’essere umano, il suo spirito critico e l’esercizio autonomo delle sua facoltà;
9) attraverso la testimonianza dell’inesauribile speranza che deriva da questa apertura al Sacro, da questa fede nella vita e da questo impegno per la dignità umana;
10) attraverso l’apertura all’universale ispirazione dello Spirito negli animi delle persone, espressa nei più nobili insegnamenti di tutte le religioni.

Tutti:Amen

Il fiore della comunione

Min: Sorelle e fratelli, secondo la tradizione che ci accomuna ogni animo umano ha in sé una scintilla Infinito. Per questo, nella nostra denominazione, riserviamo un momento specifico, che definiamo “Comunione dei Fiori” perché chiunque lo desideri possa condividere un pensiero con tutti i presenti. Immergiamoci, dunque nella meditazione, dichiarando la nostra disponibilità al dialogo e all’apertura con la meditazione che […] leggerà per noi

Date a Cesare….uno dei versetti che più sono stati, secondo me, fraintesi volutamente dai diversi poteri.
Dal punto di vista della Chiesa Cattolica, prima, poi anche da diverse Chiese della Riforma, è stato un eccellente viatico
per poter separare le istanze del Maestro da quelle della “vita pratica” e del tessuto sociale.
Dio di qua e i soldi di là; vuol dire che la coscienza con il guadagno mica c’entra, no?
Per lo Stato il discorso è ribaltato a specchio ; vado alla Funzione religiosa, poi però voto o accetto leggi che cozzano assai
con quello che è appena stato letto. Amen ! Amen ?
Ovviamente quello che intendeva Rabbi Yeshua era tutt’altro ; era l’invito a NON sacralizzare alcuna forma di governo,
a non pensare che vi sia una  soluzione “cristiana “ ai problemi della vita.
Questo significa che TUTTI vadano bene? Certo che no; ciò che semina odio e giustifica l’ingiustizia NON può venire accettato,
va combattuto.
In questi giorni noi UU molto abbiamo discusso in merito a sistemi economici ed etica ; come è proprio della nostra piccola
ma vivissima Comunità abbiamo esposto teorie e “soluzioni” molto differenti.
Tutte però partono dal profondo bisogno di guardare al Regno, dalla necessità di diffondere il rispetto verso la rete dei viventi.
Noi possiamo fare ancora poco, mondanamente parlando, ma ricordiamo da cosa sono partiti i nostri “genitori” UU e andiamo
avanti con fiducia.
La Croce Rossa è nata da una cassetta con qualche garza .

 

Tutti:Amen

Min:Prego, dunque, chiunque lo desideri di farci dono di quello che lo Spirito, qualunque sia il nome che ciascuno di noi vuole dargli, ispira nel suo cuore. [Chi lo desidera, condivide un pensiero con i presenti]

Preghiera conclusiva

Lett: 1) Non chiederti solo di cosa il mondo ha bisogno.
Chiediti che cosa ti fa sentire vivo.
Poi mettilo in pratica.
Perché ciò i cui il mondo ha bisogno
è di donne e uomini
che sentano la forza della vita.

2) Possa lo Spirito della Vita
proteggerci insieme,
possa nutrirci insieme.
Possiamo noi
lavorare insieme,
unendo le nostre forze
per il bene dell’umanità.
Possiamo sempre amarci,
perché ci sia pace,
sempre pace,
una pace perfetta.

Benedizione finale

Min: Fratelli, disponiamoci alla benedizione.
Lo Spirito dai mille nomi e dalla inconoscibile essenza, che ci ha creato e accompagna i nostri passi, conceda a tutti noi il discernimento per comprendere quali vie conducano alla costruzione di un regno di pace e di giustizia per tutti e la forza per costruire tale regno.
Possa la Sua benedizione scendere su di noi e rimanere nei nostri cuori ogni giorno.

Tutti: Amen 

 

Litugia della testimonianza cristiana

Concludiamo la liturgia accogliendo la preghiera di quanti si sentano di dare testimonianza della loro intima relazione con la Trascendenza attraverso le metafora del Padre, tanto cara alla pratica spirituale di molti di noi.  Per questo, a ricordo della matrice biblica che è stata culla della nostra fede e che è linea guida per molti di noi, invito [… ] a recitare la prima stanza dello Shemà ebraico.

Lett: Ascolta, Israele, il Signore è il nostro Dio, il Signore è Uno. E amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutte le tue forze. E metterai queste parole che Io ti comando oggi, nel tuo cuore, e le insegnerai ai tuoi figli, pronunciandole quando riposi in casa, quando cammini per la strada, quando ti addormenti e quando ti alzi. E le legherai al tuo braccio, e le userai come “segno” tra i tuoi occhi, e le scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte.

Infine, come fiore cristiano della Comunione dei fiori, accogliamo l’offerta del Padre Nostro, proposta da quanti tra noi ritengano possa essere fertile rappresentazione di quel legame verso la Trascendenza che è stato oggetto del nostro servizio

Padre Nostro

Min: Andiamo in pace, ricordando in ogni istante il compito di essere sale della terra che ci è stato affidato.

Canto di uscita

Annunci