Invocazione iniziale
Il grembo delle stelle ci abbraccia; resti delle loro fornaci ardenti pulsano nelle nostre vene.
Noi siamo parte delle stelle, polvere delle loro esplosioni dispersi attraverso lo spazio.
Noi siamo parte della terra, respiriamo e viviamo nel respiro di piante secolari e bestie ancestrali.
Le loro cellule nutrono il suolo; noi costruiamo le nostre comunità sulla raccolta dei loro doni.
Le nostre dita tracciano curve scolpite nell’argilla e nella pietra da antenati a noi sconosciuti.
Noi siamo una parte del grande cerchio dell’umanità riunita intorno al fuoco, al focolare, all’altare.
Ci riuniamo di nuovo in questo giorno per celebrare il nostro patrimonio comune.
Ricordiamo con gratitudine tutto ciò che ci ha dato vita.
(Joy Atkinson, UU)

Inno di apertura

Accensione del Calice
Min: Benvenuti fratelli e sorelle. Iniziamo la nostra celebrazione con uno degli elementi che più caratterizza la nostra Comunione. Come sapete, è tradizione unitariana e universalista che a turno ogni Chiesa del mondo trasmetta a tutte le altre un pensiero su cui meditare all’accensione del Calice, che è simbolo della presenza del Divino tra noi e della nostra volontà di elevazione spirituale.
Lett: …
[Accensione del calice]
Tutti: Amen

Affermazione dei Principi
Min: Veniamo da strade diverse, liberi cercatori del sacro, senza dogmi e senza costrizioni, ma uniti da alcuni principi che danno forma alla nostra fede comune e che si radicano poi nel percorso del singolo e nella specificità della sua fede:
PREGHIERA DEI SETTE PRINCIPI
Ascolta: prova a sentire la voce di chi pensa di non avere valore e fa che ti chiami ad un impegno per “il valore e la dignità propria di ogni persona”.
Ascolta: prova a sentire la voce di chi si sente escluso e fa che ti chiami ad un impegno per “la giustizia, l’equità e la compassione nei rapporti umani”.
Ascolta: prova a sentire la voce della tua e dell’altrui debolezza e fa che ti chiami ad un impegno per “l’accettazione reciproca e l’incoraggiamento alla crescita spirituale”.
Ascolta: prova a sentire la voce di una nuova verità nascosta nel Mistero e fa che ti chiami ad un impegno per “la libera e responsabile ricerca della verità e del significato della vita”.
Ascolta: prova a sentire la voce delle opinioni inascoltate, di chi non ha voce in capitolo, e fa che ti chiami ad un impegno per “il diritto della coscienza e l’utilizzo del processo democratico”.
Ascolta: prova a sentire la voce di chi non ha pace o riposo e fa che ti chiami ad un impegno per “l’obiettivo di una comunità globale con pace, libertà, e giustizia per tutti”.
Ascolta: prova a sentire la voce di chi si sente separato dagli altri e dalla Terra e fa che ti chiami ad un impegno per “il rispetto per la rete interdipendente di tutta l’esistenza della quale facciamo parte.”

Liturgia della meditazione
Min: Sorelle e fratelli, il male è il rifiuto di riconoscere come ogni cosa sulla terra sia legata allo Spirito in una grande rete interdipendente d’amore. Preghiamo, dunque, nella consapevolezza della nostra interdipendenza, chiedendo perdono e ispirazione.
Quando e dove può
Il viandante dello Spirito
trovare casa ?
Dov’è quel posto
Dove vi è sicurezza, rifugio,
pace?
Il ritorno a casa per me
è un istante,
un isola di grazia,
e di luce interiore,
una pace senza tempo
anche se vissuta
all’interno di tempo.
Il ritorno a casa
è incandescenza,
consonanza, fusione
con la verità,
è l’esperienza
dell’ Uno,
e del Divino,
è luce, vita
e amore,
è pane e
respiro.
Nella notte oscura,
il terrore ci attanaglia,
le paure ci tallonano,
si apre per noi
un abisso senza speranze
e soli nel buio
abbiamo nostalgia della luce.
Spirito della Vita,
infondi in noi saggezza,
illumina il nostro cammino.
Guidaci,
con la fiaccola della speranza,
con il calore dell’amore,
verso il faro
del senso della nostra esistenza.
Tutti noi abbiamo paura del buio
ma Tu donaci la luce.
Min: Dopo aver confessato la nostra umana debolezza, ascoltiamo la nostra sacra voce interiore meditando in silenzio per qualche istante.
[tutti pregano in silenzio per circa un minuto]
Min: Amen
Tutti: Amen

LITURGIA DELLA PAROLA
LETTURE

Dai Vangeli
69Pietro intanto se ne stava seduto fuori, nel cortile. Una giovane serva gli si avvicinò e disse: «Anche tu eri con Gesù, il Galileo!». 70Ma egli negò davanti a tutti dicendo: «Non capisco che cosa dici». 71Mentre usciva verso l’atrio, lo vide un’altra serva e disse ai presenti: «Costui era con Gesù, il Nazareno». 72Ma egli negò di nuovo, giurando: «Non conosco quell’uomo!». (Mt 26,69-72)
15 In quei giorni Pietro, alzatosi in mezzo ai discepoli (or il numero delle persone riunite era di circa centoventi), disse: 16 «Fratelli, era necessario che si adempisse questa Scrittura, che lo Spirito Santo predisse per bocca di Davide riguardo a Giuda, che fu la guida di coloro che arrestarono Gesù. … 21 Bisogna dunque che tra gli uomini che sono stati in nostra compagnia per tutto il tempo in cui il Signor Gesù è andato e venuto tra noi, 22 cominciando dal battesimo di Giovanni fino al giorno in cui egli fu portato in cielo da mezzo a noi, uno di questi diventi testimone con noi della sua risurrezione». (Atti 1:15-22)
“Dio non renderà dunque giustizia ai suoi eletti che giorno e notte gridano a lui? Tarderà nei loro confronti? Io vi dico che renderà giustizia con prontezza. Ma quando il Figlio dell’uomo verrà, troverà la fede sulla terra?»” (Luca 18:7-8).

Dalla tradizione UU

Ho sentito le campane, per Natale,
suonar le loro vecchie càrole consuete
e ripetere, dolci e libere, le parole
di pace sulla terra, di buona volontà per gli uomini.
E pensavo a come, venuto quel giorno,
i campanili di tutta la Cristianità
avevano battuto al canto ininterrotto
di pace sulla terra, di buona volontà per gli uomini.
E, disperato, ho chinato la testa
“Non c’è pace sulla terra”, ho detto,
“Perché l’odio è troppo forte e si fa gioco del canto
di pace sulla terra, di buona volontà per gli uomini”.
… Allora le campane hanno rintoccato più forte e profondo:
“Dio non è morto, e non dorme;
Il male fallirà, il bene prevarrà
con pace sulla terra, con buona volontà per gli uomini”.
Finché con quei rintocchi e con quel canto
il mondo non è tornato dalla notte al giorno,
una voce, una melodia, un canto sublime
di pace sulla terra, di buona volontà per gli uomini.
(Henry Wadsworth Longfellow. Traduzione di Riccardo Venturi)

Dalle religioni nel mondo
Niente al mondo è più flessibile e cedevole dell’acqua. Tuttavia quando attacca ciò che è duro e forte, nessuno riesce a resisterle, perché nulla può cambiarla. (TTC 78, traduzione Thomas Cleary)

Sermone: L’ERA GLACIALE OVVERO LA RELIGIONE COME RESILIENZA
Al termine del sermone
Tutti: Amen

Inno mediano

Rinnovo dell’impegno comune
Lett: “Siamo tra noi uniti nel comune proposito di servire l’Infinito Spirito di Vita, slancio alla trascendenza presente in ogni persona, che, sia Esso la manifestazione di Dio nel mondo e nell’animo umano o sia Esso lo spirito umano che trascende se stesso aprendosi alla vastità della vita, ci chiama al rinnovamento interiore ed al fattivo agire per un mondo più giusto ed unito nell’amore e nella speranza.”
Ministro: Per questo ci apriamo al mistero, che ci bagna di umiltà e ci chiama ad esplorarlo.
Per questo ci apriamo all’unità della vita, rinnovando i nostri legami con la vita tutta e le vite tutte.
Per questo ci apriamo all’altro e all’esperienza della diversità che allarga i nostri orizzonti spirituali.
Per questo ci apriamo ad un orizzonte inclusivo del valore di ogni vita come realtà da realizzare.
Per questo ci apriamo alla vita come dono, cui rispondere con gratitudine e responsabilità, qualunque sia, ci sia o no, un Donatore.
Perché lo slancio alla trascendenza è in tutto ciò che è oltre ciò che siamo eppure ci racconta quello che il nostro cuore vorrebbe e dovrebbe essere.
Tutti: Amen
Il fiore della comunione
Min: Sorelle e fratelli, secondo la tradizione che ci accomuna ogni animo umano ha in sé una scintilla Infinito. Per questo, nella nostra denominazione, riserviamo un momento specifico, che definiamo “Comunione dei Fiori” perché chiunque lo desideri possa condividere un pensiero con tutti i presenti. Immergiamoci, dunque nella meditazione, dichiarando la nostra disponibilità al dialogo e all’apertura con la meditazione che […] leggerà per noi
[MEDITAZIONE]:
Tutti: Amen
Min: Prego, dunque, chiunque lo desideri di farci dono di quello che lo Spirito, qualunque sia il nome che ciascuno di noi vuole dargli, ispira nel suo cuore. [Chi lo desidera, condivide un pensiero con i presenti]
Preghiera conclusiva
Lett: 1) Non chiederti solo di cosa il mondo ha bisogno.
Chiediti che cosa ti fa sentire vivo.
Poi mettilo in pratica.
Perché ciò i cui il mondo ha bisogno
è di donne e uomini
che sentano la forza della vita.
2) Possa lo Spirito della Vita
proteggerci insieme,
possa nutrirci insieme.
Possiamo noi
lavorare insieme,
unendo le nostre forze
per il bene dell’umanità.
Possiamo sempre amarci,
perché ci sia pace,
sempre pace,
una pace perfetta.
Benedizione finale
Min: Sorelle e fratelli, disponiamoci ad accogliere la benedizione dello Spirito.
Lo Spirito dai mille nomi e dalla inconoscibile essenza, che apre i nostri cuori al dono della Creazione e accompagna i nostri passi attraverso di essa, conceda a tutti noi il discernimento per comprendere quali vie conducono alla costruzione di un orizzonte di pace e di giustizia per tutti e la forza per costruire questa prospettiva inclusiva, o, se volete, questo “Regno del Cielo”.
Possa la Sua benedizione scendere su di noi e rimanere nei nostri cuori ogni giorno.
Tutti: Amen

LITURGIA DELLA TESTIMONIANZA
Termina qui la celebrazione della nostra identità comune. Ma di essa è parte anche l’accogliere i modi e le espressioni con cui ciò che ci accomuna trova voce in diverse sensibilità, molte delle quali parte organica della nostra stessa tradizione, nonché la disponibilità ad ascoltare ed arricchirsi di tali voci. Poniamoci, dunque, in ascolto di una di queste testimonianze: la testimonianza universalista trascendentalista”
Dichiarazione:
“Avvinti per una stagione alla natura la cui corrente vitale fluisce attorno a noi e attraverso noi e ci invita mediante il suo potere ad un agire a lei proporzionato, perché non dovremmo sperimentare anche noi un rapporto originale con l’universo? Il sole risplende anche oggi.” (1)
La nostra fede si nutre di questo rapporto originale, “è tessuta nella tela dell’universo. Perché la vita tutta è attraversata dall’urgenza di completezza, di integrazione, di mettere insieme i pezzi sparsi dell’esistenza. (2)
Per questo “proclamiamo un nuovo universalismo (3)”: “affermiamo il rispetto per la rete interdipendente di tutta l’esistenza della quale facciamo parte.” (4) “Troviamo la nostra completezza nel sapere che siamo intrecciati gli uni con gli altri e con il cosmo stesso”.(3)
L’universo ci insegna l’umiltà e l’accoglienza che ci spingono all’incontro con l’altro. “Quali esseri lontani e differenti, contemporaneamente e dai vari luoghi di una medesima stella, contemplano l’universo!” (5)
L’universo ci insegna la pazienza. “Al mondo è servito un lungo tempo per giungere sin qui…
Guarda le stelle e impara la pazienza, osserva le formiche e persevera.”
(1) R.W. Emerson
(2) G.McKeeman
(3) J.I. Ford
(4) 7° Principio UU
(5) H.D. Thoreau
(6) K.Patton

Ministro: la nostra esperienza dell’Universo come occasione di apertura spirituale alla Vita tutta e alle vite tutte trova testimonianza nelle diverse culture religiose, nella poesia di un fratello UU come in una iscrizione cinese dell’XI secolo. Lasciamoci ispirare da queste parole, distanti nel luogo e nel tempo, ma vicine tra loro nello spirito.
Lettore: L’universo fuori di noi e l’universo dentro di noi sono un solo universo. Ed è perciò così che i nostri sforzi, i nostri sogni, le nostre speranze, le nostre ambizioni sono i sogni, le speranze e le ambizioni dell’universo stesso. In noi, e forse anche altrove, l’Universo sta muovendo verso il raggiungimento dell’auto-consapevolezza e dell’auto-coscienza. I nostri sforzi per capire il mondo e il nostro posto in esso sono espressione del profondo moto unisono dell’Universo verso il significato. In noi, e forse anche altrove, l’Universo sogna sogni e mete che muovono verso possibilità sconosciute. Anche l’impulso morale, che tesse la sua strada attraverso la nostra vita e che ci spinge a perseguire e praticare la giustizia, la misericordia e la compassione, è inserito nell’universo stesso ed è questo desiderio universale che trova espressione nei nostri momenti migliori. (David Bumbaugh, UU)
Lettore: “Il Cielo è mio padre e la Terra è mia madre, e perfino una minuscola creatura quale io sono trova intimità presso di loro. Pertanto io considero come mio corpo ciò che colma l’universo e considero come mia natura ciò che muove l’universo. Tutte le persone sono miei fratelli e sorelle, e ogni cosa è mia compagna.” (Zhang Zai)

Ministro: Chiudiamo rinnovando l’ispirazione comune a questo percorso ripetendo insieme…
Tutti: Uniti con tutta la Vita, uniti con tutte le vite.

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