Parole di accoglienza

“Ebbi fame, e mi deste da mangiare.
Ebbi sete, e mi deste da bere.
Fui forestiere, e m’accoglieste.
Fui ignudo, e mi rivestiste.
Fui infermo, e mi visitaste.
Fui in prigione, e veniste a trovarmi.”
“Quando avremmo fatto tutto questo, Signore?”
“In verità vi dico che ogni volta che l’avete fatto a uno di questi miei piccoli fratelli,
l’avete fatto a me.”
(Adattamento da Matteo 25)

Vieni in questo posto di pace e lascia che il suo silenzio sani il tuo spirito;
Vieni in questo posto di memoria e lascia che la sua storia riscaldi il tuo animo;
Vieni in questo posto di profezia e di potenzialità e lascia che la sua visione cambi il tuo cuore.
(William F. Schulz, U*U)

Fratelli e sorelle, con queste parole di accoglienza vi do il benvenuto a questo incontro di meditazione e devozione.

Inno di apertura

Accensione del Calice
Min: Iniziamo la nostra celebrazione con uno degli elementi che più caratterizza la nostra Comunione. Come sapete, è tradizione unitariana e universalista che a turno ogni Chiesa del mondo trasmetta a tutte le altre un pensiero su cui meditare all’accensione del Calice, che è simbolo del nostro accogliere e partecipare al Mistero della vita, coltivando quella scintilla di Infinito che ci spinge ad elevarci spiritualmente.
Lett:
Possano sulla Terra ardere solo fuochi utili e buoni. Possano le fiamme non essere fonte di distruzione, ma delle amiche. Possa la luce di questa fiamma rammentarci il cammino della pace e della saggezza.
(Offerta dalla Società religiosa degli Unitariani cechi)
[Accensione del calice]
Tutti: Amen

Affermazione dei Principi
Min: Veniamo da strade diverse, liberi cercatori del sacro, senza dogmi e senza costrizioni, ma uniti da alcuni principi che danno forma alla nostra fede comune e che si radicano poi nel percorso del singolo e nella specificità della sua fede:
PREGHIERA DEI SETTE PRINCIPI
Ascolta: prova a sentire la voce di chi pensa di non avere valore e fa che ti chiami ad un impegno per “il valore e la dignità propria di ogni persona”.
Ascolta: prova a sentire la voce di chi si sente escluso e fa che ti chiami ad un impegno per “la giustizia, l’equità e la compassione nei rapporti umani”.
Ascolta: prova a sentire la voce della tua e dell’altrui debolezza e fa che ti chiami ad un impegno per “l’accettazione reciproca e l’incoraggiamento alla crescita spirituale”.
Ascolta: prova a sentire la voce di una nuova verità nascosta nel Mistero e fa che ti chiami ad un impegno per “la libera e responsabile ricerca della verità e del significato della vita”.
Ascolta: prova a sentire la voce delle opinioni inascoltate, di chi non ha voce in capitolo, e fa che ti chiami ad un impegno per “il diritto della coscienza e l’utilizzo del processo democratico”.
Ascolta: prova a sentire la voce di chi non ha pace o riposo e fa che ti chiami ad un impegno per “l’obiettivo di una comunità globale con pace, libertà, e giustizia per tutti”.
Ascolta: prova a sentire la voce di chi si sente separato dagli altri e dalla Terra e fa che ti chiami ad un impegno per “il rispetto per la rete interdipendente di tutta l’esistenza della quale facciamo parte.”

Liturgia della meditazione
Min: Sorelle e fratelli, il male è il rifiuto di riconoscere come ogni cosa sulla terra sia legata allo Spirito in una grande rete interdipendente d’amore. Preghiamo, dunque, nella consapevolezza della nostra interdipendenza, chiedendo perdono e ispirazione.
Quando e dove può
Il viandante dello Spirito
trovare casa ?
Dov’è quel posto
Dove vi è sicurezza, rifugio,
pace?
Il ritorno a casa per me
è un istante,
un isola di grazia,
e di luce interiore,
una pace senza tempo
anche se vissuta
all’interno di tempo.
Il ritorno a casa
è incandescenza,
consonanza, fusione
con la verità,
è l’esperienza
dell’ Uno,
e del Divino,
è luce, vita
e amore,
è pane e
respiro.
Nella notte oscura,
il terrore ci attanaglia,
le paure ci tallonano,
si apre per noi
un abisso senza speranze
e soli nel buio
abbiamo nostalgia della luce.
Spirito della Vita,
infondi in noi saggezza,
illumina il nostro cammino.
Guidaci,
con la fiaccola della speranza,
con il calore dell’amore,
verso il faro
del senso della nostra esistenza.
Tutti noi abbiamo paura del buio
ma Tu donaci la luce.
Min: Dopo aver confessato la nostra umana debolezza, ascoltiamo la nostra sacra voce interiore meditando in silenzio per qualche istante.
[tutti pregano in silenzio per circa un minuto]
Min: Amen
Tutti: Amen

LITURGIA DELLA PAROLA

LETTURE

Dalla Bibbia
(Un accensione cristiana del calice)
Tu sei luce alla nostra lampada, che rischiara le nostre tenebre (Salmo18)
Tu sei nostra luce e nostra salvezza, di che avremo paura? (Salmo 27)
E’ in te la sorgente della vita, alla tua luce vediamo la luce. (Salmo 27)
Aiutaci a far brillare come chiaro bagliore la giustizia, c
he il mondo sta cercando,
come il meriggio il diritto,
che spetta ad ogni persona. (Salmo 37)
Manda la tua verità e la tua luce;
siano esse a guidarci e a condurci al tuo monte santo e alle tue dimore.
per giungere all’altare del Divino,
alla Sorgente del nostro giubilo e della nostra gioia. (Salmo 43)
(adattamento dai Salmi)

Dalle religioni nel mondo
(Una comunione taoista dei fiori)
Alzati, mia immortale sorella. E ricorda che ogni persona, ogni animale, ogni pianta è preziosa, senza eccezione alcuna. Non essere critica verso nulla del mondo che ti circonda. Prendi il tuo cesto e disperdi i tuoi fiori al vento e io dirò ai miei uccelli di volar via e di nidificare in ogni cespuglio, su ogni albero di questa montagna

Dalla tradizione UU
Possiamo trovare una qualche “identità nella differenza” nell’Universalismo Unitariano, così che cammini spirituali davvero differenti possano esistere fianco a fianco in una comunità che conferisce a ciascuno di essi plausibilità sociale e, così, un aura di realtà? Credo che una tale unità sottostante ci sia e che possiamo trovare un modello di ricerca spirituale che sia costruito su “partecipazione” e “trascendenza di sé” (self-transcendence). La ricerca spirituale è un cercare di divenire qualcosa di più di quel che già siamo, di partecipare ad una realtà più ampia di noi stessi. (Richard Grigg, UU)
Sermone: UNA PARTE PER IL TUTTO
Al termine del sermone
Tutti: Amen

Inno mediano

Rinnovo dell’impegno comune
Lett: “Siamo tra noi uniti nel comune proposito di servire l’Infinito Spirito di Vita, slancio alla trascendenza presente in ogni persona, che, sia Esso la manifestazione di Dio nel mondo e nell’animo umano o sia Esso lo spirito umano che trascende se stesso aprendosi alla vastità della vita, ci chiama al rinnovamento interiore ed al fattivo agire per un mondo più giusto ed unito nell’amore e nella speranza.”
Ministro: Per questo ci apriamo al mistero, che ci bagna di umiltà e ci chiama ad esplorarlo.
Per questo ci apriamo all’unità della vita, rinnovando i nostri legami con la vita tutta e le vite tutte.
Per questo ci apriamo all’altro e all’esperienza della diversità che allarga i nostri orizzonti spirituali.
Per questo ci apriamo ad un orizzonte inclusivo del valore di ogni vita come realtà da realizzare.
Per questo ci apriamo alla vita come dono, cui rispondere con gratitudine e responsabilità, qualunque sia, ci sia o no, un Donatore.
Perché lo slancio alla trascendenza è in tutto ciò che è oltre ciò che siamo eppure ci racconta quello che il nostro cuore vorrebbe e dovrebbe essere.
Tutti: Amen

Il fiore della comunione
Min: Sorelle e fratelli, secondo la tradizione che ci accomuna ogni animo umano ha in sé una scintilla di Infinito. Per questo, nella nostra denominazione, riserviamo un momento specifico, che definiamo “Comunione dei Fiori” perché chiunque lo desideri possa condividere un pensiero con tutti i presenti. Immergiamoci, dunque nella meditazione, dichiarando la nostra disponibilità al dialogo e all’apertura con la meditazione che […] leggerà per noi
[MEDITAZIONE]:

Tutti: Amen
Min: Prego, dunque, chiunque lo desideri di farci dono di quello che lo Spirito, qualunque sia il nome che ciascuno di noi vuole dargli, ispira nel suo cuore. [Chi lo desidera, condivide un pensiero con i presenti]

Preghiera conclusiva
Lett: 1) Non chiederti solo di cosa il mondo ha bisogno.
Chiediti che cosa ti fa sentire vivo.
Poi mettilo in pratica.
Perché ciò i cui il mondo ha bisogno
è di donne e uomini
che sentano la forza della vita.
2) Possa lo Spirito della Vita
proteggerci insieme,
possa nutrirci insieme.
Possiamo noi
lavorare insieme,
unendo le nostre forze
per il bene dell’umanità.
Possiamo sempre amarci,
perché ci sia pace,
sempre pace,
una pace perfetta.

Benedizione finale
Min: Sorelle e fratelli, disponiamoci ad accogliere la benedizione dello Spirito.
Lo Spirito dai mille nomi e dalla inconoscibile essenza, che apre i nostri cuori al dono della Creazione e accompagna i nostri passi attraverso di essa, conceda a tutti noi il discernimento per comprendere quali vie conducono alla costruzione di un orizzonte di pace e di giustizia per tutti e la forza per costruire questa prospettiva inclusiva, o, se volete, questo “Regno del Cielo”.
Possa la Sua benedizione scendere su di noi e rimanere nei nostri cuori ogni giorno.
Tutti: Amen

LITURGIA DELLA TESTIMONIANZA

Termina qui la celebrazione della nostra identità comune. Ma di essa fanno parte anche l’accogliere i modi e le espressioni con cui ciò che ci accomuna trova voce in diverse sensibilità, nonché la disponibilità ad ascoltare ed arricchirsi di tali voci. Oggi voglio proporvi di pregare e meditare insieme seguendo due diverse fonti di ispirazione.

La prima fonte di ispirazione a cui vorrei ci rivolgessimo è Gesù. Con il suo insegnamento e la sua parabola esistenziale, Egli rappresenta un punto di riferimento per i cristiani, ma anche per tutte le persone aperte al Vangelo. Ma, seguendo la nostra tradizione, noi non pregheremo Gesù, bensì immagineremo di averlo idealmente con noi nella preghiera, per riscoprire il nostro essere Figli di un amore che ci ha creato e che ci ispira.

La seconda fonte di ispirazione è il profondo legame con l’Universo, che ha trovato espressione nella nostra tradizione nelle voci del trascendentalismo, dell’umanismo religioso come dell’universalismo emergente.

PREGARE CON GESU’

Cominciamo con Gesù, ritrovando lo spirito della preghiera nelle parole del Vangelo:

“Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà rendere salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini.”
Aiutaci, o Signore, a non perdere mai il sapore di una vita autentica, radicata nel Tuo Spirito.
“Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli.”
Aiutaci, o Signore, a far risplendere attraverso di noi la Tua luce.
(citazioni dal Vangelo secondo Matteo 5, 13-16)

Ed ora concludiamo questo momento pregando con le parole che Gesù stesso ci ha insegnato, che esprimono quell’amore che ci ha creato ed in cui tutti ci riconosciamo attraverso la metafora del Padre:

“Padre Nostro,
che sei nei cieli.
Sia santificato il Tuo nome.
Venga il Tuo Regno.
Sia fatta la Tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane spirituale.
Rimetti a noi i nostri debiti,
come noi li rimettiamo ai nostri debitori.
E non ci abbandonare nella tentazione,
ma liberaci dal Male.”
Perché Tuo è il Regno, Tua la gloria, nei secoli dei secoli.
Amen

PARTECIPI DELL’UNIVERSO

Meditiamo, invece, ora sulla nostra fondamentale partecipazione ad un universo unito, creativo, plurale ed in costante costruzione con queste parole, che sintetizzano molte voci provenienti dalla nostra tradizione UU:

Dichiarazione:
“Avvinti per una stagione alla natura la cui corrente vitale fluisce attorno a noi e attraverso noi e ci invita mediante il suo potere ad un agire a lei proporzionato, perché non dovremmo sperimentare anche noi un rapporto originale con l’universo? Il sole risplende anche oggi.” (1)
La nostra fede si nutre di questo rapporto originale, “è tessuta nella tela dell’universo. Perché la vita tutta è attraversata dall’urgenza di completezza, di integrazione, di mettere insieme i pezzi sparsi dell’esistenza. (2)
Per questo “proclamiamo un nuovo universalismo (3)”: “affermiamo il rispetto per la rete interdipendente di tutta l’esistenza della quale facciamo parte.” (4) “Troviamo la nostra completezza nel sapere che siamo intrecciati gli uni con gli altri e con il cosmo stesso”.(3)
L’universo ci insegna l’umiltà e l’accoglienza che ci spingono all’incontro con l’altro. “Quali esseri lontani e differenti, contemporaneamente e dai vari luoghi di una medesima stella, contemplano l’universo!” (5)
L’universo ci insegna la pazienza. “Al mondo è servito un lungo tempo per giungere sin qui…
Guarda le stelle e impara la pazienza, osserva le formiche e persevera.”
(1) R.W. Emerson
(2) G.McKeeman
(3) J.I. Ford
(4) 7° Principio UU
(5) H.D. Thoreau
(6) K.Patton

Ministro: la nostra esperienza dell’Universo come occasione di apertura spirituale alla Vita tutta e alle vite tutte trova testimonianza nelle diverse culture religiose, nella poesia di un fratello UU come in una iscrizione cinese dell’XI secolo. Lasciamoci ispirare da queste parole, distanti nel luogo e nel tempo, ma vicine tra loro nello spirito.

Lettore:
Il grembo delle stelle ci abbraccia; resti delle loro fornaci ardenti pulsano nelle nostre vene.
Noi siamo parte delle stelle, polvere delle loro esplosioni dispersi attraverso lo spazio.
Noi siamo parte della terra, respiriamo e viviamo nel respiro di piante secolari e bestie ancestrali.
Le loro cellule nutrono il suolo; noi costruiamo le nostre comunità sulla raccolta dei loro doni.
Le nostre dita tracciano curve scolpite nell’argilla e nella pietra da antenati a noi sconosciuti.
Noi siamo una parte del grande cerchio dell’umanità riunita intorno al fuoco, al focolare, all’altare.
Ci riuniamo di nuovo in questo giorno per celebrare il nostro patrimonio comune.
Ricordiamo con gratitudine tutto ciò che ci ha dato vita.
(Joy Atkinson, UU)

Lettore: “Il Cielo è mio padre e la Terra è mia madre, e perfino una minuscola creatura quale io sono trova intimità presso di loro. Pertanto io considero come mio corpo ciò che colma l’universo e considero come mia natura ciò che muove l’universo. Tutte le persone sono miei fratelli e sorelle, e ogni cosa è mia compagna.” (Zhang Zai)

Ministro: Chiudiamo rinnovando l’ispirazione comune a questo percorso ripetendo insieme…
Tutti: Uniti con tutta la Vita, uniti con tutte le vite.

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